mercoledì 30 novembre 2011

CORRE ANCHE MELA (CON LA TESTA!)

Tempo fa, grazie a Sara (a cui faccio tantissimi auguri, ma nei cui post non riesco a commentare.. uff!), ho scoperto questo blog che seguo con molto piacere.
Qui trovo sempre il modo di dare un nome a certe sensazioni che provo, che spesso sono nuove e che mi sorprendono.
E' da questo fine-settimana che alcune di esse mi frullano in testa e nel cuore: la fine di Novembre, la prima domenica dell'Avvento, tutti gli addobbi di Natale già belli esposti da giorni, le vetrine fin troppo piene e scintillanti, una corsa veloce nel consumismo che forse, di questi tempi, più che mai è fuori luogo e spoglia le prossime feste della loro vera essenza...

E' tutto troppo, è tanto, è eccessivo, veloce, incalzante in un modo fastidioso.
Mentre io sono alla ricerca di un passo nuovo nella mia vita, di un ritmo che ho percepito e che voglio fare mio, perchè "sento" che è quello giusto.
Un ritmo più rilassato, che accompagni uno sguardo più pacato e cosciente su ciò che mi circonda.
Un'attesa carica di promesse.

Max spiega meglio, scrivendo così:
" [...] Nei giorni in cui l’autunno dona frutti di un anno di vita e la terra si mette a riposo, un nuovo anno liturgico si apre con l’Avvento per ricordare che il tempo del compimento sboccia nell’attesa. È un tempo per ricordarci che le promesse della primavera si formano nel silenzio dell’inverno, che l’abbondanza dell’estate nasce grazie alla quiete autunnale. Il dono dell’Avvento è richiamo a vivere la vita scoprendo che per prendere senza spadroneggiare bisogna prima scoprire che è necessario dare; che per raccogliere si deve far posto [...]

Il post è un po' lungo, e qui c'è per intero, ma volevo fermarlo sulle mie pagine, per andare a rileggerlo nei momenti in cui mi servirà.
E volevo condividerlo, convinta del fatto che non bisogna per forza essere credente per apprezzarne i contenuti.

domenica 20 novembre 2011

LA PIGRIZIA AGUZZA L'INGEGNO...

Ultimamente ho ripreso in mano la ricetta dei Biscotti Squisiti (dono imprevisto e per niente scontato di Zia Rosetta) che avevo già sperimentato, apprezzato ma che avevo accantonato perché, sprovvista dell’apposita macchinetta, mi ero arresa davanti l’arduo compito di dare loro la caratteristica forma di S.

E infatti l’altra volta finii per rimpastare tutti gli “sgorbietti” prodotti, optando per più pratici rettangoli che perfettamente si adattavano al loro ruolo di futuri inzuppati.

Invece, a seguito di un recente pomeriggio passato da lei, sorseggiando un buon tè nel quale continuavo a tuffare i suoi meravigliosi e profumati biscotti, m’è venuta voglia di ritentare: una volta con la mia adorata Bambinetta (che si prepara a diventare una futura bravissima cuoca) e, domenica scorsa, per il mio golosissimo Uomo di Ghiaccio.

Le dosi sono sempre quelle, unica differenza è che invece di fare i salsicciotti e “graffiarli” uno per uno con la forchetta per poi passarli singolarmente nello zucchero ho semplicemente steso la pasta, graffiata tutta insieme, spolverato sopra un po’ di zucchero e sparpagliato col palmo della mano, quindi ho tagliato delle striscioline che poi, sulla teglia foderata di carta forno, ho disposto in forma di S (a dire il vero un po' obesi!!).
Si: certe volte la pigrizia aguzza l’ingegno…

Queste, nelle foto, sono le mie tazze preferite, che ho preso per San Valentino al Circo Fortuna, un piccolo laboratorio di ceramica in Ortigia, in cui opera una graziosissima ragazza olandese dall’allegro piglio creativo.
(La mia, ovviamente è quella col gatto).
Buona Domenica sera a tutti, possibilmente con biscotti ed una bella tazza di tè fumante!!!

venerdì 18 novembre 2011

VENERDI': PESCE!!!

Non amo molto il merluzzo e/o la sogliola, ancora meno se surgelati.
Ma nel frigo c’era quello.
Ed era troppo tardi per trovare altre soluzioni.
Allora trovo ancora un modo per camuffarlo.
Questa versione è quella che preferisco, e le patate… non finirei di mangiarle!

FILETTI DI SOGLIOLA IN CROSTA DI PATATE

Ingredienti:

- 4 filetti di sogliola surgelati;
- 3 belle patate;
- ½ cipolla;
- ½ bicchiere di vino bianco;
- ½ limone;
- un mazzolino di erbe aromatiche;
- sale, pepe e olio evo, q.b.
Mondare e tagliare le patate in fette sottili.
Porle in un recipiente e condirle con olio, vino bianco, sale, pepe e erbe aromatiche.
Lasciare insaporire per qualche minuto.

In un piatto condire il pesce con un po’ d’olio, il prezzemolo, quindi salare, pepare e spruzzare con il succo di limone.
Disporre sul fondo di una teglia i filetti di sogliola, ricoprire con le fettine di cipolla, poi con le fette di patate (coprendo per bene tutta la superficie, includendo anche il liquido con il quale sono state condite) e le erbette.
Infornare a 200°C per una mezz’oretta.
Da ripetere.. si, s-si!

lunedì 14 novembre 2011

E MENO MALE...

E meno male che non ero amica della zucca!!!
Però, da quando passo (e ripasso) davanti il banchetto del sig. Luciano, finisco sempre per farmi attrarre dall’accattivante suo colore.
E finisco sempre per portarmene a casa un bel quarto, pregustando già in bocca quello che vado a sperimentare in mente.

venerdì 11 novembre 2011

W L'ESTATE DI SAN MARTINO!

Certe volte ricordi smarriti in chissà quale anfratto della memoria vengono fuori prepotentemente.

Complice un piatto semplice ma goloso, che ho sempre associato ad una vecchia amica catanese che non vedo più da un po’, ai tempi dei tempi che furono.

E’ un piatto che sa di estate, e nel giorno in cui si ricorda l’Estate di San Martino, frutto del suo bellissimo gesto, io preparo:

INVOLTINI DI MELANZANE E POLPETTE
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Ingredienti (per 2 persone):

- una bella melanzana;
- 1 mozzarella;
- una tazza di salsa di pomodoro;
- 300 gr. di macinato;
- 1 piccolo panino al latte, raffermo;
- 1 uovo;
- un ciuffo di prezzemolo;
- parmigiano grattugiato;
- 1 spicchio d’aglio;
- un poco di farina bianca (00);
- olio per friggere ed olio evo, q.b.
- sale e pepe, q.b.
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Pulire ed affettare le melanzane, quindi metterle in acqua salata per una buona mezz’ora.
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Preparare le polpette mescolando la carne con l’uovo, il formaggio grattugiato, lo spicchio d’aglio ed il prezzemolo tritato, un cucchiaio di olio, il panino precedentemente ammollato in acqua (o latte) e strizzato, sale e pepe.

Formare 4 polpette.
Sciacquare le fette di melanzane, asciugarle, e passarle nella farina bianca quindi friggerle in olio bollente (io ultimamente uso la bistecchiera leggermente unta, e le faccio a metà fra fritte e arrostite… sono ugualmente buone, ed un po’ più leggere!).

Scegliere le 4 fette migliori, e più larghe (le restanti sono buone anche così, su una bella fetta di pane caldo… o nella pasta al pomodoro, con una bella spolverata di ricotta salata e qualche foglia di basilico fresco!).
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Porre al centro di ogni singola fetta una polpetta, arrotolare fermare con uno stuzzicadenti e disporre in una pirofila.

Coprire con la salsa di pomodoro (già condita), la mozzarella a fettine ed una bella spolverata di parmigiano.
Infornare a 180°C per una ventina di minuti (almeno, con il mio forno, io mi regolo così).

martedì 8 novembre 2011

I LOVE YOU... WITH A CAKE!

Era un po’ che questa idea mi frullava per testa.
E da un po’ non mi lanciavo nella preparazione di un dolce, una torta, un dessert.
Poi mi sono imbattuta in questo, e già il solo titolo del blog (La Vita Segreta delle Torte) mi aveva convinta a partecipare, qualsiasi fossero state le regole.
Inoltre il sig. Luciano aveva sul banco queste pere un po' bruttine, ma profumatissime e dolcissime.

domenica 6 novembre 2011

DOPO TUTTA QUELLA PIOGGIA...


Per fortuna oggi il cielo, azzurrissimo, accoglie il sole luminoso e potente ma la temperatura è perfetta, complice un sostenuto vento di Scirocco, e finalmente dopo giorni di attesa, il bucato è steso e la lavatrice sta per sfornare un nuovo carico.
Ho lavato anche le tende.
Ho tolto granelli di sabbia, sale e salsadine per tutta la mattina da finestre, persiane, pavimenti, e pure dallo stendino, che povero ne era incrostato.
Le piante sono tutte con le punte bruciacchiate e, domani mattina, conto di procedere con una spietata potatura d’urgenza.
Speriamo che il bel tempo duri abbastanza: i campi qui sono tutti sommersi, le serre distrutte e l’agricoltura pietosamente in ginocchio, ma nulla rispetto a quello che è successo nel resto d'Italia.

Per stasera opterei per qualcosa a base di verdure.
Che in casa ho zucchine, cipollotti e la ricotta fresca…
Che amo cucinare al forno, e nulla è paragonabile a quell’impagabile nota di casa che riesce a diffondere con i suoi odori di cottura, proprio un “Welcome Home”!
Anche per chi non ha più una casa...
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PLUMCAKE ALLE VERDURE

Ingredienti:
- 1 bel pezzo di zucca, o in alternativa una grossa carota (sperimentato, ed è buonissimo!);
- un paio di zucchine;
- 1 grossa patata;
- un bel cipollotto;
- 2 uova;
- 100 gr. di ricotta fresca;
- 50 gr. di provoletta;
- 2-3 cucchiai di grana grattugiato;
- 1 manciata di pangrattato;
- olio evo, noce moscata, sale e pepe, q.b.

Pulire bene gli ortaggi e tagliarli a julienne con l’apposito attrezzo.

In una ciotola mescolare le verdure con la ricotta, il formaggio, le uova intere, il pangrattato, fino ad ottenere un composto morbido e al tempo stesso compatto.
Salare, pepare ed aromatizzare con un paio di macinate di noce moscata.

Ungere una teglia da plumcake con l’olio d’oliva e cospargere ben bene con altro pangrattato, in modo da farlo aderire bene su tutta la superficie interna.
Farcirla con il composto di verdure.
Cospargere con altro pangrattato, grana grattugiato ed irrorare con un filo d’olio quindi infornare a 200°C. per una mezz’oretta circa.

venerdì 4 novembre 2011

IL NOSTRO PONTE DI OGNISSANTI/2

E, dopo un'allegra Domenica in rosso, il Lunedì successivo non poteva che essere... ARANCIONE!!!
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Un bell’arancio caldo, tipico delle zucche di Halloween: ecco come abbiamo festeggiato una festa che non appartiene alla nostra tradizione ma che, ormai, ha finito comunque per coinvolgerci.
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La ricetta mi è stata data da Tizi Collega, che qualche giorno fa era arrivata a lavoro leccandosi ancora i baffi per questa delizia preparata dal padre, la sera prima (sia il padre che il fratello, sono ottimi cuochi oltre che, tutte loro, persone simpaticissime… il fratello, in particolare, fa lo chef in un rinomato ristorante della città… e ho detto tutto!)

RISOTTO DI ZUCCA E SALSICCIA

Ingredienti (per 2 persone):
- 600 gr. di zucca;
- 150 gr. circa di salsiccia di maiale, possibilmente condita con il finocchietto;
- 200 gr. di riso;
- 1 cipolla;
- 1/2 bicchiere di vino bianco;
- 2 spicchi d’aglio;
- una manciata di parmigiano grattugiato;
- un paio di rametti di rosmarino;
- ½ l. di acqua;
- olio extravergine di oliva, sale, pepe, q.b.

Pulire la zucca e ridurla in cubetti.

Far rosolare l’aglio nell’olio ed aggiungere la zucca.
Salare, pepare e far cuocere a fuoco medio per una decina di minuti, mescolando spesso.
Questo è il “segreto” che regala una nota più saporita alla zucca, in alternativa alla cottura al forno o bollita (come fa, ad esempio Mia Mamma).
Spegnere e schiacciare la zucca con lo schiacciapatate, magari lasciando qualche pezzo intatto, quindi mettere il tutto da parte, in un recipiente.
Nella stessa pentola in cui s’è fatta rosolare la zucca soffriggere dolcemente la cipolla tritata ed un rametto di rosmarino.
Aggiungere la salsiccia, privata del budello, e sgranarla con una forchetta.

Versare il riso e farlo tostare: non appena sarà divenuto trasparente sfumare con il vino quindi unire la purea di zucca.
Regolare di sale e aggiungere, un po’ per volta, l’acqua (precedentemente riscaldata) con il mestolo, continuando a mescolare spesso.

Poco prima di spegnere mantecare con una manciata di parmigiano grattugiato e servire: buon appetito!


Con questa ricetta pertecipo al contest di Farina, Lievito e Fantasia

mercoledì 2 novembre 2011

IL NOSTRO PONTE DI OGNISSANTI/1

Il nostro Ponte di Ognissanti è stato all'insegna della pioggia che è scesa copiosa, e che ha creato quel senso meraviglioso di chi se ne sta in casa, con le imposte chiuse, mentre fuori il vento ulula al mare arrabbiato, ma noi si sta al sicuro, al calduccio, abbracciati sul divano a bere tè caldo e vedere tutte le puntate di fila dell'Odissea, che ho regalato il DVD a Uomo di Ghiaccio, schiacciando ogni tanto un breve pisolino (meritato!)...

E' stato finalmente all'insegna di visite in famiglia e lunghe chiacchiere al telefono, mentre disegno crocette sulla tela Aida.

E' stato all'insegna di cose buone da mangiare.
E' stato anche all'insegna di una bella passeggiata in quel di Acitrezza, dopo aver portato prima i fiori ai nonni di Uomo di Ghiaccio, poi a godere del profumo degli Iris golosi e del pane cotto sulla pietra e appena sfornato, ad ammirare lo scalo dei Malavoglia e, tra i flutti impetuosi, i maestosi Faraglioni, quegli stessi che "la sera prima" Polifemo aveva scagliato contro Ulisse ed i suoi compagni, alla TV...
Così stamattina, riprendendo il ritmo normale, mi fermo un attimo a pensare: sono felice, ed immensamente fortunata...
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