martedì 1 aprile 2014

PESCE D'APRILE...?

Nooooo... è Pesce d'Uovo!!

Il Pesce d'Uovo (U pisci r'ovu!) è una specie di frittatona rigirata più volte su stessa affinché assuma una forma ovoidale che ricorda (vagamente) la forma di un pesce.
A me piace moltissimo, mi piace il modo in cui profuma la casa, il fatto che devi spalancare le finestre e quell'odore invitante si espande per la corte, sulle scale e fa scatenare l'acquolina in bocca a chi torna a casa, per il pranzo, molto prima di varcare la porta.
Mi piace la sua crosticina dorata data dal formaggio e dal pangrattato, e l'interno morbido.
Mi piace il fatto che si prepara in un attimo e che non lascia mai scontento nessuno che allunga la forchetta per afferrarne un pezzo.
Mi fa pensare a mia nonna, e oggi a mia Zia Anna, perché sulla sua tavola - di venerdì - o c'era pesce o c'era il pesce d'uovo.
E mi fa pensare all'estate, che era il periodo in cui passavo più tempo con loro.

domenica 30 marzo 2014

I BISCOTTI CON LE CREPE

Ci sono ricette che appena leggo mi viene subito l'acquolina in bocca.
Ci sono giorni perfetti per replicare quelle ricette.
Ieri era uno di quei giorni: ero con la mia dolce nipote, ero in carenza di zuccheri, fuori il tempo era incerto e allora il forno acceso sembrava perfetto.

La prima volta che ho letto di questi biscotti è stato sul blog dell'Araba Felice.
La ricetta non è stata seguita alla lettera ed ho fatto delle piccole modifiche, dettate prevalentemente da esigenze di dispensa (nessun sugar brown e niente latte!), quindi per la ricetta originale rimando direttamente qua.

giovedì 27 marzo 2014

CON LEGGEREZZA E SEMPLICITA'

Ci sono ricette semplici e a base di ingredienti "poveri" che danno vita a piccole delizie, come nel caso di questo budino.
Se poi si pensa al fatto che non amo il latte, ma qui il latte la fa da padrone, bè... che dire? Inoltre questa versione non prevede nè uova, nè burro ed anche questa nota di leggerezza non guasta.

Questo dolce mi piace molto con questo tempo, quando il vento si impossessa decisamente di tutto: degli alberi e delle loro foglie, delle strade, dei nostri capelli, dei fiori sul balcone e delle carte nei cestini. E' tutto un vorticare gelido oltre questi vetri, mentre il cielo si dipinge di tutti i toni del blu e del grigio.
Mi piace sapere che fuori è così, e dentro casa, invece, basta spendere pochi minuti con il poco che si trova in dispensa e trovare conforto e forza prima di andare a lavoro, dove sarà nuovamente un vortice di telefonate, e-mail, appuntamenti ecc. ecc. ecc.

lunedì 24 marzo 2014

“OLD SOLDIERS NEVER DIE, THEY JUST FADE AWAY”

Illustrazione di David Renshaw

Mi ricorderò sempre dei tuoi modi gentili, del tuo dolce sorriso e delle tue gote rosee.
Dei tuoi occhi neri ed allegri nei quali rivedevo quelli di tua madre, mia nonna, di mia madre, tua sorella, e di mia nipote, tua pronipote, perché appartenere alla stessa famiglia è anche questo.
Di quando mi accogliesti traballante sul tuo bastone e mi portasti subito a guardare la moltitudine di foto nel corridoio, descrivendo tutte le generazioni che furono, che sono, che verranno.
Di quando mi raccontasti tutte quelle storie del tuo e del nostro passato, saltellando dall'inglese allo spagnolo, in un mix tutto nostro che ci permetteva finalmente di comunicare per la prima volta.
Di quando attraversavamo a braccetto il parco con il lago nel mezzo, e il castello nel mezzo del lago.
Della tua tenera commozione al 60esimo anniversario del vostro matrimonio, felice di poter festeggiare con tutti i tuoi cari intorno.
Del modo speciale che avevate, tu e lei, di guardarvi ancora in quel modo dopo così tanti anni.
Del Porto sorseggiato mentre la luce dorata del pomeriggio entrava dalle ampie finestre, regalandomi i pomeriggi più lieti e sereni di tutta la mia vita.
Non sono mai stata bene come durante quei giorni.
Li serberò nel mio cuore per sempre.
E conserverò anche il ricordo di questo speciale vostro reciproco amore, fedele e sincero, tenero e forte, chiedendomi come farà lei ora a sopravviverti.
Penserò sempre che hai avuto una vita bellissima, non facile ma molto generosa.
E mi piacerebbe domani andarmene come te ne sei andato tu, in pace, tra le braccia del tuo grande amore.
E se mi sento triste, è solo perché ho sempre più spesso la sensazione che il mondo si stia svuotando, pian piano, di gente speciale come te.
Ed è un vero peccato!

domenica 16 marzo 2014

RIMEDI PER UNA DOMENICA ANCORA TROPPO FREDDA

Sembra che, quest'anno, l'inverno abbia aspettato questi giorni per venire a scaricare i suoi gelidi istinti sulla nostra terra.
E allora capita che dopo una settimana in cui è stato tutto un putiferio di vento, di nuvoloni che si inseguono pazzamente, di sprazzi di sole e scrosci di acqua gelida, esce fuori questa domenica che pare un po' più tiepida.
Ma è sempre bello (e necessario!), nel pomeriggio, rannicchiarsi sul divano senza voglia di far null'altro che infagottarsi con cura in un bel plaid, mentre fuori il vento continua nuovamente a soffiare deciso, sul mare e tra i gabbiani.

sabato 15 marzo 2014

UN ANNO CON FRANCESCO!

Noi (Bambinetta ed io)  abbiamo festeggiato così il primo anno di pontificato di Papa Francesco, lasciandoci ispirare dalla scelta di quel nome che ha riportato l'attenzione sugli aspetti chiave che hanno caratterizzato la vita del Santo di Assisi: una Chiesa povera per i poveri, la pace tra tutte le creature e la tutela del creato.
Ci siamo soffermate proprio sul creato, con Fratello Sole, Sorella luna e anche le stelle, il caro lupo, gli scoiattoli, il porcospino, un bel fiore, una splendida farfalla, le nuvole, l'orso e il cervo, tante lumachine, pure un serpentello, un bel cuore che sorride ed il pupazzo di neve, perché... "Dio ama tutti!".
La ricetta che abbiamo usato è questa, le formine tagliabiscotti erano quelle dell'Ikea, e per quelle che non avevamo... bè, le manine di Bambinetta sanno sempre come ovviare a questo tipo di problemi!!!

martedì 11 marzo 2014

BENTORNATI, CARCIOFI!

Si capisce che è quasi Primavera dal fatto che quasi ad ogni angolo di strada c'è un carretto, una bancarella o una moto-ape che propone mazzi giganti di carciofi a prezzi sempre più bassi.
C'è stato un periodo in cui impazzivo per i carciofi, durante il quale li mangiavo spessissimo, declinati in mille ricette diverse, dalle più complesse alle più semplici.
Poi è venuto il tempo in cui il solo vederli mi procurava fastidio, come ogni tanto mi accade con alcuni alimenti.

mercoledì 5 marzo 2014

IL TEMPO DELLA QUARESIMA

(foto via web)
Oggi inizia il mio "periodo dell'anno preferito": la Quaresima, preparazione alla Pasqua, festa prediletta anche più del Natale e del Compleanno.
E' da un paio d'anni che, avendo sperimentato la presenza di Dio nella mia vita, non vedo l'ora che tornino questi giorni. 
Quaranta giorni che, contrariamente a quanto si pensi, non mi fanno pensare alla privazione, alla mestizia, alla rinuncia, alla tristezza. 
Rappresentano invece un arricchimento interiore che non ha pari.
E' fare spazio tutto intorno per ritrovare lo sguardo di intesa con il Signore, casomai si fosse perso e, attraverso lui, ritrovare anche me stessa.
Perché ne ho bisogno ogni anno, ogni volta e ogni giorno.
Quindi che io possa disintossicarmi da tutti i  pensieri cattivi, eliminare tutte quelle cose superflue, seppure piacevoli, che per ora fanno solo confusione; che io possa rinunciare alle piccole cose perché possa avvicinarmi, nello spirito, a tutti i fratelli privati invece di grandi cose, realmente necessarie; che io possa ancora una volta svuotarmi del vecchio per riempirmi del nuovo; che io possa capire che ogni giorno è il tempo nuovo in cui pregare, lodare, ringraziare, testimoniare e agire.
Che io possa nuovamente convertirmi, senza adagiarmi in pigre abitudini che mi fanno sentire stupidamente già al sicuro, rimettermi in cammino nel deserto, con la speranza di riuscire sempre a capire se parla il Salvatore o il Tentatore.
Buona Quaresima a tutti, sorridendo, perché bisogna sempre ricordarsi che alla fine Gesù è risorto!

sabato 1 marzo 2014

NON E' CARNEVALE....

... senza stelle filanti, senza frittelle, senza pasticci in cucina.
E pazienza se posso solo accontentarmi di aspirarne l'odore dolce che sale dalla pentola, per adesso mi basta poter impastare, mescolare, sperimentare.

Anche perché nella nostra città il Carnevale non si sente particolarmente, quindi chi ha voglia di viverlo pienamente in genere si organizza in provincia (Palazzolo Acreide ed Avola) o si sposta nel catanese (soprattutto ad Acireale), dove di certo non mancano mai carri allegorici, eventi, sagre e sfilate.
Quindi che faccio? Organizzo una festicciola privatissima (io e la mia Bambinetta) e ci lanciamo tra i fornelli con la macchina fotografica in una mano e il frullino nell'altra, divertendoci come matte e pasticciando in ogni senso!

martedì 18 febbraio 2014

LATITANZE

(foto via web)
Latito.
Fra queste pagine e dentro di me.
Mi hanno messo a dieta, una dieta acidificante, per cercare di contenere eventuali infiammazioni alla vescica e dolori conseguenti.
E che significa cibi scialbi e piatti tristi, almeno in questa prima fase.
Sogno le olive, il peperoncino, cioccolata a palate, fritture ed intingoli sfiziosi, perfino la rucola che in genere non m'ispira granché, ma si sa: nulla genera la voglia di trasgredire quanto un divieto.
Intanto questa alimentazione aiuta e quindi, alla fine, per me va bene.
Ed infatti non è questo il vero motivo del mio malumore.
Il malumore nasce da tutte le difficoltà che sono legate a questa malattia - come se non bastasse - a tutta la maledettissima burocrazia che mi spossa nel profondo.
E queste giornate così umide, così pesanti.
Si, faccio molta fatica, ed invece di godermi i paesaggi surreali delle albe e dei tramonti di questi giorni, della luna piena che, questo mese, si nasconde dietro veli spessi di nebbia, brontolo come un vecchio mulo mentre faccio l'ennesima fila davanti ad uno sportello, o mentre mi spediscono da un ufficio all'altro per l'ennesimo buco nell'acqua, quando vorrei solo starmene da sola, lontana da tutti, immersa nei mie pensieri.

Si, passerà pure questa.
Ed intanto posso sempre cucinare cose buone e deliziose per tutti quelli che mi stanno intorno....

martedì 28 gennaio 2014

LE CAMILLE DI GINESTRA

La mia dolce Bambinetta è reduce dall'annuale, classica influenza, quindi, per il giorno insieme, ho preferito preparare da sola la sua merenda, in modo da non distrarla dai molti compiti che si ritrova, povera, a dover recuperare.
Così colgo al volo l'occasione di provare queste deliziose Camille della cara Ginestra, che hanno subito catalizzato la mia attenzione, per farle fare un pieno di vitamine, propinandole frutta e verdure davanti alle quali solitamente storce, per presa di posizione, il naso.
Sono facilissime, veramente molto buone, profumano meravigliosamente la cucina e, se non fosse che le ho destinate alla mia deliziosa nipotina... me le sarei già spazzolate una dopo l'altra!
(... perché anche le zie hanno bisogno di vitamine!!!)

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