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lunedì 23 dicembre 2013

GIUSTO IN TEMPO!!!


Giusto in tempo per festeggiare con tutti noi: sei il benvenuto, Francesco!
Questa è per te...
(Mamma, che gioia!)

giovedì 25 marzo 2010

CONVALESCENZA/4


Bambinetta ha il suo primo cuginetto: il bimbo nuovo, come lo chiama lei...

Ho pensato di fare questo per lui in un unico pomeriggio, che altrimenti sarebbe stato parecchio lungo e noioso!
Questo lo schema che mi ha ispirato.

CONVALESCENZA/2


Se c'è una cosa che odio sono i sacchetti del pane: di carta, di plastica, che dopo un paio di ore che li hai portati a casa si stropicciano, si spiegazzano, si sformano.

E poi la plastica è plastica.
E la carta si rompe facilmente, facendo cadere ovunque briciole.

In ultimo, ma non meno importante (anzi!), il cotone mi piace molto, come idea, al tatto e da guardare.
Io l'ho pensato così, comodo e semplice. Uno stacco di cotone di cm. 30 x cm. 50, da ripiegare in 2, cucire alla base, lungo l'altezza, decorare con un bordo ricamato a punto croce e completare con un cordoncino per chiuderne l'apertura.

martedì 2 febbraio 2010

OGNUNO CON LE PROPRIE CROCI


Si, infatti... la mia Croce Personale, prevalentemente e da circa 7 anni, si chiama Titolare.
Ma questa è un'altra (lunga) storia.

Invece queso post è per ribadire l'accanimento che mi è preso da qualche giorno con il punto croce (non succedeva dai tempi del corredino per la nascita di Bambinetta, nella calda estate del 2006).

Come in quei giorni (di grandi travagli interiori, preoccupazioni e riflessioni, nonchè di lunghe e snervanti attese) riscopro il piacere di guardare, scegliere, selezionare allegri colori e tenere figure da ricreare con pazienza e costanza.

Ogni lavoro intrapreso, ogni crocetta compiuta, ogni punto contato è un modo per distrarre la mente e, mentre i fili si annodano, i pensieri si sciolgono e allora, con rinnovata passione, cerco di capire cos'è ciò che veramente voglio.
E come cercare di ottenerlo.

Nel frattempo, questo è quello a cui sto lavorando attualmente...

mercoledì 13 gennaio 2010

PIOVE, SENTI COME PIOVE!

Fuori piove, da ieri... ascolto distrattamente la radio... poi "Senza Fiato" dei Negramaro...
Un pizzico di malinconia...
Voglia di evadere, ma ho solo questo pc davanti a me, per ora.
Allora vago prima con la mente, poi con le dita sulla tastiera.
E scopro.
Scopro che c'è un nome per lo stile che mi piacerebbe avere a casa.
Si chiama Shabby Chic Style.
Esattamente quello che intendevo quando ho iniziato a pensare
a come rinfrescare e personalizzare la casa sul mare.

Scopro anche che ci sono tanti siti carini e ben fatti nei quali cogliere idee ed ispirazioni, uno fra tanti è questo... allora lo metto tra la lista dei blog che seguo, così da tenerlo sempre d'occhio.

mercoledì 2 dicembre 2009

AL DOLCE PENSO IO...

In settimana, durante una delle nostre conversazioni in chat, CugiNella mi aveva avvisato del fatto che per la domenica successiva si stava organizzando un pranzo di famiglia.
Di getto le ho scritto: "al dolce penso io!".

E da quel momento m'é partita in testa una sequenza infinita di possibili opzioni con relative varianti, che soddisfacessero assurdamente ed in qualche modo i gusti di tutti. Volevo fare qualcosa di diverso, di nuovo per me, così ho iniziato a girare per i blog che prediligo fino a giungere, dopo vari giri da un link all'altro, sul sito di CucinAmare (che ho scoperto essere gestito da una ragazza che abita nella mia stessa città). Lì, tra idee carine e vari spunti (interessante il post sulla festa di compleanno per il marito) ho trovato l'ispirazione che cercavo e che mi ha addirittura spinto a fare una cosa contrari(ssim)a alla prima regola di mia mamma in cucina: MAI preparare qualcosa di nuovo da presentare agli ospiti se prima non si è sicuri della buona riuscita della ricetta!

E infatti ammetto di aver patito di una sottile forma di ansia fino al momento di vedere mangiare la prima fetta, e visto il modo in cui i commensali hanno preteso il bis (e per averla io stessa apprezzata) posso dichiarare di aver avuto successo!

Grazie quindi a Viviana di CucinAmare per le attente descrizioni, e alle quali ho comunque apportato delle variazioni causa gusto personale e lieve penuria di dispensa.

Grazie anche al mio Uomo di Ghiaccio, per il suo (sempre) paziente supporto.

NB: nella foto il pezzo superstite, colto al volo, e per giunta con la fotocamera del cellulare... impossibile fare di meglio....


TORTA AI PISTACCHI E CIOCCOLATO

Ingredienti
per il Pan di Spagna:
- 6 uova;
- 250 gr. di zucchero;
- 300 gr. di pistacchi di Bronte, spellati e tritati (io ne ho usati solo 200 gr.);
- 100 gr. di farina (ne ho usata 150 gr. per compensare la minore quantità di pistacchi!);
- 150 gr. di burro sciolto freddo;
- 1 bustina di lievito;

per la farcia:
- 350 gr. di panna fresca liquida;
- 1 busta di crema al cacao della Cameo;

per la bagna:
- 1 bicchiere d'acqua minerale naturale;
- 2 cucchiai colmi di zucchero;
- 1 cucchiaio di maraschino;

per la copertura:
- 175 gr di acqua;
- 150 gr di panna fresca liquida;
- 225 gr di zucchero;
- 75 gr di cacao amaro;
- 8 gr di gelatina in fogli

Per il Pan di Spagna al Pistacchio (che, secondo me, dev'essere buonissimo anche da solo, senza farcia e/o senza coperture) procedere così: sbattere le uova e lo zucchero fin quando il composto diventa uniforme e aggiungere la farina setacciata con il lievito; sciogliere il burro a bagnomaria e incorporarlo a piccole dosi, quindi in ultimo unire la granella di pistacchio. Versare l'impasto in una tortiera con la cerniera, meglio se foderata di carta forno, e porre nel forno preriscaldato a 170° per circa 45 minuti (a me in realtà ne sono serviti 55 perchè la prova dello stecchino falliva sempre). Se la superficie del dolce dovesse scurirsi, coprire con alluminio o un foglio di carta forno. A cottura ultimata lasciare la torta in forno spento e sformare solo quando è freddo.

Dividere il pan di Spagna in 2, bagnare con lo sciroppo preparato precedentemente mettendo sul fuoco, per circa 10 minuti, l'acqua con lo zucchero (aggiungere il maraschino dopo, a freddo).
.
Farcire con la "Mousse al Cioccolato col Trucco".
Piccola precisazione: la ricetta originale di CucinAmare prevedeva la farcitura con crema di pistacchi, ma a parte il fatto che io e le creme non andiamo d'accordissimo, ero più propensa ed ispirata a restare nell'ambito del cioccolato. E siccome a volte nelle situazioni dell'ultimo minuto mi sono affidata alle creme pronte (quelle senza cottura, per intenderci) della Cameo (e devo dire che NON mi sono trovata male) ho messo insieme le 2 cose e per la farcia della torta ho cercato di fare una sorta di Mousse al Cioccolato (col "trucco" appunto per via della preparazione industriale) che ho ottenuto versando il contenuto di una delle 2 buste della confezione in 350 ml. di panna fresca (invece dei previsti 200 di latte): bastano pochissimi minuti di frullino...
.
L'altra grande sorpresa di questa ricetta è stata la copertura, una Glassa Lucida al Cioccolato Fondente (il nome è già tutto un programma!), che lì era presentata come buonissima, nonchè "fenomenale perchè resta morbida ma non cola!!!! (testuali).
Inoltre è molto semplice da preparare.
Si ottiene in questo modo: portare a ebollizione l'acqua, la panna, lo zucchero ed il cacao e lasciar cuocere per circa 10 min. mescolando di tanto in tanto.
Appena il composto sarà tiepido unire la gelatina ammorbidita e strizzata.
Man mano che la glassa si raffredda si rapprende, così basta calcolare il momento giusto per ricoprire la torta e lasciar continuare la solidificazione in frigo... la cosa straordinaria è la lucentezza, una sorta di specchio!
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A proposito, nella fase pre e post riscaldamento del forno (calcolare circa 3/4 h totali...) ho approfittato per sperimentare le fette di arancia essiccate per le mie decorazioni di Natale...



martedì 3 novembre 2009

IL PONTE DI OGNISSANTI/3

Tra le altre cose fatte durante questo week-end una è fonte per me di particolare orgoglio.
Come già accennato qui ultimamente impiego la mia creatività anche in altri modi, e comunque nel passato non son mai riuscita a stare con le mani in mano e spesso, in cerca di sfogo, ho dato ampio spazio ad esperimenti vari (pittura ad olio, acquerello, cucito, e cose così).

Mi serviva una tenda per la finestra della cucina.
Questa finestra si affaccia sul ballatoio condominiale, attraverso il quale si accede ai vari appartamenti della palazzina: la vista, sulla sinistra, è suggestiva, infatti si vedono i moli e le barche ancorate allo Yacht Club, e la mattina il sole sorge proprio da lì: la luce è meravigliosa, il fatto che ogni tanto qualche passante (soprattutto i bambini) butti l'occhio dentro casa un po' meno.
Quindi cercavo qualcosa di carino, che permettesse alla luce di passare, che schermasse senza esagerare, che si potesse scostare con facilità ogni volta che avevo voglia di guardare il mare, che stesse bene con le mie piantine sul davanzale e che mi ricordasse in una qualche maniera le mie origini, visto che se c'è una cosa cosa che adoro sono quelle belle finestre olandesi che trovo sempre così romantiche, che sanno proprio di "Home Sweet Home" e di casa di mia nonna. Ho dato qualche occhiata in giro per il web, ho spremuto la mente in cerca di ricordi, ho rotto le scatole un po' alla mia bravissima Mamma in cerca di supporto. Manco a dirlo lei si è improvvisamente rammentata del fatto che un giorno, in giro per la fiera settimanale, aveva acquistato un telo di lino ricamato ad intaglio e che sicuramente, originariamente, faceva parte di una coppia di tendine.

"Ho pensavo che potesse interessare a tua sorella per la casa nuova, poi mi sono accorta che anche la sua cucina ha le imposte doppie..."

Amore a prima vista e la risposta ai miei desideri! (... e poi il ricamo ad intaglio m'è sempre piaciuto). In poco più di 30 minuti ho misurato, fatto man bassa di nastrini bianchi (mia mamma, sempre lei, conserva con cura rimanenze di precedenti lavori e/o i laccetti di tutte le bomboniere che passano per casa), ho preso ago, forbice e filo e telefonato ad Uomo di Ghiaccio affinchè s'affrettasse a comprare il bastone per la tenda, mentre infilavo un punto dopo l'altro e rimiravo il lavoro svolto. Tanta era la felicità, e l'adrenalina che mi si era scatenata, che appena mi sono seduta al pc ho creato un piccolo tutorial con lo schema che avevo ideato, quindi:

TENDA PER CUCINA

Occorrente:
- telo di lino/cotone/tela ida, ricamato, intagliato, decorato di mt. 1,00 x 0,30;
- 1 mt. di nastro in raso largo 1 cm.;
- 1 mt. di nastrino in raso largo 0,5 cm.;
- filo per cucire;
- 1 bastone per tende, del tipo estensibile.

Esecuzione:
Bordare, se necessario, i lati del telo e suddividerne la lunghezza in 5 parti, appuntando uno spillo ogni 20 cm. (fig. A).
Tagliare il nastro (ed il nastrino) in 6 parti uguali.
Creare (fig. B), con i 6 pezzetti di nastrino sottile, 6 piccoli fiocchi (piegandoli nella maniera indicata con le frecce verdi), sovrapporli e poi cucirli a delle asole ottenute piegando in 2 il nastro più largo (nel modo indicato con le frecce viola): si otterranno così gli "anelli" nei quali far passare il bastone estensibile.
Cucire ogni asola in corrispondenza dei 6 spilli.
Dare una stiratina veloce (io per la fretta ancora non l'avevo fatto!), infilare sul bastone e posizionare sulla finestra.

Di pomeriggio sono passate per un caffè e 4 chiacchiere Cognata e Cugina: mo sono pure beccata i loro complimenti.
Sono soddisfazioni...!!!
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