mercoledì 22 aprile 2009

IL GIORNO PIU' BELLO DEL MONDO!

Il giorno più bello del mondo è il 22 Aprile.
E' il giorno del mio compleanno.
E' il compleanno della mia adorata gatta (e di tanta gente simpatica).
Ed è anche l'Earth Day.

martedì 21 aprile 2009

IL GIORNO PRIMA

Il ronzìo cupo degli elicotteri, dall'alba e per l'intero giorno su di noi, borbotta intermittente attraverso i vetri della mia finestra anche ora che è sera.
Domani inizia il G8 Ambiente, ed in tutta la città nell'aria c'è una strana frenesia mista ad orgoglio ed eccitazione.
Per 2 lunghi mesi pazientemente abbiamo tutti convissuto con ingorghi contorti, lunghe fila, appuntamenti saltati e ritardi paurosi, zone off-limits, deviazioni e diramazioni, lavori di ripristino, ripavimentazione, riqualificazione, divieti di sosta, polvere e rumori.
Ne è valsa la pena: la città (una parte di essa) è davvero bella come mai, tutta un tripudio di fiori, colori, e soprattutto ordine e pulizia.
Sono stati divelti persino gli ingombranti cartelloni selvaggi e anche le baracche della rotatoria alla fine della Paolo Orsi, sono stati impiantati alberi e disposte fioriere straboccanti di piante, creati spartitraffico, sistemate strade e riempite le voraggini, ripulito i muri, affrescate facciate, ringhiere, istallate isole ecologiche e punti per il bike-sharing, si sono lucidati persino i vetri dei lampioni: allora le cose le sappiamo fare e ci piace che siano fatte!
(Vediamo quanto saremo capaci di mantenerle...!)
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C'è anche una buona dose di nervosismo perchè dopodomani pomeriggio ci sarà la Manifestazione del Contro G8, si temono disordini e atti vandalici e sarebbe un peccato vedere distrutte tutte le cose carine appena create.
In effeti potrebbe anche non accadere niente di particolare visto che la città è letteralmente invasa da forze dell'ordine di ogni grado e tipo, ma il solito (e probabilmente stupido) passaparola fomenta diffidenza e paura verso questi "strani personaggi" che pian piano arrivano con il treno e gli autobus e prendono possesso delle zone che il Comune ha riservato a loro.
Già circolano voci di assalti prepotenti al supermercato (ma chissà se si tratta davvero dei No-global o di qualche stupido balordo che si approfitta della situazione per non pagare il conto), di controlli a seguito di segnalazioni, di qualcuno che tenta di introdurre nella zona inaccessibile pietre e bastoni.
Forse è solo un'astuta mossa della parte avversaria per farci tenere le distanze dai manifestanti, perchè forse a sentire cosa dicono, le motivazioni del loro esserci, le informazioni che diffondono una buona fetta della cittadinanza potrebbe ritrovarsi d'accordo con quelle idee e quei pensieri, e decidere di prendere parte a questa manifestazione che contesta in primo luogo i rappresentanti dell'incontro ufficiale e molte delle posizioni assunte dal nostro Ministro dell'Ambiente.
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Il Titolare ha comunque (finalmente) preso una decisione: l'ufficio di sotto chiuderà perchè siamo al confine con la zona presidiata e sarà praticamente impossibile effettuare visite e/o appuntamenti.
Quindi tutti nell'ufficio di sopra.
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Per domani io in ogni caso ho preso un giorno di vacanza.
Sono tesa, perchè vorrei che fosse un giorno particolarmente speciale per me ma so che per molti motivi non potrà esserlo.
Vorrei festeggiare in un modo.
Vorrei che tante cose fossero diverse.
Vorrei comunque riuscire ad essere felice di quello che farò.
Buonanotte...

domenica 19 aprile 2009

CERTE VOLTE LA NOIA....


Certe volte la noia può (dovrebbe) cedere il passo alla creatività.
Capita così che nonostante l'umore di cui sopra e grazie ad un paio di cestini di fragole che mi intersecano la via, io decida di sperimentare una variazione primaverile di un dolce comune.

Ecco allora il mio:

TIRAMISU' ALLE FRAGOLE

Ingredienti:
- 500 gr. di fragole;
- 6 cucchiai colmi di zucchero;
- 2 arance;
- 4 uova;
- 250 gr. di mascarpone;
- 1 confezione di biscotti savoiardi;
- granella di pistacchi

Pulire e affettare le fragole in fette sottili per lungo, cospargere con due cucchiai di zucchero e lasciare riposare in frigo, per circa mezz'ora.

Montare a neve gli albumi e, a parte, lavorare i tuorli con lo zucchero rimasto.
Quando il composto sarà divenuto spumoso aggiungere, con un cucchiaio di legno, il mascarpone e, a seguire, i bianchi montati a neve facendo attenzione e non "smontarli".

Mettere le fragole in un colino per raccogliere il succo che si è formato. Aggiungere il succo di 2 arance, e con questa bagna irrorare i biscotti, che andranno poi disposti sul fondo di una teglia (anche monouso).


Distribuire sui biscotti parte delle fragole, quindi ricoprire con uno strato di crema.

Creare un secondo strato, decorare con granella di pistacchi... ed il gioco è fatto!
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UPDATE del 1° Maggio 2010: stavolta ho aggiunto anche un paio di cucchiaiate di granella di pistacchi all'impasto di uova e zucchero, continuando poi nel procedimento come sempre ed il risultato è stato molto apprezzato dai commensali!

martedì 14 aprile 2009

DOLCI PREPARATIVI

Questo dolce è un'ispirazione che ho avuto quando mi sono ricordata della Torta all'Ananas che compravamo ogni Domenica (anche quella di Pasqua) passando da Avola, quando si andava a pranzo tutti quanti dai nonni.

TORTA ALL'ANANAS
Ingredienti, per il Pan di Spagna:
- 3 uova;
- 150 gr. di zucchero;
- 100 gr. di amido;

per la farcia:
- 500 ml. di panna fresca;
- qualche goccia di aroma vaniglia;
- 1 scatola di ananas sciroppato:
- fragole o ciliege candite per decorare.
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Preparo il Pan di Spagna, come mi ha insegnato la zia Rosetta: separare i tuorli dagli albumi e lavorarli con 100 gr. di zucchero; montare i bianchi a neve fermissima, unire ai rossi e versare pian piano l'amido setacciato (usando il cucchiaio di legno, con un lento movimento dall'alto verso il basso per non far smontare il tutto).
Dividere il composto in 2 piccole teglie usa e getta infornare a 180 °C. per circa 20/30 min. con lo sportello socchiuso: in pratica l'impasto si asciugherà lentamente e sarà pronto quando presenterà una leggera doratura.

Nel frattempo montare la panna con lo zucchero rimasto e la vaniglia.
Appena il Pan di Spagna si sarà raffreddato bagnare con lo sciroppo dell'ananas (se piace aggiungere anche del liquore, tipo Maraschino a Rhum), ricoprendo il primo strato con pezzetti di ananas ed uno strato consistente di panna.
Ricoprire con il secondo Pan di Spagna e la restante panna, poi decorare.
E' abbastanza facile.
E piuttosto buona.
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UPDATE: è venuta praticamente uguale, solo un po' più bruttina!

giovedì 9 aprile 2009

SE VINCO IO

... mangiamo gli involtini di prosciutto.
A me piacciono da morire, e infatti prima li facevo spesso, poi ho perso un po' l'abitudine... perchè sono un po' elaborati rispetto ad altre mie preparazioni, e io vado sempre di fretta ma secondo me ogni tanto vale la pena fermare tutto per una cosina così.
E poi è festa, e quindi ci sta!
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INVOLTINI DI PROSCIUTTO
Ingredienti (per 6 persone):
- 18 fette di prosciutto cotto;
- 150 gr. di petto di pollo
- 200 gr. di cipolla bianca;
- 150 gr. di latte;
- 80 gr. d’emmental;
- 70 gr. di burro;
- 20 gr. di farina 00;
- 130 gr. di brodo;
- 1 tuorlo d’uovo
- brandy;
- worchester;
- prezzemolo;
- dado;
- sale e pepe q.b.
Affettare a velo la cipolla bianca e rosolarla in 40 gr. di burro.
Aggiungere il pollo tagliato a listarelle, salare e pepare, poi spruzzare con brandy, con la salsa Worchester e quindi aggiungere 10 gr. di farina 00, mescolando bene per evitare che si raggrumi.
Versare a filo il latte bollente, lasciar raffreddare e frullare aggiungendo a questo punto l’Emmental e il tuorlo d’uovo. Spalmare con questo composto le fette di prosciutto, arrotolarle e porle in una teglia. Preparare una salsina emulsionando 30 gr. di burro, la restante farina, il brodo bollente, un po’ di liquore e il prezzemolo tritato, ed irrorare gli involtini. Porre in forno a 200°C per 10 min. circa.

LE LASAGNE CHE FACEVA MIA NONNA


Anche se, a dire il vero, per Pasqua mia nonna faceva quasi sempre i cannelloni con la carne del sugo di maiale... ma s'è rotto il Bravo Simac e quindi niente cannelloni, stavolta!
Certi anni, però, anche la Nonna alternava i cannelloni con queste deliziose lasagne, super ricche e stracondite, che non sfigurano per niente.
Anzi.

Mi ricordo che la cosa più bella della Settimana Santa, per me e Mia Sorella bambine, era partire con l'autobus da sole, per un'avventura che a noi sembrava in totale libertà, e che invece era sempre più che sicura e monitorata: mio papà ci affidava all'autista, al capolinea di Piazzale delle Poste di Siracusa, e mio nonno ci accoglieva alla Villa Comunale di Noto (mentre mia nonna controllava a distanza dal balcone del bagno, con tutte le rondini che svolazzavamo al tramonto). In mezzo noi, che per un'ora godevamo dell'illusione di un viaggio in totale autonomia, con la campagna in  festa ed i paeselli che si susseguivano avvicendandosi attraverso i grandi finestrini del bus!
Poi, dopo cena (nel 90% delle volte a base di verdura cotta e uovo alla coque), dopo aver sparecchiato e rassettato, avevamo il permesso di rimanere alzate fino a tardi con mia nonna e con mia zia Anna, nel rito culinario della sera del Sabato Santo, mentre il Nonno era già andato a dormire, nella quiete di quel silenzio rotto solo dal suo sommesso russare e dal ticchettìo rumoroso della sveglia a ricarica, suoni che si diffondevano attraverso il lungo corridoio al buio, mentre noi, nel nostro regno armeggiavamo tra quegli odori meravigliosi, con i nostri piccoli compiti assegnati, per preparare tutte insieme  -e con grande cura! - il pranzo dell'indomani, quando sarebbero arrivati tutti gli altri, i genitori, tutti gli zii e cugini vari.
E poi, una volta a letto, stanche ma soddisfatte, cedevamo il passo al sonno solo dopo aver sentito le campane della Cattedrale, dell'Immacolata e dell'Ecce Homo, suonare a Mezzanotte tutte insieme a festa, che il Signore era risorto ed era già Pasqua.

mercoledì 8 aprile 2009

PROBABILI RISPOSTE

Antipasto: Insalata Russa;
Primo: Lasagne della Nonna;
Secondo: Polpettone Ripieno oppure Involtini di Prosciutto;
Contorno: Piselli Freschi al Prosciutto oppure Funghi Ripieni;
Dolce: Mattonella all'Ananas;
Credo... sempre che nel frattempo non cambi 100.000 volte idea....

lunedì 6 aprile 2009

QUESTA NON SI MANGIA...

... ma fa (molto) bene ai capelli!
Anzi, oserei dire che questa "ricetta" è MIRACOLOSA per le classiche capigliature deboli, stanche, infelici, sfruttate (dal mare, dai trattamenti, dallo stress) e sfibrate.
Provata più volte in molti momenti della mia vita è stata l'unica efficace arma contro una testa che sembrava sormontata dalla canapa che usano gli idraulici per sistemare gli attacchi dei lavandini!
Me la suggerì una ragazza, un'estate ai tempi della comitiva a Testa dell'Acqua (sperduta frazione sui monti sopra Noto) e a lei l'aveva caldamente consigliata uno zio acquisito, che diceva lavorasse con le dive alla Rai di Milano... fantasia o realtà, chissà, l'importante è che da allora nei miei peggiori periodi tricologici mi armo di pazienza una volta a settimana e per un mese intero, e procedo:

IMPACCO PER CAPELLI
Ingredienti:
- 1 tuorlo d'uovo;
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva;
- 1 cucchiaio di rhum
Si procede come per la maionese, montando il tuorlo d'uovo con l'olio che scende a filo e poi si aggiunge il rhum. Si applica sulle lunghezze e si lascia in posa 20/30 minuti, quindi si sciacqua con pazienza - all'inizio bisognerà sciogliere una specie di crosta solidificata MA SENZA USARE ACQUA CALDA!
Mi raccomando, stupidamente io una volta lo feci ed in pratica passai la sera a togliere pezzettini bianchi tra i capelli in preda ai nervi e alla disperazione.
A parte questo, e la sensazione di odore di uovo che permane nelle narici (ma non sui capelli!) anche dopo shampo, balsamo e Lisoform nel lavandino, il risultato è garantito!
Soprattutto dopo la seconda volta che laverete i capelli: belli, lucidi e pian piano rinforzati e sempre più corposi!

PER TERRE E PER CAMPI

Complice una bella domenica mattina di sole, io e mia mamma abbiamo deciso di andarcene in giro per terre e per campi in cerca di erbe, fiori, rami, ispirazioni varie per decorare la casa in vista della Pasqua.
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Cammina cammina siamo arrivate in prossimità della casa di una delle sue amiche olandesi, che sta in campagna dalle parti di Tremilia: dopo il classico caffè con dolcetto e chiacchierata in veranda tra cinguettii e venticello soave tra le foglie, la gentile signora ci arma di buste di plastica e ci invita a far man bassa nell'orto: agrumi raccolti personalmente, erbe aromatiche che profumano le mani, tra colorate fresie e odoroso glicine.
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Oggi (lunedì) mia mamma s'è lasciata ispirare dalle erbette colte ieri e abbiamo preparato queste freschissime:

PENNE AL PESTO DI ERBETTE AROMATICHE
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Ingredienti:
- 300 gr. di penne lisce;
- 1-2 spicchi d'aglio;
- rametti di mentuccia;
- rametti di origano fresco;
- foglie di basilico;
- rametti di prezzemolo;
- rametti di rosmarino;
- cimette di finocchio;
- 1 pizzico di sale;
- olio extravergine d'oliva;
- mollica abbrustolita;
- formaggio grattuggiato
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Tritare con il minipimer tutte le erbette insieme, aggiungere l'aglio, il sale, abbondante olio e mettere a riposare per una mezz'oretta.
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Nel frattempo preparare la MOLLICA ABBRUSTOLITA facendo, appunto, abbrustolire del pangrattato (circa 1 bicchiere) in una padella antiaderente, aggiungendo un paio di cucchiai di olio d'oliva, una presa di sale, una buona macinata di pepe, un paio di cucchiai di formaggio grattuggiato ed un bella spolverata di prezzemolo tritato.
Bisogna fare attenzione a che non si colori troppo, girando in continuazione con un cucchiaio di legno.
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Nel frattempo cucinare la pasta, scolarla, condirla con le erbette, la mollica, ancora formaggio grattuggiato (se piace) e... buon appetito!
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