lunedì 22 febbraio 2010

INSEGUENDO IL VENTO


















Fine-settimana di forte vento, proprio come piace a me.
Folate violente che portano lontano le opprimenti nubi di scirocco cariche di quella sabbia rossa che ha sporcato le auto, impiastricciato i vetri ed impolverato gli umori.
Il cielo allora si fa luminoso e azzurro, le palme si piegano quasi fino ai tetti, il bucato si asciuga nel tempo di niente, dopo aver svolazzato profumato al sole, ed io non vedo l'ora di andarmene in giro a respirare l'aria del mare.
Quello della Riserva Naturale di Vendicari.

Piccoli fiori che si fanno strada tra banchi di sabbia pietrificata e rocce appiattite dal vento...

AFFETTUOSE ATTENZIONI

Ogni volta che andiamo a Messina, Cognata Gentile, sempre molto attenta ed affettuosa, memore del fatto che Uomo di Ghiaccio esce pazzo per le Braciole alla Messinese ce ne prepara, con le sue incredibili manine, una scorta da portare a casa.

In effeti la pietanza è di facilissima esecuzione, basta avere solo un po' di pazienza. E' inoltre leggera perchè viene cotta al forno (o con la piastra elettrica) sopra un rotolo di carta forno, e (last but not the least!) ogni bocconcino risulta essere veramente delicato, gustoso e tenero da morire.

Quindi oggi:

BRACIOLE ALLA MESSINESE

Ingredienti (per 2 persone, ovvero 4 spiedini):

- lacerto tagliato in fette molto sottili, nel numero di 5;
- una tazza di mollica condita (con sale, pepe, un paio di cucchiai di parmigiano grattuggiato ed una manciata di prezzemolo tritato);
- formaggio a cubetti, circa 60 gr.;
- olio extravergine di oliva;

Suddividere in 2 ogni fetta di carne, che dovrà essere sì, molto sottile, ma non così tanto da sfaldarsi!

Versare in un piatto un fondo di olio extravergine d'oliva, su di un altro piatto la mollica condita, e per ogni fetta, procedere come segue: bagnare solo un lato nell'olio e poi entrambi nella mollica, quindi adagiare su un piano con il lato con l'olio verso l'alto e farcire con piccolo pezzetto di formaggio e un cucchiaino di mollica (fig. 1).

Piegare a fagottino chiudendo prima sui lati più lunghi (fig. 2), poi arrotolando il tutto su se stesso (fig. 3 e 4), quasi come una girellina ed infilzare su 2 stuzzicadenti lunghi (fig. 5), fino ad un massimo di 5 bocconcini per spiedino (fig. 6).

Ripassare infine gli spiedini pronti nella restante mollica.

Ovviamente vederlo fare, e farlo a propria volta, è molto più semplice e veloce che spiegarlo per iscritto, spero che le foto possano essere un valido aiuto.
La mia versione preferita è questa con il lacerto, ma ho mangiato anche quelle di pollo (fatte con fettine di petto) e di maiale (fatte con fettine di polpa) e devo dire che sono molto buone anch'esse.

martedì 16 febbraio 2010

ANCORA UNA CROSTATA!


Sabato pomeriggio, in due sul divano.
Uomo di Ghiaccio: -"perché non fai un dolce, uno di quelli tuoi?"

Io è un po' che voglio cimentarmi con questo impasto per crostata che arriva direttamente da un vecchio libro di ricette olandesi di mia mamma, regalato come cimelio di famiglia dal fratello (anch'egli cuoco molto apprezzato dai più): non molto dolce, non troppo grasso, consistenza elastica, la giusta base per equilibrare una farcitura forte come quella con le amarene sciroppate (che a lui piacciono molto!) ed un particolare aroma dato dal lievito di birra.

CROSTATA OLANDESE ALLE AMARENE
.
Ingredienti:
- 250 gr. di farina 00 (in realtà, alla fine, ne ho usati circa 300 gr.);
- 40 gr. di burro a temperatura ambiente;
- 80 gr. di zucchero;
- 30 gr. di lievito di birra;
- 125 ml. di latte;
- la punta di un cucchiaino di sale;
- amarene sciroppate
.
Sciogliere il lievito nel latte leggermente intiepidito.
A parte riunire in una ciotola la farina, lo zucchero ed il sale, quindi aggiungere il latte con il lievito prima e poi i tocchetti di burro ammorbiditi.
A questo punto è facile ritrovarsi, in un baleno, con le mani appiccicose e con l'impasto ingovernabile che si attacca ai bordi della ciotola, alle dita, al palmo ecc. ma niente paura: basterà aggiungere gradatamente un poco di farina ancora ed il composto inizierà ad appallottolarsi docilmente.
.
Trasferire il tutto sul piano di lavoro e impastare velocemente come si fa con la pasta per la pizza e mettere al caldo a lievitare per circa 30 minuti.

Stendere con il mattarello, avendo cura di lasciare da parte una pallina di impasto per creare le striscioline della crostata, adagiare il disco di pasta ottenuto sulla teglia per crostata, rivestita di carta forno, mantenendo i bordi alti, bucherellare con una forchetta il fondo e lasciare lievitare ancora, per circa 15 minuti.

Infine farcire con le amarene sciroppate, decorare con le striscioline di pasta ed infornare per 30 minuti a 180°C.

venerdì 12 febbraio 2010

M'ILLUMINO DI MENO - 2010


In breve il catalogo con le linee generali:
1. spegnere le luci quando non servono;
2. spegnere e non lasciare in stand-by gli apparecchi elettronici;
3. sbrinare frequentemente il frigorifero, tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria;
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola;
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre;
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria;
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne;
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni;
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni;
10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

giovedì 11 febbraio 2010

UNA ZIA E UNA NIPOTE PER CARNEVALE

Oggi è Giovedì Grasso e Bambinetta ha la classica festicciola all'asilo: allora ieri pomeriggio tutte e due ci siamo chiuse insieme in cucina, visto che la maestra aveva suggerito ad ogni mamma di portare ognuna un dolce.
Qual'è l'alimento prevalentemente prediletto da molti bambini (ma anche da noi grandi)? La Nutella!
Così, da zia attenta ed efficente, ho pescato qua e là per il web e ho trovato questa ricetta che viene postata praticamente ad ogni chiave di ricerca con testo:
CIAMBELLONE ALLA NUTELLA
Ingredienti:
- 3 uova;
- 200 gr. di zucchero;
- 100 gr. di burro;
- 300 gr. di farina 00;
- 1 bustina di lievito in polvere;
- 1/2 bicchiere di latte;
- 1/2 vasetto di Nutella (confezione da 200 gr.)
- 1 pizzico di sale;
- un paio di blocchetti di cioccolato e codette colorate per decorare

La sequenza degli ingredienti è stata improvvisata perchè li avevo appuntati al volo, sul dorso di un vecchio scontrino e mi scocciava riaprire il pc sul tavolo con il rischio che venisse infarinato anche quello.
Comunque: abbiamo montato le uova con lo zucchero finchè s'è creata una spuma quasi bianca, poi lei, con le sue deliziose dita, ha sparso il pizzico di sale. Abbiamo aggiunto il burro, la farina setacciata insieme al lievito ed infine il latte.
Ho imburrato e infarinato lo stampo con cerniera davanti suoi occhioni curiosi e stupiti (Eh!? Che fai? Perchè? Lo posso fare io?) e abbiamo versato una prima parte di composto.
Abbiamo unito un paio di cucchiai di Nutella al restante impasto e lavorato per un paio di minuti ancora. Dopo aver versato anche quello nello stampo abbiamo aggiunto infine, con un cucchiaino, un ultimo strato, sottile e centrale, di Nutella allo stato puro, poi con il coltello ho smosso l'impasto un po' a zig-zag dal basso verso l'alto, infornato a 180°C e fatto viaggi ad aeroplano - per vedere come gonfiava il dolce nel forno - per circa 40 min.
Dopo aver sformato, fatto raffreddare e sciolto nel frattempo un paio di blocchetti di cioccolato a bagnomaria, abbiamo ricoperto con esso e con le codette colorate la parte superiore della ciambella (e non solo quella...), con grande gioia di Bambinetta.

mercoledì 10 febbraio 2010

TRASFORMAZIONI

Da ieri part-time al lavoro.
Pensandoci bene, e guardando al bicchiere mezzo pieno, ora sono full-time nella MIA vita!
.
In effetti... che la farfalla, invece di ritornare bruco, sia invece il bruco che diviene finalmente farfalla?

lunedì 8 febbraio 2010

UNA NOTTE, ALL'IMPROVVISO...

-"Perchè non provi a sentire cosa dice...?"
-"Mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la-mè-la...."

venerdì 5 febbraio 2010

E SONO 100!!!

100 Post!!!
WOW... e io che non volevo neanche aprirlo, 'sto blog...!
Festeggio, a modo mio.
Quindi:

SUGO DI MAIALE (questa è la versione che ho imparato da Pierina La Grande!)

.Ingredienti:
- 500 gr. di polpa di maiale, con la cotenna;
- 1 kg. di salsiccia di maiale, possibilmente con il finocchietto;

- 1 cipolla;
- 1 carota;

- 1 gambo di sedano;
- 1 bicchiere di vino rosso;
- olio extravergine d'oliva;
- passata di pomodoro, 2 bottiglie da 750 gr.;
- concentrato di pomodoro;
- 1-2 foglie di alloro;
- sale e zucchero, q.b.
.
Rosolare la carne nell'olio, rigirandola bene su tutti i lati, aggiungere poi un trito di carota, sedano e cipolla, quindi aggiungere la salsiccia e far rosolare su tutti i lati, poi sfumare il tutto con il vino.
.
Aggiungere un paio di cucchiai di concentrato di pomodoro stemperato in un po' di acqua calda, la passata, l'alloro e un po' d'acqua calda (quanto ce ne sta in 1/2 bottiglia, tanto cucinando tutto quel tempo si restringerà abbastanza). Abbassare la fiamma al minimo e far andare per circa 2/3 ore, mescolando di tanto in tanto e aggiustando di sale e di zucchero.

A questa stessa base si possono aggiungere polpette di carne (preparate condendo il tritato con sale, pepe, prezzemolo, uovo, pangrattato e aglio se piace), e anche puntine e/o guanciale di maiale: ogni famiglia ha la sua personale versione.

Il sugo in genere si prepara la mattina per la sera, o il giorno precedente per l'indomani.
Ottimo sui ravioli di ricotta, per preparare le lasagne della nonna, o i suoi cannelloni (mitici), ma anche per condire della semplice pasta di grano duro!

COMPLEBLOG....??!!?

UN ANNO DI BLOG!
Eh, già...
E pensare che non ero neanche troppo convinta....

giovedì 4 febbraio 2010

RI-CREAZIONI


- "Ieri Valentina ha fatto una pasta buonissima... tutto in crudo, tutto in un attimo!"
- "Ah si? E come si fa?"

PASTA DI VALENTINA AL TONNO

Ingredienti, per 2 persone:

- 200 gr di pasta;
- 160 gr. di tonno in scatola;
- una tazza di pomodorini di Pachino;
- 50 gr. di burro;
- 1 tazza di scaglie di parmigiano;
- qualche foglia di basilico;
- olio extravergine d'oliva q.b.;
- sale e pepe q.b.

Pulire i pomodorini ed il basilico e tagliuzzarli in un recipiente, aggiungere il tonno sgocciolato bene e sbriciolato, quindi condire con olio, sale e pepe.

Nel frattempo mettere sul fuoco l'acqua, cuocere la pasta, scolare, versare nuovamente nella pentola e mescolare velocemente con i tocchetti di burro.

Quando il burro si sarà sciolto del tutto aggiungere la salsa in crudo, mescolare, servire e cospargere con le scaglie di parmigiano.

Si, si!... ci siamo proprio arricriati... dopo aver ri-creato questa delizia!

mercoledì 3 febbraio 2010

martedì 2 febbraio 2010

OGNUNO CON LE PROPRIE CROCI


Si, infatti... la mia Croce Personale, prevalentemente e da circa 7 anni, si chiama Titolare.
Ma questa è un'altra (lunga) storia.

Invece queso post è per ribadire l'accanimento che mi è preso da qualche giorno con il punto croce (non succedeva dai tempi del corredino per la nascita di Bambinetta, nella calda estate del 2006).

Come in quei giorni (di grandi travagli interiori, preoccupazioni e riflessioni, nonchè di lunghe e snervanti attese) riscopro il piacere di guardare, scegliere, selezionare allegri colori e tenere figure da ricreare con pazienza e costanza.

Ogni lavoro intrapreso, ogni crocetta compiuta, ogni punto contato è un modo per distrarre la mente e, mentre i fili si annodano, i pensieri si sciolgono e allora, con rinnovata passione, cerco di capire cos'è ciò che veramente voglio.
E come cercare di ottenerlo.

Nel frattempo, questo è quello a cui sto lavorando attualmente...

lunedì 1 febbraio 2010

ISPIRAZIONI/2

Sabato mattina, dopo le rotture che ci hanno costretto all'alzataccia nonostante fosse (finalmente!) sabato, ci siamo regalati una bella passeggiata per Ortigia con colazione al sole, in Piazza Duomo.
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Dopodicchè mi sono dedicata alla spesa, quella grande, quella settimanale.
Entrata all'ipermercato vengo attirata subito dalle foglioline verdi degli spinaci freschi.
Mi ricordo allora di una ricettina letta appena il giorno prima sul blog di Cuoche dell'Altro Mondo... in effetti in frigo c'è la ricotta avanzata dalla cena di ieri sera... uhm... ci starebbe bene, al posto della feta...
Curiosa mi infilo nel corridoio della pasta per vedere se c'è quella Garofalo, di cui ultimamente leggo spesso.
C'è.
Okay, oggi a pranzo si fa questo:
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SPAGHETTI (ALLA CHITARRA) CON SPINACINI FRESCHI
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Ingredienti:

- 200 gr. di spaghetti (alla chitarra);
- 4 mazzolini di spinaci freschi;
- 1 spicchio d'aglio;
- 1 manciata di uvetta;
- 1 manciata di pinoli;
- 150 gr. circa di ricotta fresca;
- olio, sale e pepe q.b.
.
Mettere sul fuoco la pentola per la pasta.
Lavare bene gli spinaci.
Far rosolare in una casseruola uno spicchio d'aglio nell'olio (io l'ho ridotto in piccoli pezzi).
Aggiungere i pinoli e l'uvetta e far insaporire un paio di minuti, quindi aggiungere gli spinaci ben puliti e scolati.
Salare, pepare e nel frattempo cuocere la pasta.

Scolare e far saltare nella casseruola, impiattare e servire cospargendo con pezzetti di ricotta.

PS: la prossima volta proverò a sostituire i pinoli con le mandorle sminuzzate....
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