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giovedì 27 maggio 2010

AUGURONI, MAMMA!

Domenica è stato il compleanno di quella simpaticona di MiaMamma.
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Per festeggiarla per benino abbiamo pensato ad un bel pranzetto in famiglia cucinato con abilità da MiaSorella (complimenti!!), con tanto di torta alle fragoline di bosco (stavolta presa dal pasticcere) inclusa di candelina da soffiare con Bambinetta, un bel mazzo di rose, tanti baci, abbracci e tutto l'Amore che si merita.
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Poi nel pomeriggio lei s'è organizzata la sua festicciola Olandese con le sue amiche, un gruppetto di donne coraggiose che - come lei! - anni e anni addietro hanno lasciato la Terra dei Tulipani, mollando affetti ed abitudini per seguire il cuore e fondare qui, ognuna, la propria famiglia.
Meno male che in qualche modo, insieme, si sono (ri)trovate....
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Il piatto clou della cena è stato un meraviglioso, inaspettato:
POLLO ALL'ANANAS
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Ingredienti:
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- 1 petto di pollo;
- 1 ananas ben maturo, con il succo;
- 1 spicchio d'aglio;
- 1 cipollotto;
- 1/2 tazzina da caffè di salsa di soja, del tipo dolce;
- 1 tazza di farina 00;
- 1 cucchiaino di curry in polvere;
- sale e pepe, q.b.
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Tritare l'aglio ed il cipollotto e farlo soffriggere dolcemente nell'olio, dentro un wok (tipica padella per preparazioni orientali).
Aggiungere la salsa di soja ed il pollo tagliato a pezzetti e precedentemente passato nella farina; far rosolare quindi per qualche minuto, aggiungere il curry ed il succo dell'ananas, raccolto durante l'operazione di pulizia.
Coprire e lasciar cuocere, per circa 10/15 minuti.

Servire con del semplicissimo riso basmati in bianco.
(Impossibile riuscire a fare la foto: sparito tutto molto velocemente!)

martedì 14 aprile 2009

DOLCI PREPARATIVI

Questo dolce è un'ispirazione che ho avuto quando mi sono ricordata della Torta all'Ananas che compravamo ogni Domenica (anche quella di Pasqua) passando da Avola, quando si andava a pranzo tutti quanti dai nonni.

TORTA ALL'ANANAS
Ingredienti, per il Pan di Spagna:
- 3 uova;
- 150 gr. di zucchero;
- 100 gr. di amido;

per la farcia:
- 500 ml. di panna fresca;
- qualche goccia di aroma vaniglia;
- 1 scatola di ananas sciroppato:
- fragole o ciliege candite per decorare.
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Preparo il Pan di Spagna, come mi ha insegnato la zia Rosetta: separare i tuorli dagli albumi e lavorarli con 100 gr. di zucchero; montare i bianchi a neve fermissima, unire ai rossi e versare pian piano l'amido setacciato (usando il cucchiaio di legno, con un lento movimento dall'alto verso il basso per non far smontare il tutto).
Dividere il composto in 2 piccole teglie usa e getta infornare a 180 °C. per circa 20/30 min. con lo sportello socchiuso: in pratica l'impasto si asciugherà lentamente e sarà pronto quando presenterà una leggera doratura.

Nel frattempo montare la panna con lo zucchero rimasto e la vaniglia.
Appena il Pan di Spagna si sarà raffreddato bagnare con lo sciroppo dell'ananas (se piace aggiungere anche del liquore, tipo Maraschino a Rhum), ricoprendo il primo strato con pezzetti di ananas ed uno strato consistente di panna.
Ricoprire con il secondo Pan di Spagna e la restante panna, poi decorare.
E' abbastanza facile.
E piuttosto buona.
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UPDATE: è venuta praticamente uguale, solo un po' più bruttina!

sabato 28 febbraio 2009

NON HO (PIU’) L’ETA’

Non ho più l’età per andare a letto così tardi e alzarmi presto.
Soprattutto se prima di addormentarmi ho seguito nuovi pensieri.
Soprattutto se il tepore del letto caldo mi accoglie così bene ben sapendo che fuori non sarà lo stesso.
Soprattutto perché non voglio sciogliermi dall’abbraccio protettivo di mio nonno che dopo tantissimo tempo è tornato di nuovo a trovarmi nei sogni e stavolta finalmente non piange ma ride gioioso e affettuoso più che mai.

Nonostante il mio iniziale cattivo umore la serata di ieri è andata proprio bene (anzi!).
Allegra, coinvolgente, divertente, stimolante.
Tante chiacchiere, e molte di una leggerezza a tratti imbarazzante.
Altri argomenti di senso compiuto.
Altri ancora davvero seri.
Tanto buon cibo che la sig.ra Pina s’era proprio sbizzarrita.
Confidenze tra donne, di quelli che ti lasciano giusti interrogativi.
Perché chi è più grande di te ha sempre qualcosa da insegnarti e può anche inaspettatamente scioccarti.
Risate tra colleghi, di quelle irrefrenabili, che vuoi o non vuoi dopo le classiche 8 ore al giorno condivise per così tanto tempo non può che nascere una forte complicità.
Pensieri malinconici che fanno capolino in una frazione di secondo, e altrettanto velocemente spariscono, mentre un sorso di caldo vino scende fin dentro lo stomaco e risale a tranquillizzare la mente.
Sono qui e come al solito, anche solo per un attimo, vorrei essere altrove…
Ma poi no, va bene così.

Insomma, stamattina c’è il sole e non solo fuori della finestra.

TORTA ALL’ANANAS E NOCI
(ovvero: quella che piaceva a mio nonno - ricetta di Michela, compagna al liceo, ai tempi dei tempi):


Ingredienti:
- 7 fette d’ananas sciroppato;
- 6/8 noci;
- 150 gr. di zucchero;
- 150 gr. di farina 00;
- 50 gr. di burro;
- 1 bustina di lievito in polvere;
- 3 uova;
- 1 pizzico di sale;
- ciliegie candite (per decorare).


Far fondere a bagnomaria il burro con 70 gr. di zucchero, mescolare e versare a copertura del fondo di una tortiera a cerniera - ungere anche i lati. Disporvi sopra le fette d’ananas (io in genere ne metto una centrale e poi taglio le altre fette a metà e le dispongo tipo raggi tutto intorno alla fetta centrale), e poi cospargere l’ananas con i gherigli di noci.
A parte lavorare 3 tuorli d’uovo con lo zucchero rimanente, mentre i bianchi vanno montati a neve con un pizzico di sale; unire i 2 composti e aggiungere la farina e il lievito, il tutto mescolando lentamente e con attenzione, cercando di mantenere per quanto possibile il composto spumoso.
Versare nella tortiera, livellare e porre in forno a 150° C per circa 40 min.
Decorare con una bella ciliegia candita al centro.

mercoledì 11 febbraio 2009

FINALMENTE UN PO’ DI SOLE E IL CIELO AZZURRO


Finalmente un po’ di sole e il cielo azzurro, anche se l’aria è frizzante e il venticello fresco.
Però oggi non c’è quell’ odiosa, solita cappa grigia e appiccicosa: lo Scirocco s’è un po’ arreso prima che lo facessi io.
Il buonumore allora spunta anche tra mie nere nubi, vedo il buono che c’è intorno.
Forse stasera si esce e anche questo mi rallegra, e se non è oggi sicuramente sarà domani.
Un piccolo mix tra colleghi e amici e chi vuol venire è ben accetto, che un’allegra tavolata è proprio ciò che ci vuole.
Parlare, ridere, scherzare.
In una parola: socializzare!
Che il giorno dopo poi in ufficio l’aria è sempre un po’ più leggera (e ci vuole, ci-vu-o-le!), la complicità più evidente, il sorriso più spontaneo.
Si lavora meglio.
E fa sempre bene.
Carica di positivo, che lo Scirocco tornerà presto a spirare e con esso i pensieri più pesanti, l’umore meno leggero ed una mia minore capacità di gestire il tutto.

A pranzo se possibile leggeri, che per cena ci scapperà di sicuro qualche strappo di troppo:

INSALATA ALLEGRA:
Ingredienti:
- 1 finocchio (o 2 piccoli, che è meglio perché sono più teneri);
- coste di sedano incluse dei ciuffetti di foglie, possibilmente la parte del cuore, per lo stesso motivo di sopra e perché le foglie danno quel tocco di verde che tanto bene ci sta!);
- ½ radicchio spadone;
- 1 mela Golden (le mie preferite);
- aceto balsamico;
- olio extravergine d’oliva;
- sale (io uso quello iodato) e pepe q.b.
Lavare, pulire, mondare ecc. (ovviamente).
Quindi tagliare tutto in cubetti (il radicchio, no, certo!), riunire in una ciotola (ultimamente me ne fa molta simpatia una, tipo boule, in vetro trasparente, leggermente tendente al verde, piccola, tondeggiante, capiente e con le sponde alte).
Salare, pepare, condire con poco olio e aceto balsamico.

La mia amica Giò aggiunge anche ananas in pezzetti, noci tritate, pinoli, scaglie di grana e talvolta sostituisce le mele con le pere (dipende da ciò che offre la dispensa).
Viene benissimo anche alla sua maniera.
Provare per credere (ad entrambe!).

E per quelli a cui interessa cosa mettono sotto i denti:
SEDANO: buona fonte di potassio, calcio, fosforo, vitamine C ed A, ha spiccate proprietà depurative, disintossicanti e diuretiche. Io lo odiavo, poi pian piano mi sono abituata. Ora ne apprezzo il gusto, ma soprattutto lo uso spesso come spezzafame, prima dei pasti, col pinzimonio. In effetti mi toglie l’appetito, non so se è per una sua caratteristica, o per un parziale ricordo del mio subconscio (che non ne voleva sapere neanche si sentirne l’odore).
MELA: vabbè, questa è facile: una al giorno leva il medico di torno, no? Ha proprietà digestive, rende forti le gengive, bianchi i denti e fluenti i capelli, combatte colesterolo cattivo, rughe e probabilmente protegge dai tumori. Contiene potassio, vitamine del gruppo C, acido citrico e acido malico.
FINOCCHIO: contiene ferro, calcio, vitamina C e niacina. Assicura un’azione digestiva, antifermentativa, spasmolitica, diuretica.
RADICCHIO: depura e combatte l’insonnia, ricco di oligolementi e sali minerali aiuta nella digestione, nelle artrosi e nella stipsi. Io lo trovo bello, con quel colore particolare, e mi piace la sua consistenza succosa, carnosa in contrasto con la caratteristica nota amara.
ACETO BALSAMICO: anch’esso stimola la digestione, ha un’azione antisettica, è ricco di sali minerali, contrasta l’insufficienza biliare e facilita l’assorbimento delle vitamine.

Buon appetito!
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