Da quanto tempo desideravo fare questo piatto...!!
Vive in me, e nei miei ricordi di studentessa.
Di quando, appena possibile, si partiva ovunque perchè freschi di patente, perchè il mondo era una scoperta che ci tentava ogni giorno e perchè 200 km. lontani da casa sembravano un'avventura irresistibile...
Questa è di quella volta che, noi del piccolo gruppo di neo-diplomati, un giorno ci spingemmo fino a Palermo, dove abitava la nonna di uno di noi, durante i primi spostamenti tra segreterie e facoltà universitarie, con la scusa di vedere e vagliare.
Nonna e palermitana: in buona parte un binomio che in cucina funziona benisimo, e infatti...
La prima volta che ho mangiato questa pasta (così come per quella con i tenerumi!) è stato a casa sua, dove arrivammo sotto la pioggia, in 5 senza preavviso.
Lei, per nulla spiazzata o confusa, in quattro e quattr'otto preparò questa delizia che mi fa sempre pensare all'accoglienza di questa donna, al suo carattere pratico e schietto.
Ne esistono varie versioni, lei (e quindi adesso io) la prepara così:
PASTA CON I BROCCOLI ALLA SICILIANA (MA IN RALTA' SONO CAVOLFIORI!!!)
Ingredienti:
- 200 gr. di pasta, tipo maccheroni (ma anche con i bucatini è ottima!);
- 1 piccolo cavolfiore bianco;
- 1 cipollotto;
- 2 cucchia di uvetta;
- 2 cucchiai di pinoli tostati;
- filetti di acciuga sott'olio (li aevo dimenticati... ne ho messi circa 8)
- 1 bustina di zafferano;
- mollica abbrustolita;
- sale, pepe e olio evo, q.b.
Pulire il cavolfiore, suddividendo le rosette in piccole porzioni in modo da velocizzare la cottura, quindi farlo lessare in acqua salata, per circa 20 minuti.
Al momento di scolarlo NON buttare l'acqua di cottura: servirà per cuocere la pasta!!!
Mondare e affettare la cipolla e far sudare dolcemente nell'olio, a fuoco basso.
Aggiungere l'uvetta, precedentemente ammollata in un po' di acqua tiepida, i pinoli tostati ed i filetti di acciuga.
Mescolare e far insaporire.
Aggiungere il cavolfiore lessato, schiacciandolo con una forchetta.
Far soffriggere dolcemente il tutto, salare pepare a piacere.
Prima di spegnere unire lo zafferano diluito in un poco di acqua, mescolando bene.
Mentre la pasta è sul fuoco (nell'acqua in cui precedentemente è stato cotto il cavolfiore!!!, e regolando se necessario di sale) abbrustolire in una padella antiaderente la mollica con un poco di olio, sale, pepe e un'abbondante manciata di formaggio grattuggiato.
Scolare la pasta, saltarla in padella con un paio di mestoli acqua di cottura, impiattare e spolverare con la mollica abbrustolita: una vera delizia, per la quale consiglio anche un piccolo bis!!