venerdì 2 marzo 2012

NON SONO MOLTO PRESENTE PERCHE'...

Non sono molto presente perchè è un periodo, come periodicamente accade, complicato.
Ma siamo forti e siamo saldi.
E quindi passerà...
In pratica un po' di problemi di salute dei miei cari, e la scomparsa del papà di Mio Cognato.
Anche Uomo di Ghiaccio subirà a breve un piccolo intervento e tutta questa cosa mi dà un buon grado di tensione.
Quindi come dice lui: "Meluzza, per ora il blog è chiuso perchè abbiamo di che combattere e soprattutto: siamo a dieta...."
Rido perchè, pur ribadendo la sua avversione per il pc, sente il blog ormai come "nostro" (lui è l'assaggiatore ufficiale!)
E rido perchè tende a dire che siamo tutt'e due a dieta.
Una dieta particolare (a basso residuo) che lui per ora è costretto a seguire: un regime triste, in cui è quasi tutto è vietato... e vabbè, presto finirà e speriamo tutto bene.
L'importante è questo: che vada tutto bene!
Per tutti.
P.S.: e comunque il blog NON è chiuso... va solo un po' a rilento...!
:)

sabato 4 febbraio 2012

E CHE CAVOLO!


Da quanto tempo desideravo fare questo piatto...!!
Vive in me, e nei miei ricordi di studentessa.
Di quando, appena possibile, si partiva ovunque perchè freschi di patente, perchè il mondo era una scoperta che ci tentava ogni giorno e perchè 200 km. lontani da casa sembravano un'avventura irresistibile...
Questa è di quella volta che, noi del piccolo gruppo di neo-diplomati, un giorno ci spingemmo fino a Palermo, dove abitava la nonna di uno di noi, durante i primi spostamenti tra segreterie e facoltà universitarie, con la scusa di vedere e vagliare.
Nonna e palermitana: in buona parte un binomio che in cucina funziona benisimo, e infatti...
La prima volta che ho mangiato questa pasta (così come per quella con i tenerumi!) è stato a casa sua, dove arrivammo sotto la pioggia, in 5  senza preavviso.
Lei, per nulla spiazzata o confusa, in quattro e quattr'otto preparò questa delizia che mi fa sempre pensare all'accoglienza di questa donna, al suo carattere pratico e schietto.
Ne esistono varie versioni, lei (e quindi adesso io) la prepara così:

PASTA CON I BROCCOLI ALLA SICILIANA (MA IN RALTA' SONO CAVOLFIORI!!!)

Ingredienti:
- 200 gr. di pasta, tipo maccheroni (ma anche con i bucatini è ottima!);
- 1 piccolo cavolfiore bianco;
- 1 cipollotto;
- 2 cucchia di uvetta;
- 2 cucchiai di pinoli tostati;
- filetti di acciuga sott'olio (li aevo dimenticati... ne ho messi circa 8)
- 1 bustina di zafferano;
- mollica abbrustolita;
- sale, pepe e olio evo, q.b.
Pulire il cavolfiore, suddividendo le rosette in piccole porzioni in modo da velocizzare la cottura, quindi farlo lessare in acqua salata, per circa 20 minuti.
Al momento di scolarlo NON buttare l'acqua di cottura: servirà per cuocere la pasta!!!
Mondare e affettare la cipolla e far sudare dolcemente nell'olio, a fuoco basso.
Aggiungere l'uvetta, precedentemente ammollata in un po' di acqua tiepida,  i pinoli tostati ed i filetti di acciuga.
Mescolare e far insaporire.
Aggiungere il cavolfiore lessato, schiacciandolo con una forchetta.
Far soffriggere dolcemente il tutto, salare  pepare a piacere.
Prima di spegnere unire lo zafferano diluito in un poco di acqua, mescolando bene.
Mentre la pasta è sul fuoco (nell'acqua in cui precedentemente è stato cotto il cavolfiore!!!, e regolando se necessario di sale) abbrustolire in una padella antiaderente la mollica con un poco di olio, sale, pepe e un'abbondante manciata di formaggio grattuggiato.

Scolare la pasta, saltarla in padella con un paio di mestoli acqua di cottura, impiattare e spolverare con la mollica abbrustolita: una vera delizia, per la quale consiglio anche un piccolo bis!!

venerdì 20 gennaio 2012

LA SICILIA, IN QUESTI GIORNI...

(foto via Blog Sicilia)

Qui in Sicilia stanno succedendo delle cose e non si parla d'altro: da Lunedì strade ed autostrade sono invase da manifestanti, tanto che martedì addirittura mi hanno fermata ad Avola e non sono potuta rientrare a Siracusa, quindi niente lavoro!
Presìdi di autostrasportatori, agricoltori e pescatori (forse le categorie più vessate dal caro-gasolio, dal rincaro dei pedaggi autostradali e dai biglietti dei traghetti) sfilano con cartelli, bandiere e distribuiscono volantini, mentre parlano con gli automobilisti incolonnati in file interminabili, spiegando le loro ragioni ("così non riusciamo più ad andare avanti, e alla fine lo facciamo anche per tutti voi").
Stanno lì giorno e notte, nonostante le temperature rigide di questi giorni, e a cui certo noi siciliani non siamo abituati.
Studenti, insegnanti, pensionati, madri di famiglia si stanno unendo alle manifestazioni.
Molte attività chiudono le saracinesche in segno di solidarietà, non c'è più benzina nei distributori  e i supermercati si stanno svuotando, perchè i trasporti sono paralizzati.
C'è molto nervosismo: ogni spostamento diventa un'avventura, saltano impegni e consegne, ma la maggior parte di noi concorda sulle ragioni della protesta.
Perchè questo profondo malessere diffuso è più grande degli importanti disagi che stiamo vivendo.
Perchè c'è questa nube nera che incombe minacciosa sul futuro di tutti noi da troppo tempo, nel solito disinteresse di una classe politica che, per la maggior parte, si ricorda dei propri elettori solo quando è tempo di raccogliere voti.
C'è bisogno in ogni caso di fare qualcosa, qualunque cosa, a costo anche di sbagliare un po'.
Non si può continuare con questa rassegnazione ed inerzia che tante volte ci è stata contestata, e non si è mai ottenuto nulla di importante senza sacrificio e fatica.
Dicono che questo è il solo modo di farsi sentire.
Dicono che altre regioni stiano pian piano aderendo all'iniziativa.
E anche che, nonostante oggi ufficiamente termini lo sciopero, si andrà avanti ad oltranza con tutto quello che ne seguirà.
Anche se il resto dell'Italia sa ben poco di tutto ciò, perchè i grandi network hanno deciso di minimizzare la cosa.
Per fortuna il passaparola, che oggi avviene in parte attraverso il web, resta sempre il migliore strumento di comunicazione...

mercoledì 11 gennaio 2012

UNA CALDA VELLUTATA PER LE SERATE VENTOSE DI GENNAIO

L'anno appena iniziato si distingue per:
1. un ottimismo sostenuto e molto gradito, in netto contrasto con le catastrofiche previsioni economico-mediatiche e maya-esistenziali
2. una tosse da cani che mi tartassa dal 31 Dicembre;
3. giornate splendenti di luce, e coloratissime nell'alto dei nostri cieli, ma tremendamente fredde e ventose.
Nella mia testa tutto ciò si traduce nel bisogno di qualcosa di morbido, di caldo, di... vellutato...

LA (MIA) VELLUTATA DI ZUCCHINE

Ingredienti:
- 4 belle zucchine verdi;
- 1 cipollotto;
- 1 piccola carota;
- 1 patata;
- 1 tazza di latte,
- 1 tazza di acqua,
- 1 rametto di rosmarino ed un ciuffo di prezzemolo;
- un paio di cucchiai di grana grattugiato;
- olio evo, sale e pepe q.b.
Lavare, le zucchine, privarle delle estremità e ridurle in pezzettoni.
Pelare le patate e le carote, e ridurre anch'esse in pezzetti.

Tritare la cipolla e farla rosolare in un po' d'olio insieme al rametto di rosmarino e al prezzemolo.
Unire le verdure, salare e far insaporire per qualche minuto a fiamma vivace.
Aggiungere l'acqua ed il latte, portare a bollore, quindi abbassare la fiamma e lasciar cuocere dolcemente per circa 30 minuti.
Non appena le verdure cotte si saranno raffreddate un po' frullare, aggiungendo il formaggio grattuggiato ed un filo di latte - se necessario!
Rimettere sul fuoco, mescolando con attenzione per evitare che si attacchi al fondo del tegame.

Servire ben calda, con un'abbondante spolverata di pepe nero appena macinato, un filo d'olio e, a piacere, qualche crostino di pane.

sabato 31 dicembre 2011

BUON ANNO... BUONISSIMO!!!

Auguri!
Che sia per tutti un tempo nuovo, vissuto pienamente, e che non manchi mai amore, salute, lavoro e... una buona dose di allegria!

mercoledì 28 dicembre 2011

DOLCI PENSIERI PER AMICHE E AMICI VIRTUALI!!

Dolci giorni in cui, più del solito, ho voglia di famiglia, di starmene sicura al calduccio, al riparo, con la voglia di stringerli uno per uno tra le braccia, con il cuore, con amore, mentre guardo i limpi-lampi dell'albero di Natale.
Giorni in cui ho solo voglia di preparare una coccola dolce per ognuno dei miei cari: è così che metto nel forno una novità da poco acquisita, durante un lungo pomeriggio di attese, quando diventa necessario far quattro chiacchiere per riempire i vuoti e i nervosismi di chi aspetta (im)paziente il proprio turno.
E ricette e cucina sono sempre piacevoli argomenti di conversazione, che riportano il sereno ed il sorriso in un batter d'occhio: ognuno apporta il proprio contributo e ci si scambia dritte e consigli da sperimentare quanto prima.
Ed infatti ora tocca a lei, tanto buona quanto colei che me l'ha trasmessa... idealmente offerta a voi che passate di qua per celebrare insieme questi giorni di festa!

LA CIAMBELLA DI FRANCA (ovvero la Ciambella alle Mandorle)

Ingredienti:
- 3 uova;
- 300 gr. di farina 00;
- 300 gr. di zucchero;
- 1 bicchiere di latte;
- 1 bicchiere di olio di semi;
- 1 bustina di lievito vanigliato;
- 1 fialetta di aroma per dolci alla mandorla;
- 1 pizzico di sale;
- 1 manciata di mandorle;
- 1 manciata di pistacchi (facoltativo);
- 1 paio di cucchiai di zucchero a velo.

Pelare le mandorle mettendole in acqua bollente per una decina di minuti, quindi tostarle insieme ai pistacchi (stavolta, invece del forno, ho usato la bistecchiera!).
In una ciotola sbattere le uova con zucchero, aggiungere poi in sequenza l'aroma alle mandorle, un pizzico di sale, il latte, l'olio e la farina 00 precedentemente setacciata insieme al lievito.
Su un tagliere, e con l'aiuto di un bel coltellaccio affilato, tritare la cioccolata, le mandorle ed i pistacchi.
Imburrare ed infarinare uno stampo per ciambella e versarvi all'interno metà del composto, quindi cospargere con metà delle mandorle, pistacchi e cioccolata sbriciolati.
Versare il resto dell'impasto, ricoprire con la restante frutta secca tritata e un'abbondante spolverata di zucchero a velo.
Infornare a 180°C per circa 45/50 minuti.

Il profumo di questo dolce che inizia nel momento in cui inizia a crescere nel forno, la sua morbidezza in contrasto con quella crosticina croccante alla mandorla e pistacchi ha decretato il suo innegabile successo!
Da rifare appena possibile... grazie, Franca!

sabato 24 dicembre 2011

BUON NATALE!

A chiunque passi di qua, con tutto il cuore:
BUON NATALE!

domenica 18 dicembre 2011

IL TEMPO DELLE ARANCE

Si, finalmente è tempo di arance!!
Il loro odore, il loro succo, quel sapore: tutto, di loro, sa di Natale... e anche di Sicilia!
Era da un po' che pensavo ad un modo per inserirle in una ricetta "salata".
Poi è venuto Dicembre: mentre la loro presenza sui banchetti della frutta aumentava esponenzialmente, io giravo l'ultimo foglio sul calendario 2011.
Il nostro calendario è appeso al muro, di fianco al lavello della cucina, così volenti o nolenti siamo costretti almeno 2 volte al giorno a "buttarci su l'occhio.
E tra una scadenza e un compleanno lì appuntato leggo la ricetta del mese, che troneggia imperiosa per i 31 giorni di rito: Tagliatelle con Ragout di Anatra all'Arancia...
Uhmmm...
Ma io un petto d'anatra dove lo trovo, qui?
E poi: ma a me, il petto d'anatra, piacerà?
Uhmmmm...
Nel frattempo mio papà torna dalla casa al mare che fu dei miei nonni, e porta le arance degli alberi che aveva piantato mio nonno, facendomi sorridere, intenerire e commuovere di fronte a questa strana forma di immortalità che permette a lui, mio Nonno, di far capolino sulla Terra e prendersi ancora cura di tutti noi... e sono arance, e mandarini, buonissimi, dolcissimi...

Infine m'imbatto nel Contest di Kuki e mi decido, modificando in parte e a mio gusto la ricetta, che diventa così:

TAGLIERINI AL RAGU' DI MAIALE E ARANCIA (cioè: la "Ricetta del Muro"!)
Uomo di Ghiaccio: - "Meluzza, che hai preparato di buono?"
Io: - "La Ricetta del Muro!"
Uomo di Ghiaccio: - "del Muro?"
Io: - "Quella del calendario..."
Uomo di Ghiaccio:-"Ah...!!"
Ingredienti:
- 175 gr. di taglierini all'uovo Barilla;
- 1 arancia biologica;
- 150 gr. di tritato di maiale ed un 1 piccolo pezzetto di salsiccia (sul "muro": petto d'anatra tritato);
- 1/2 L. di brodo vegetale (sul "muro": brodo di pollo);
- 1/2 cipolla bianca;
- 1 piccola carota;
- 1/2 costa di sedano;
- 1 bicchierino di brandy (sul "muro": Porto);
- 1 fogliolina di alloro;
- olio evo e sale, q.b.

Tritare la carota, il sedano e la cipolla e farli appassire dolcemente nell'olio.
Alzare la fiamma, aggiungere la carne e far rosolare per qualche minuto.
Regolare di sale e aggiungere l'alloro.

Sfumare con il brandy, abbassare la fiamma e continuare la cottura per circa 30 minuti, aggiungendo ad intervalli regolari il brodo vegetale caldo.
Spremere l'arancia e versare sulla carne il succo, dopodicchè aggiungere anche la scorza grattugiata.
Far cuocere un'altra ventina di minuti, sempre a fuoco bassissimo.
Cuocere le tagliatelle e condire, spolverando con altra scorza d'arancia grattugiata.
Che dire: un odore, e un sapore, speciale!
Una eventuale idea per il primo del prossimo Natale!
Con questa ricetta partecipo a:

martedì 13 dicembre 2011

13 DICEMBRE: S. LUCIA

Giornata lunghissima, che per fortuna inizia così:
E così resta: meravigliosa, con un cielo azzurrissimo e trasparente, il sole tiepido e brillante, pochissimo vento.
La luna mi accompagna per tutta la strada, insieme all'alba che sorge, fino a Siracusa.

Quindi di corsa al lavoro, perchè bisogna essere belli (e attivi) sempre, ma solo mezza giornata oggi!
Nel frattempo dei regalini inaspettati, che trasmettono l'affetto sincero di chi li fa, che poi, questo, è il più grande corroborante della mia vita.

E dopo ancora pranzo a casa, con "i piedi sotto al tavolo!" (... anche questa è una cosa meravigliosa, e per me ormai inusuale!), insieme alla mia tenera Bambinetta che continua a commissionarmi regali di Natale per gli altri, con il solito monito:
-"Però il tuo, Giagia, non te lo posso dire...!
.
E nel primo pomeriggio, finalmente, scendo al Duomo perchè si comincia: tanti auguri di cuore a tutte le Lucia!!
La folla, invasa tutta Piazza Duomo, applaude e la acclama ...
Il simulacro esce finalmente, tra applausi e fuochi d'artificio, mentre la banda suona...
Dopo il discorso ufficiale del Vescovo il corteo inzia a muoversi, snodandosi per le vie della città...
Sono quasi le dieci di sera: la statua di Santa Lucia ritorna nei luoghi del suo martirio, in Borgata, e lì resterà esposta per 8 giorni; Martedì prossimo verrà riportata, con un'altra processione, nuovamente in Cattedrale.

giovedì 1 dicembre 2011

CI VUOLE!

Ci vuole.
Quando la temperatura inizia inevitabilmente a scendere e le serate diventano freddine e umide.
Quando i primi addobbi riempiono case e negozi, ricordando che è quasi Natale, e quindi è pure quasi Inverno.
Quando, tornando a casa la sera, cerchi di riscaldare in qualche modo le mani e fantastichi su una bella cenetta calda, fumante, "affettuosa"...
Si, è tempo di Zuppe!!


ZUPPA DI LENTICCHIE


Ingredienti:
- 300 gr. di lenticchie secche;
- 1 carota;
- 1 patata;
- 1/2 cipolla bianca;
- 1 spicchio d'aglio;
- 1 rametto di rosmarino;
- un paio di cucchiai di passata di pomodoro (o qualche pezzetto di pomodoro);
- olio evo e sale, q.b.


Mondare la cipolla, la carota, l'aglio e la patata, ridurre tutto in cubetti e far rosolare, in po' d'olio, con il rametto di rosmarino per un paio di minuti, quindi aggiungere un bicchiere d'acqua.
Mettere le lenticchie nel colapasta e passarle velocemente sotto l'acqua corrente, dopodicchè versarle nella pentola, coprendole con altra acqua.
Portare ad ebollizione, quindi abbassare la fiamma facendo cuocere dolcemente per circa mezz'ora, o poco più.

Servire ben calde e con un filo d'olio a crudo.
Sono inoltre gustosissime anche con il riso!
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