Non volevo restare a letto, e non volevo neanche veramente alzarmi. Ma già da un po’ ho la necessità di cambiare l’auto, che la mia Fida Mangiapetrolio (leggasi Fiesta 16V) inizia a cedere all’incedere del tempo e se continua così uno di questi giorni mi ritroverò con lo sterzo in mano, seduta sulla poltrona arenata sull’asfalto e tutt’intorno uno spargimento di pezzi e rottami immobili.
E poi consuma ed inquina alquanto.
Insomma, ieri decido che è arrivato il tanto atteso momento di fare qualcosa di veramente concreto al riguardo per cui mi alzo, faccio colazione, mi lavo, mi vesto ed esco in fretta, diretta alla Concessionaria più lontana (si, giusto, ho scritto proprio quella più lontana che mia sorella mi ha detto che lì sono più gentili, e anche Simona l’ha detto, per cui sarà vero).
Già è un bel po’ che faccio ricerche in proposito, ho stabilito qual è il modello che voglio e nel frattempo hanno pure approvato gli eco-incentivi, fino a 6.000 €. per la mia vecchia auto… wow!
Quindi: oggi o mai più!
Insomma vado là e trovo questo ragazzo davvero gentile, paziente e chiaro nelle spiegazioni, che mi presenta un preventivo niente male.
Certo gli eco-incentivi risultano essere molto inferiori alle previsioni, in pratica poco meno di 3.000 €. ma,,,, me lo aspettavo.
Vuoi, o non vuoi, non è mai esattamente quello che pubblicizzano.
Dunque se decido, e ho tutto il mese per pensarci, per i prossimi 8 anni dovrò pagare 120 €. al mese che a ben pensarci non è poi una rata così pesante – sempre se la nave, qui, non va a fondo!
Meno male che c’è crisi, e che io sono sempre con lo stipendio in ritardo.
Meno male che, meno soldi ho, e più spendo.
E questo sarebbe il 3° finanziamento 3° nel giro di appena 20 giorni.
Ma sono quasi del tutto decisa, anche perché non credo di avere molte altre alternative.
Prima o poi resterò davvero solo con lo sterzo in mano e allora saranno guai.
Almeno così avrò una bella utilitaria nuova.
Sicura.
Ecologica.
E poi non so perchè ma credo/ho sperimentato che i soldi tornano solo se li fai girare, e vale anche se ne hai pochi.
A tenerli al calduccio sotto il materasso, secondo me non è tempo, nè io sono cosa.
Perché ho imparato che non è detto che domattina ci sei di nuovo, quindi carpe diem!
Che chi ha tempo non aspetti tempo.
E chi campa paga.
(E infatti…)
Basta con conteggi e valutazioni!
Prima che finisca la stagione mi addolcisco la vita con delle buonissime:
CREPES ALL’ARANCIA (always in my way, of course)
Ingredienti:
- ½ L. di latte circa;
- 150 gr. di Farina 00 circa;
- 1 uovo intero;
- 1 pizzico di sale;
- 1 bustina di vanillina;
- 3 arance non trattate (personalmente preferisco la varietà Tarocco);
- 4 di cucchiai di zucchero di canna;
- una noce di burro circa;
Piccola premessa: questa ricetta io la faccio ad occhio, non peso MAI, cioè, gli ingredienti quindi le quantità andranno adattate secondo necessità.
Iniziamo: sbatto l’uovo intero in una terrina con le sponde alte, aggiungo un pizzico di sale e, a piccole dosi, la farina setacciata.
Ripeto: io vado ad occhio quindi la quantità potrebbe variare, in pratica mi fermo quando capisco che lo sbattitore elettrico inizia a fare un po’ di fatica.
Aggiungo la bustina di vanillina, il latte a filo e, al solito, mi fermo solo quando il composto raggiunge l’aspetto di una pastella liquida ma non troppo.
Metto la padellina per le crepes sul fuoco, faccio riscaldare e pongo al centro un piccolo pezzetto di burro che farò spandere su tutta la superficie, facendo attenzione a non farlo bruciare, quindi verso sopra un mestolo di composto e con un paio di movimenti rotatori lo faccio allargare per tutta la superficie.
La prima viene sempre piuttosto bruttina, non so perché ma è così!
Anche dopo anni di esperienza…
Procedo allo stesso modo finché avrò terminato tutto il composto.
Lavo bene le arance, le spremo e prelevo con un coltellino ben affilato parte della buccia (ma solo la parte arancione, tralasciando completamente il bianco), tagliandola poi tutta a julienne.
Metto in un pentolino il succo delle arance con un paio di cucchiai di zucchero e porto a bollore, aggiungo la buccia a julienne e lascio sul fuoco basso per qualche minuto.
Dispongo una crepe al centro di un piatto, irroro con lo sciroppo ottenuto e la arrotolo su se stessa, ripeto l'operazione con un'altra (in genere ne metto 2 per piatto), bagno ancora un po’ e cospargo con altro zucchero. E via dicendo...
Secondo me vanno consumate subito, ancora tiepide.
Per quelli come me attenti, o semplicemente curiosi, riguardo ciò che mettono sotto i denti:
ARANCIA: contiene sia nella polpa che (maggiormente) nella buccia Ferro, Calcio e Vitamina C. Quest’ultima soprattutto svolge una funzione antinfiammatoria, antiossidante, protegge il sistema immunitario e favorisce l’assorbimento del ferro; inoltre – importantissimo! - contrasta gli effetti dannosi del fumo.
ZUCCHERO DI CANNA: è composto in parte degli stessi elemeni dell'arancia (Ferro, Calcio e Vitamina C) in più è ricco di sali minerali di cui invece è povero lo zucchero semolato (quello bianco) poichè passa attraverso troppi processi di raffinazione.