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lunedì 14 marzo 2011

CHE BELLA SERATA!

L’altra sera sono venuti i nostri amici a cena.
E’ stata una serata così carina ed intima.
E’ stato un piacere preparare lentamente e con calma per loro, mentre fuori il vento continuava a soffiare forte e poi a piovere, ed il mare s’ingrossava e faceva sentire il suo fragore anche con le finestre chiuse.

mercoledì 8 dicembre 2010

DOLCI SERE DI SICILIA

Nonostante le giornate tiepide e simil-primaverili, quando cala il sole e viene la sera, anche qui al Sud scende un'aria fresca fresca, che in effetti siamo già a Dicembre.
Allora mi piace riscaldarmi sul divano, dopo cena, con una bella tazza di tè al limone, mentre infilo la punta dei piedi sotto le gambe di Uomo di Ghiaccio che invece poggia i suoi, di piedi, sul tavolino che troneggia nel mezzo della stanza.
E a lui, dopo cena, durante il film o la partita, piace sempre spiluccare qualcosa di dolce.
- “Meluzza, che ci mangiamo di dolce?

PLUMCAKE AGLI AGRUMI E FRUTTA SECCA (Buona Festa dell’Immacolata a tutti!)
Ingredienti:
- 110 gr. di farina 00;
- 160 gr. di zucchero semolato;
- 160 gr. di margarina;
- 50 gr. d’amido di mais;
- 3 uova;
- 3 cucchiaini rasi di lievito per dolci;
- 1 bustina di vanillina;
- la scorza grattugiata di ½ limone;
- la scorza grattugiata di ½ mandarino;
- la scorza grattugiata di ½ arancia;
- 2 cucchiai di cioccolato in gocce;
- 2 cucchiai di uva sultanina;
- ¼ di mela;
- ¼ di pera;
- una decina di mandorle spezzettate;
- 5 noci spezzettate;
- 1 pizzico di sale.
Grattugiare le scorze degli agrumi ed unirle, con la vanillina, allo zucchero e lasciare che gli oli essenziali contenuti nelle bucce gli cedano il loro aroma, mentre si spezzetta la frutta secca, si pesano gli altri ingredienti, si riduce la mela e la pera in dadini, si setacciano le polveri e si fodera lo stampo con la carta forno.
Montare lo zucchero e le scorzette con la margarina, quindi incorporare le uova una per volta.

Aggiungere, un po’ per volta, la farina unita al lievito e all’amido.

Versare i ¾ del composto nello stampo; unire alla restante parte le noci, la mela e la pera, le mandorle, l’uvetta e le gocce di cioccolato mescolando con un cucchiaio quindi aggiungere nello stampo ed infornare a 180°C per circa 40 minuti.

Ho sperimentato questo metodo nella speranza che nella prima fase di cottura tutti i vari “pezzetti” non si adagiassero sul fondo dello stampo.
Devo dire che ci sono riuscita in parte, nel senso che la mela e la pera si sono distribuite bene, ma al solito, la frutta secca, l’uva passa e il cioccolato, se ne sono andati al fondo.
Qualcuna conosce un metodo più efficace per evitare quest’inconveniente?
Sfornare, far raffreddare (cercando di vincere il desiderio di assaggiare prima del tempo, suggerito dalle note agrumate che invaderanno tutta la cucina!) e spolverare con zucchero a velo.

domenica 21 novembre 2010

UNA SERA D'AUTUNNO

Dell’estate mi mancano tante cose: il caldo, il mare, i vestiti leggeri, le facce abbronzate, le notti profumate di libertà ed allegria, le giornate lunghe…
Potrei andare avanti così per un po’.
E certo in quest’elenco non può mancare la grande varietà di frutti dolci e colorati, l’imbarazzo nella loro scelta, sui banchetti del mercato d’Ortigia, il fatto che spesso sostituiscono il mio pranzo in spiaggia (attirando golose api tutt’intorno – ma questo è proprio quello che NON mi manca!).

In inverno invece non mangio quasi mai la frutta.
Non m’ispira.
Però l’altra sera ero sola, che Uomo di Ghiaccio aveva un impegno.
Ma prima aveva portato in casa una bellissima melagrana, dal colore irresistile.
Allora prima mi sono dedicata in santa pace alla casa, poi a me.
Nel frattempo pensavo a qualcosa di leggero per cena, e che includesse quel meraviglioso frutto, signore dell’Autunno.
Qualcosa che si sposasse con quel rosso brillante, come ad esempio il verde smeraldo dei kiwi abbandonati nella fruttiera!

Così davanti alla Tv, al lume di candela e con il conforto del plaid mi sono gustata la mia bella coppa di

MACEDONIA DELL’AUTUNNO (ovvero: come fare il pieno di vitamine in allegria!)

Ingredienti (per 2 persone):
- 1 melagrana;
- 1 kiwi maturo;
- 1 mela;
- 1 pera;
- 1 banana;
- 1 arancia;
- 2 cucchiai di zucchero semolato.
Per prima cosa pulire la mela, la pera e la banana e tagliarle in cubetti.

Sbucciare il kiwi e tagliarlo prima in 4 spicchi, per il senso della lunghezza, e poi in fette, in modo da ricavare dei piccoli ventaglietti che mantengano il disegno geometrico caratteristico del frutto (cosa che si perderebbe riducendolo in semplici dadini).

Sbucciare e sgranare la melagrana, magari sopra lo stesso contenitore in cui si sta riunendo la macedonia, soprattutto se è matura e succosa come quella che avevo io, proprio per non disperderne il succo.

Spremere l’arancia e versarla sulla frutta, zuccherare e mettere in frigo per circa mezz’ora.
La cosa più buona è stata la consistenza croccante della melagrana, bella fredda, sul retrogusto dolce e cremoso degli altri frutti.
Mi sono concessa un bel bis, senza rimorsi.
E Uomo di Ghiaccio ha apprezzato al suo rientro...

giovedì 24 settembre 2009

UN'ALTRA VOLTA AUTUNNO



E' un'altra volta Autunno...
Un Autunno che è entrato con forza, con la violenza di piogge torrenziali e venti impetuosi, che ha provocato già decine di allagamenti e frane in tutta l'isola e conseguenti disagi.
Questo è il tempo di accendere il forno e dare un dolce tepore alla cucina, profumare l'ingresso di note invitanti e golose per dire "Benvenuto!" a chiunque ne oltrepassi la soglia.

CIAMBELLA DELLA MAMMA
(Mia mamma l'ha sempre fatta così...)


Ingredienti:
- 200 gr. farina 00;
- 200 gr. di zucchero semolato;
- 200 gr. margarina vegetale;
- 4 uova intere;
- 1 bustina di lievito per dolci;
- scorza grattuggiata di 1 limone;
- 1 pizzico di sale;


Prendere un recipiente a sponde alte e metterlo su uno più grande contenente un fondo di acqua calda: l'impasto monterà più velocemente e con una consistenza particolarmente spumosa!
Montare lo zucchero con la margarina, il pizzico di sale e la scorza di limone.
Aggiungere, una per volta, le uova, setacciare la farina con il lievito ed unire al composto.
Imburrare ed infarinare uno stampo per ciambella con cerniera e versare l'impasto.
Infornare a 180°C per circa 40 min.

Variante mia: Variegata al Cacao:
Aggiungo all'impasto rimasto nel recipiente 1 o 2 cucchiai di cacao amaro in polvere, mescolo bene e lo verso sopra il composto che è già nello stampo, creando una sorta di riga scura centrale e concentrica.
Con la punta di un coltello effettuo un movimento ad elica dal basso verso l'alto girando per tutta la circonferenza.

Variante - sempre di mia mamma: Ciambella del Tempo di Natale:
Soprattutto quando si avvicina Natale mia mamma incorpora all'impasto 1/2 mela tagliata a cubetti, i gherigli di 5/6 noci spezzettati grossolanamente, un paio di cucchiai di pinoli, un pugnetto di uva sultanina e qualche scorzetta di agrumi canditi. Cuoce, sforna e, non appena il dolce s'è raffreddato, spolverizza con zucchero a velo, oppure fa una glassa bianca (mescolando velocemente 1/2 tazza circa di zucchero a velo con un poco di acqua fredda - il composto deve restare denso!) con cui ricopre la sommità della ciambella e che decora, poi, con le ciliege candite rosse e verde, con cui crea piccoli mazzetti di agrifoglio sparsi qui e là.

lunedì 4 maggio 2009

HO FATTO SPLASH!

Ponte del 1° Maggio all'insegna delle fragole, del riposo, del mare e della spiaggia.... ah, che vera meraviglia!!!
Anche se, a dire il vero, tutto questo caldo non c'era, perchè un insidioso venticello, come da previsioni metereologiche, ha fatto di tutto per raffreddare l'aria e sospingere neri e grossi nuvoloni a coprire spesso il sole... ma quando usciva, il sole, era veramente bellissimo!
A causa dei lunghi pomeriggi chiusa qui nella Catacomba avevo gia deciso, indipendentemente dal tempo, che sarei stata tutti e 3 giorni del Ponte all'aria aperta, alla faccia di tutto e tutti, soprattutto dell'incombente magone che da un po' mi prende nei momenti meno opportuni.
Così preparate le borse e il pic-nic a base di frutta, panini e crema solare ho caricato Mia Sorella e Bambinetta in macchina, spingendoci fino al Lido di Noto.
Il primo giorno è stato impossibile persino pensare di spogliarci che per troppo tempo il sole si oscurava dietro le nuvole e il vento tirava forte (almeno abbiamo respirato aria buona e giocato con la sabbia).

Il secondo giorno però, dopo un paio di ore d'arrostimento piacevolissimo mi sono fatta prendere dall'entusiasmo e... ho fatto splash!
Non una, ma ben due volte, io sola in quell'acqua (gelida) e cristallina, che d
efinire solo un'esperienza profondamente "tonificante" non rende bene l'idea.
A seguire la sensazione meravigliosa di tornare a casa e dopo la doccia rivivere sulla pelle quel ricordo e il contrasto del rossore del primo sole con i brividi del fresco della sera, e la Festa della Fragola in cui non mi sono fatta mancare nulla, nè una deliziosa granita di fragole (appunto!), nè la classica cassettina di rossi frutti che hanno profumato tutta la macchina lunga la strada del ritorno.

Domenica niente bagno, ma solo sole, sole e ancora sole che al solo pensiero di dover l'indomani ritornare dietro la scrivania mi sentivo male. In serata pizza e visita notturna (in extremis) del Castello Maniace, che riassumerò con una sola parola : WOW!

E comunque con tutte quelle fragole non potevo resistere dal fare la tradizionale:
CROSTATA DI FRAGOLE (alla maniera di casa mia!)
Ingredienti:
- un panetto di pastafrolla;
- 2 vaschette di fragole;
- 1 tazza di crema pasticcera;
- 1 bustina di Tortagel (possibilmente rosso)
Innanzitutto ecco la ricetta di mia mamma per la Pasta Frolla con cui preparare le fondamenta della suddetta crostata: bisogna impastare, a fontana sul tavolo e con le mani, 300 gr. di farina 00, 250 gr. di burro, 175 gr. di zucchero, la scorza di 1 limone ed un pizzico di sale (questa versione è senza uova!).
Lasciare riposare in frigo una buona mezz'oretta e stendere infine sulla teglia unta con il burro, facendo attenzione a creare un bel bordo rialzato; infornare a 180°C per 30 min. circa.
(Se avanza della pasta, com'è successo a noi, approfittarne per creare dei dischetti da disporre su un'altra teglia ... il risultato sarà dei deliziosi Biscottini Profumati al Burro che non arriveranno alla sera!... Da infornare sempre a 180°C ma per minor tempo: basterà aspettare una buona coloritura ed eccoli pronti).

Ritornando alla crostata di cui sopra: spalmare la crema pasticcera sul fondo della crostata...
... ricoprire con le fragole tagliate a fettine o a cubetti (dipende dai gusti)...
... e sigillare il tutto con la gelatina ottenuta seguendo le istruzioni del Tortagel.
Porre in frigo per un'oretta ed accompagnare magari con una nuvoletta di panna fresca ed una buona tazza di tè.

martedì 14 aprile 2009

DOLCI PREPARATIVI

Questo dolce è un'ispirazione che ho avuto quando mi sono ricordata della Torta all'Ananas che compravamo ogni Domenica (anche quella di Pasqua) passando da Avola, quando si andava a pranzo tutti quanti dai nonni.

TORTA ALL'ANANAS
Ingredienti, per il Pan di Spagna:
- 3 uova;
- 150 gr. di zucchero;
- 100 gr. di amido;

per la farcia:
- 500 ml. di panna fresca;
- qualche goccia di aroma vaniglia;
- 1 scatola di ananas sciroppato:
- fragole o ciliege candite per decorare.
1
Preparo il Pan di Spagna, come mi ha insegnato la zia Rosetta: separare i tuorli dagli albumi e lavorarli con 100 gr. di zucchero; montare i bianchi a neve fermissima, unire ai rossi e versare pian piano l'amido setacciato (usando il cucchiaio di legno, con un lento movimento dall'alto verso il basso per non far smontare il tutto).
Dividere il composto in 2 piccole teglie usa e getta infornare a 180 °C. per circa 20/30 min. con lo sportello socchiuso: in pratica l'impasto si asciugherà lentamente e sarà pronto quando presenterà una leggera doratura.

Nel frattempo montare la panna con lo zucchero rimasto e la vaniglia.
Appena il Pan di Spagna si sarà raffreddato bagnare con lo sciroppo dell'ananas (se piace aggiungere anche del liquore, tipo Maraschino a Rhum), ricoprendo il primo strato con pezzetti di ananas ed uno strato consistente di panna.
Ricoprire con il secondo Pan di Spagna e la restante panna, poi decorare.
E' abbastanza facile.
E piuttosto buona.
.
UPDATE: è venuta praticamente uguale, solo un po' più bruttina!

sabato 7 marzo 2009

SABATO POMERIGGIO



Stamattina ovviamente a lavoro: riunione nell'altro ufficio, si parla di mutui e nuove convenzioni.
Fa freddo, alla radio dicono che sull'Etna nevica così tanto che sconsigliano vivamente di salire in quota che tanto è tutto chiuso, gli impianti fermi e c'è la nebbia ovunque.
Anche da Donatella stanotte ha incredibilmente nevicato.
E qui tutt'ora il vento è sempre forte e gelido, e spinge avanti grossi nuvoloni.
Io un inverno così non lo ricordo...
E' un sabato pomeriggio di quelli che piacciono a me.
Ho già sbrigato tutto quello che mi ero programmata.
E adesso sono sola in casa con il mio dolce gatto (che poi è femmina, ma noi la chiamiamo gatto lo stesso....)
Mangio.
Poi faccio per un po' zapping, lunga per tutto il divano.
Contemplo il senso di ordine che c'è intorno a me (ma anche dentro, finalmente) e dopo un po' mi muovo verso la cucina mentre fuori il cielo diventa sempre più nero.
E' tempo di torta fatta in casa, di un bel tè caldo con una fetta di limone profumato, appena raccolto.Per non sentirmi troppo in colpa opto per una versione light, quella della ricetta che mia zia Anna apprese ai tempi della sua esperienza alla Weight Watcher.
Mentre è in forno, e circondata da un profumo delizioso, mi collego al web....

lunedì 2 marzo 2009

E IO PAGO!

Ieri era domenica, una grigia domenica di fine inverno.
Non volevo restare a letto, e non volevo neanche veramente alzarmi. Ma già da un po’ ho la necessità di cambiare l’auto, che la mia Fida Mangiapetrolio (leggasi Fiesta 16V) inizia a cedere all’incedere del tempo e se continua così uno di questi giorni mi ritroverò con lo sterzo in mano, seduta sulla poltrona arenata sull’asfalto e tutt’intorno uno spargimento di pezzi e rottami immobili.

E poi consuma ed inquina alquanto.
Insomma, ieri decido che è arrivato il tanto atteso momento di fare qualcosa di veramente concreto al riguardo per cui mi alzo, faccio colazione, mi lavo, mi vesto ed esco in fretta, diretta alla Concessionaria più lontana (si, giusto, ho scritto proprio quella più lontana che mia sorella mi ha detto che lì sono più gentili, e anche Simona l’ha detto, per cui sarà vero).
Già è un bel po’ che faccio ricerche in proposito, ho stabilito qual è il modello che voglio e nel frattempo hanno pure approvato gli eco-incentivi, fino a 6.000 €. per la mia vecchia auto… wow!
Quindi: oggi o mai più! 

Insomma vado là e trovo questo ragazzo davvero gentile, paziente e chiaro nelle spiegazioni, che mi presenta un preventivo niente male.

Certo gli eco-incentivi risultano essere molto inferiori alle previsioni, in pratica poco meno di 3.000 €. ma,,,, me lo aspettavo. 
Vuoi, o non vuoi, non è mai esattamente quello che pubblicizzano.

Dunque se decido, e ho tutto il mese per pensarci, per i prossimi 8 anni dovrò pagare 120 €. al mese che a ben pensarci non è poi una rata così pesante – sempre se la nave, qui, non va a fondo!
Meno male che c’è crisi, e che io sono sempre con lo stipendio in ritardo.
Meno male che, meno soldi ho, e più spendo.
E questo sarebbe il 3° finanziamento 3° nel giro di appena 20 giorni.
Ma sono quasi del tutto decisa, anche perché non credo di avere molte altre alternative.
Prima o poi resterò davvero solo con lo sterzo in mano e allora saranno guai.
Almeno così avrò una bella utilitaria nuova. 
Sicura.
Ecologica.

E poi non so perchè ma credo/ho sperimentato che i soldi tornano solo se li fai girare, e vale anche se ne hai pochi.
A tenerli al calduccio sotto il materasso, secondo me non è tempo, nè io sono cosa.
Perché ho imparato che non è detto che domattina ci sei di nuovo, quindi carpe diem!
Che chi ha tempo non aspetti tempo.
E chi campa paga.
(E infatti…)

Basta con conteggi e valutazioni!
Prima che finisca la stagione mi addolcisco la vita con delle buonissime:

CREPES ALL’ARANCIA (always in my way, of course)

Ingredienti:
- ½ L. di latte circa;
- 150 gr. di Farina 00 circa;
- 1 uovo intero;
- 1 pizzico di sale;
- 1 bustina di vanillina;
- 3 arance non trattate (personalmente preferisco la varietà Tarocco);
- 4 di cucchiai di zucchero di canna;
- una noce di burro circa;

Piccola premessa: questa ricetta io la faccio ad occhio, non peso MAI, cioè, gli ingredienti quindi le quantità andranno adattate secondo necessità.

Iniziamo: sbatto l’uovo intero in una terrina con le sponde alte, aggiungo un pizzico di sale e, a piccole dosi, la farina setacciata.
Ripeto: io vado ad occhio quindi la quantità potrebbe variare, in pratica mi fermo quando capisco che lo sbattitore elettrico inizia a fare un po’ di fatica.
Aggiungo la bustina di vanillina, il latte a filo e, al solito, mi fermo solo quando il composto raggiunge l’aspetto di una pastella liquida ma non troppo.

Metto la padellina per le crepes sul fuoco, faccio riscaldare e pongo al centro un piccolo pezzetto di burro che farò spandere su tutta la superficie, facendo attenzione a non farlo bruciare, quindi verso sopra un mestolo di composto e con un paio di movimenti rotatori lo faccio allargare per tutta la superficie. 

La prima viene sempre piuttosto bruttina, non so perché ma è così!
Anche dopo anni di esperienza… 

Procedo allo stesso modo finché avrò terminato tutto il composto.

Lavo bene le arance, le spremo e prelevo con un coltellino ben affilato parte della buccia (ma solo la parte arancione, tralasciando completamente il bianco), tagliandola poi tutta a julienne.

Metto in un pentolino il succo delle arance con un paio di cucchiai di zucchero e porto a bollore, aggiungo la buccia a julienne e lascio sul fuoco basso per qualche minuto.

Dispongo una crepe al centro di un piatto, irroro con lo sciroppo ottenuto e la arrotolo su se stessa, ripeto l'operazione con un'altra (in genere ne metto 2 per piatto), bagno ancora un po’ e cospargo con altro zucchero. E via dicendo...

Secondo me vanno consumate subito, ancora tiepide.

Per quelli come me attenti, o semplicemente curiosi, riguardo ciò che mettono sotto i denti:

ARANCIA: contiene sia nella polpa che (maggiormente) nella buccia Ferro, Calcio e Vitamina C. Quest’ultima soprattutto svolge una funzione antinfiammatoria, antiossidante, protegge il sistema immunitario e favorisce l’assorbimento del ferro; inoltre – importantissimo! - contrasta gli effetti dannosi del fumo.

ZUCCHERO DI CANNA: è composto in parte degli stessi elemeni dell'arancia (Ferro, Calcio e Vitamina C) in più è ricco di sali minerali di cui invece è povero lo zucchero semolato (quello bianco) poichè passa attraverso troppi processi di raffinazione.

FACCIAMO FINTA CHE…

Facciamo finta che io mi sia appena comprata una bella casetta, tutta mia.
Una bella casetta comoda, un po’ piccola ma accogliente.
Facciamo finta che mi siano rimasti anche dei soldini per sistemarla come piace a me, con gli infissi bianchi, con la porta del bagno con i tulipani colorati, con dei bei divani su cui spalmarsi la sera al ritorno da lavoro e il parquet a tavole grandi e sbiancato come in quel ristorantino di San Leone, con una stanza per gli hobby color giallo senape, con il mio adorato lampadario di Ballando con le Stelle sistemato da qualche parte ma soprattutto con una bella, calda, luminosa cucina nella quale esprimere parte della mia creatività e tutto il mio amore per la convivialità.
Facciamo finta che io abbia un paio d’amici a cena, che fuori faccia freddo, che in casa ci sia un piacevole tepore.
Preparo 2 bucatini.
La pasta mi piace sempre.

E un buon dolce.
Facciamo finta che di mattina io sia pure andata al Mercato d’Ortigia, che si sa quanto mi piace gironzolare tra pomodori rossi e maturi, basilico fresco e la luce accecante del sole.
Alle 19.40 sono già a casa (a questo punto si può anche far finta che per strada non ci sia mai traffico e che il parcheggio si trovi sempre accanto al portone!), pronta a mettermi ai fornelli…
perché stasera le Chef (moi!) presenta:

BUCATINI ALL’AMATRICIANA:
Ingredienti (per 4 persone):
- 300 gr. di guanciale di maiale o pancetta affumicata, in cubetti;
- 1 cipollotto;
- ½ bicchiere di aceto di vino;
- 200 gr. di pomodori Ciliegino;
- 1 bicchiere circa di passata di pomodoro;
- 400 gr. di bucatini;
- 1 mazzolino di basilico;
- ½ cucchiaino di zucchero;
- olio extravergine di oliva;
- ½ peperoncino;
- sale q.b.;
Mondare e affettare la cipolla e mettere a soffriggere nell’olio insieme al peperoncino.
Prima che si colori troppo aggiungere il guanciale di maiale in cubetti, rigirare di tanto il tanto, finché risulta cotto. Aggiungere l’aceto e fare sfumare.
Versare a questo punto i pomodorini tagliati in 2 e dopo qualche minuto la passata di pomodoro, il basilico spezzettato a mano e il ½ cucchiaino di zucchero.
Coprire dopo aver salato e lasciare cucinare per circa 10 min.
Nel frattempo cucinare la pasta, scolarla al dente e saltarla in padella e cospargere con foglie fresche di basilico.
Io preferisco servire in una bella spaghettiera, da mettere al centro della tavola.

ROLLE’ ALLE FRAGOLINE DI BOSCO: Ingredienti:
- 4 uova;
- 4 cucchiai d’acqua calda;
- 150 gr. di zucchero;
- 1 limone;
- 150 gr. di farina 00;
- 1 cucchiaino di lievito per dolci;
- 1 pizzico di sale;
- 1 cestino di fragoline di bosco;
- ¼ L. di crema pasticcera;
- ¼ L. di panna fresca montata;
- zucchero a velo;
Preparare la pasta per il rollè lavorando i tuorli con i 4 cucchiai d’acqua calda e lo zucchero (consiglio: ricordatevi di lavorare il tutto in un recipiente posto a bagnomaria, così da permettere una resa più spumosa dell’impasto). Aggiungere la scorza grattugiata del limone.
A parte montare gli albumi con un pizzico di sale ed unirli poi delicatamente al resto. Incorporare con la massima attenzione la farina e il lievito.
Versare in un ampia teglia su un foglio di carta forno e porre in forno a 180°C per 10 min. Appena sfornato disporre la pasta su di un canovaccio, staccare con attenzione il foglio di carta da forno, arrotolare con tutto il canovaccio e mettere in frigo per 30 min. Questo procedimento permette alla pasta sia di assumere la forma arrotolata e sia di mantenere un giusto grado di umidità – e quindi di elasticità (insomma: non si sbriciolerà nei passaggi successivi!)
Preparare la crema pasticcera (come indicato sotto) e non appena si sarà raffreddata unirla, in rapporto di 1:1, con la panna montata (si ottiene così la Crema Chantilly).
Aprire il rollè e farcire all’interno con la crema, quindi cospargere con le fragoline precedentemente lavate e asciugate delicatamente.
Arrotolare, disporre sul piatto da portata e spolverizzare con zucchero a velo.

CREMA PASTICCERA:
Ingredienti:
- ½ L. di latte;
- 2 tuorli d’uovo;
- 1 limone;
- 1 bustina di vanillina;
- 2 cucchiai colmi d’amido;
- 125 gr. di zucchero;
Mettere sul fuoco il latte, la vanillina e la scorza del limone.
Lavorarei tuorli d’uovo con lo zucchero.
Sciogliere l’amido in un poco di latte e poi unirlo a quello messo sul fuoco e continuare a mescolare.
Appena il latte comincia l’ebollizione versare a filo nel composto di zucchero e uovo e riportare poi il tutto nella pentola e sul fuoco, ma NON FARE BOLLIRE: potrebbe impazzire!
Tenere quindi, per i 5 minuti di cottura, la fiamma molto bassa e allontanare dal fuoco quando necessario.

Varianti: Crema Chantilly> unire, con rapporto 1: 1, panna montata alla crema appena raffreddata; Crema al Cioccolato> aggiungere al latte 2 cucchiai di cacao amaro in polvere; Crema al Caffè> aggiungere al latte 2 cucchiai di caffè macinato a velo; Crema al Limone> aggiungere al latte la scorza grattugiata di un altro limone; Crema con i Biscotti > versare la crema calda in piccole coppette, intervallando con strati di biscotti secchi
. Porre in frigo per un paio di ore e servire a piacere con una nuvoletta di panna montata.

Buon appetito!

sabato 28 febbraio 2009

NON HO (PIU’) L’ETA’

Non ho più l’età per andare a letto così tardi e alzarmi presto.
Soprattutto se prima di addormentarmi ho seguito nuovi pensieri.
Soprattutto se il tepore del letto caldo mi accoglie così bene ben sapendo che fuori non sarà lo stesso.
Soprattutto perché non voglio sciogliermi dall’abbraccio protettivo di mio nonno che dopo tantissimo tempo è tornato di nuovo a trovarmi nei sogni e stavolta finalmente non piange ma ride gioioso e affettuoso più che mai.

Nonostante il mio iniziale cattivo umore la serata di ieri è andata proprio bene (anzi!).
Allegra, coinvolgente, divertente, stimolante.
Tante chiacchiere, e molte di una leggerezza a tratti imbarazzante.
Altri argomenti di senso compiuto.
Altri ancora davvero seri.
Tanto buon cibo che la sig.ra Pina s’era proprio sbizzarrita.
Confidenze tra donne, di quelli che ti lasciano giusti interrogativi.
Perché chi è più grande di te ha sempre qualcosa da insegnarti e può anche inaspettatamente scioccarti.
Risate tra colleghi, di quelle irrefrenabili, che vuoi o non vuoi dopo le classiche 8 ore al giorno condivise per così tanto tempo non può che nascere una forte complicità.
Pensieri malinconici che fanno capolino in una frazione di secondo, e altrettanto velocemente spariscono, mentre un sorso di caldo vino scende fin dentro lo stomaco e risale a tranquillizzare la mente.
Sono qui e come al solito, anche solo per un attimo, vorrei essere altrove…
Ma poi no, va bene così.

Insomma, stamattina c’è il sole e non solo fuori della finestra.

TORTA ALL’ANANAS E NOCI
(ovvero: quella che piaceva a mio nonno - ricetta di Michela, compagna al liceo, ai tempi dei tempi):


Ingredienti:
- 7 fette d’ananas sciroppato;
- 6/8 noci;
- 150 gr. di zucchero;
- 150 gr. di farina 00;
- 50 gr. di burro;
- 1 bustina di lievito in polvere;
- 3 uova;
- 1 pizzico di sale;
- ciliegie candite (per decorare).


Far fondere a bagnomaria il burro con 70 gr. di zucchero, mescolare e versare a copertura del fondo di una tortiera a cerniera - ungere anche i lati. Disporvi sopra le fette d’ananas (io in genere ne metto una centrale e poi taglio le altre fette a metà e le dispongo tipo raggi tutto intorno alla fetta centrale), e poi cospargere l’ananas con i gherigli di noci.
A parte lavorare 3 tuorli d’uovo con lo zucchero rimanente, mentre i bianchi vanno montati a neve con un pizzico di sale; unire i 2 composti e aggiungere la farina e il lievito, il tutto mescolando lentamente e con attenzione, cercando di mantenere per quanto possibile il composto spumoso.
Versare nella tortiera, livellare e porre in forno a 150° C per circa 40 min.
Decorare con una bella ciliegia candita al centro.

mercoledì 11 febbraio 2009

FINALMENTE UN PO’ DI SOLE E IL CIELO AZZURRO


Finalmente un po’ di sole e il cielo azzurro, anche se l’aria è frizzante e il venticello fresco.
Però oggi non c’è quell’ odiosa, solita cappa grigia e appiccicosa: lo Scirocco s’è un po’ arreso prima che lo facessi io.
Il buonumore allora spunta anche tra mie nere nubi, vedo il buono che c’è intorno.
Forse stasera si esce e anche questo mi rallegra, e se non è oggi sicuramente sarà domani.
Un piccolo mix tra colleghi e amici e chi vuol venire è ben accetto, che un’allegra tavolata è proprio ciò che ci vuole.
Parlare, ridere, scherzare.
In una parola: socializzare!
Che il giorno dopo poi in ufficio l’aria è sempre un po’ più leggera (e ci vuole, ci-vu-o-le!), la complicità più evidente, il sorriso più spontaneo.
Si lavora meglio.
E fa sempre bene.
Carica di positivo, che lo Scirocco tornerà presto a spirare e con esso i pensieri più pesanti, l’umore meno leggero ed una mia minore capacità di gestire il tutto.

A pranzo se possibile leggeri, che per cena ci scapperà di sicuro qualche strappo di troppo:

INSALATA ALLEGRA:
Ingredienti:
- 1 finocchio (o 2 piccoli, che è meglio perché sono più teneri);
- coste di sedano incluse dei ciuffetti di foglie, possibilmente la parte del cuore, per lo stesso motivo di sopra e perché le foglie danno quel tocco di verde che tanto bene ci sta!);
- ½ radicchio spadone;
- 1 mela Golden (le mie preferite);
- aceto balsamico;
- olio extravergine d’oliva;
- sale (io uso quello iodato) e pepe q.b.
Lavare, pulire, mondare ecc. (ovviamente).
Quindi tagliare tutto in cubetti (il radicchio, no, certo!), riunire in una ciotola (ultimamente me ne fa molta simpatia una, tipo boule, in vetro trasparente, leggermente tendente al verde, piccola, tondeggiante, capiente e con le sponde alte).
Salare, pepare, condire con poco olio e aceto balsamico.

La mia amica Giò aggiunge anche ananas in pezzetti, noci tritate, pinoli, scaglie di grana e talvolta sostituisce le mele con le pere (dipende da ciò che offre la dispensa).
Viene benissimo anche alla sua maniera.
Provare per credere (ad entrambe!).

E per quelli a cui interessa cosa mettono sotto i denti:
SEDANO: buona fonte di potassio, calcio, fosforo, vitamine C ed A, ha spiccate proprietà depurative, disintossicanti e diuretiche. Io lo odiavo, poi pian piano mi sono abituata. Ora ne apprezzo il gusto, ma soprattutto lo uso spesso come spezzafame, prima dei pasti, col pinzimonio. In effetti mi toglie l’appetito, non so se è per una sua caratteristica, o per un parziale ricordo del mio subconscio (che non ne voleva sapere neanche si sentirne l’odore).
MELA: vabbè, questa è facile: una al giorno leva il medico di torno, no? Ha proprietà digestive, rende forti le gengive, bianchi i denti e fluenti i capelli, combatte colesterolo cattivo, rughe e probabilmente protegge dai tumori. Contiene potassio, vitamine del gruppo C, acido citrico e acido malico.
FINOCCHIO: contiene ferro, calcio, vitamina C e niacina. Assicura un’azione digestiva, antifermentativa, spasmolitica, diuretica.
RADICCHIO: depura e combatte l’insonnia, ricco di oligolementi e sali minerali aiuta nella digestione, nelle artrosi e nella stipsi. Io lo trovo bello, con quel colore particolare, e mi piace la sua consistenza succosa, carnosa in contrasto con la caratteristica nota amara.
ACETO BALSAMICO: anch’esso stimola la digestione, ha un’azione antisettica, è ricco di sali minerali, contrasta l’insufficienza biliare e facilita l’assorbimento delle vitamine.

Buon appetito!
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