venerdì 16 settembre 2011

RIFLETTENDO... SUL DOLORE

Il Venerdì ed il Martedì si contemplano i Misteri Dolorosi, o del Dolore.

I Mistero Doloroso: Gesù prega nell'Orto degli Ulivi

Gesù disse ai discepoli: "Restate qui e vegliate con me". E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava.(Mt 26,38b-39)

Gesù in tutti i momenti decisivi della sua vita ha pregato e ha invitato i discepoli a fare lo stesso.
Riscopriamo la forza della preghiera ricordando che "chi prega ha le mani al timone della storia".

Maria prega insieme con noi.
Le sue lacrime sono "lacrime di preghiera: preghiera della Madre che dà forza ad ogni altra preghiera".

Il Mistero Doloroso: Gesù flagellato

Pilato [...] prese del 'acqua, si lavò le mani davanti alla folla: "Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!". Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso. (Mt 27,24.26)

Non laviamoci le mani come Pilato, non sottraiamoci alle nostre responsabilità.
Gesù non ha avuto timore di compromettersi per noi.

Anche Maria non ha avuto esitazioni.
Maria "ha voluto mescolare le sue lacrime alle nostre".
Le sue tenere lacrime, "espressione di amorevole partecipazione", ci mostrano la misura del suo coinvolgimento.

III Mistero Doloroso : Gesù coronato di spine

[I soldati del governatore] spogliato Gesù, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: “Salve, re dei Giudei!". (Mt 27,28-29)

I soldati deridono Gesù facendogli interpretare, come su un palcoscenico, il ruolo del re.
Gesù in quel momento rappresenta tutti gli uomini usati dagli altri uomini, manipolati come marionette, privati della loro libertà.

Maria con le sue lacrime ci rivela "la sofferenza per le ingiustizie del peccato degli uomini"; le sue lacrime manifestano il suo cuore addolorato per il male che tanti uomini provocano a tanti loro fratelli.

IV Mistero Doloroso: Gesù va verso il Calvario portando la croce

Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene [..] e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. (Lc 23,26)

Senz'altro, l'incontro con Gesù ha segnato profondamente la vita di Simone, il Cireneo.
Quando Cristo entra nella vita di una persona, niente rimane come prima: le tenebre cedono il posto alla luce, il dubbio alla certezza, lo scoraggiamento alla speranza.

Le lacrime di Maria "sono lacrime di speranza che sciolgono la durezza dei cuori e li aprono all'incontro con Cristo".
Maria con le sue lacrime ci addita Gesù "sorgente di luce e di pace per i singoli, le famiglie, l'intera società".

V Mistero Doloroso: Gesù muore in croce e ci dona Maria come Madre

Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio! "~ Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto! ". E, chinato il capo, spirò. (Gv 19,26-27.30)

Sulla croce si verifica l'inaudito.
L'autore della vita, l'Onnipotente si espone alla morte.
L'uomo mette a morte Gesù, il Signore.
E Gesù dona agli uomini sua Madre perché da lei imparino ad amare e a perdonare come ha amato e perdonato Lui.

Le lacrime di Maria sono "struggente manifestazione della tenerezza di una Madre", sono il segno dell 'amore di Dio maternamente vicino a ciascun uomo.

5 commenti:

  1. Ciao. Mi hai fatto venire voglia di recitare il Rosario. Non lo facevo da più di 40 anni ed allora ero piccola e mi veniva imposto. Grazie per questi post veramente belli e "insoliti". Un abbraccio.
    Lo recito da una settimana ormai, ogni sera, e mi pare di sentirmi un pò più confortata... Forse mi illudo... Ma male non fa!

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  2. Non puoi immaginarti che sensazione mi regalano le tue parole... mi hai fatto provare una gioia piena.
    Io ormai considero la recita del Rosario indispensabile, anche se come te all'inizio ero piena di dubbi, temevo l'illusione e la eventuale conseguente delusione, ogni tanto mi annoiavo.
    Poi, sai, continuando e continuando, anche quando sembra che nulla cambi improvvisamente "qualcuno" risponde alle tue preghiere...
    Sono in un momento molto duro, tutto mi sconforta e sento in prevalenza solo dolore.
    Ma attraverso la preghiera, in questa fase sicuramente decisiva della mia vita, e proprio ricopiando gli esempi di Gesù e Maria che ogni mattina ho nelle orecchie, fra le mani e nel cuore, forse inizio a vedere un respiro.
    E' come se davvero qualcuno mi avesse preso per mano e stesse appoggiando quella mia mano sul timone della mia vita.
    Continuo ad essere insicura e confusa, ma stanno succedendo delle cose e quindi questo significa qualcosa (almeno per me).

    Grazie a te, Viola, ed un forte abbraccio!

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  3. A volte la vita va avanti anni senza scosse, sempre uguale, e magari ci lamentiamo di tanta monotonia.. Però poi arrivano momenti che danno vere scosse a tanta tranquillità, e ci sentiamo sopraffatti. Vuoi nostre scelte, vuoi il destino, momenti duri ne arrivano per tutti. Hai molta fede e vedrai che tutto si risoverà pian piano. Ciao carissima

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  4. Molto belle queste tue riflessioni, importanti! Spesso, purtroppo, non ci si ferma più a pensare. Un grande abbraccio!

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  5. @Viola: speriamo, Viola...
    grazie per l'incoraggiamento!

    @Alessandra: un grosso abbraccio anche a te!

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