venerdì 11 luglio 2014
BELLA VITA!!!
domenica 4 maggio 2014
MI PIACCIONO...
venerdì 27 settembre 2013
E' FINITA L'ESTATE...
In casa mia è stata sempre chiamata genericamente Bobbia, senza sapere l'esatta differenza fra i due termini, comunque Caponata o Bobbia che sia, vista la "leggerezza" del piatto, e la lungaggine della preparazione, mi limito a farla non più di un paio di volte all'anno (pur apprezzandola molto!), visto che friggere per tutto il pomeriggio davanti ai fornelli, con il caldo che fa solitamente da queste parti, non è il massimo.
sabato 3 agosto 2013
LE POSSIBILITA' DI UNA PARMIGIANA - IL CONTINUO
venerdì 11 novembre 2011
W L'ESTATE DI SAN MARTINO!
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- una tazza di salsa di pomodoro;
- 300 gr. di macinato;
- 1 piccolo panino al latte, raffermo;
- 1 uovo;
- un ciuffo di prezzemolo;
- parmigiano grattugiato;
- 1 spicchio d’aglio;
- un poco di farina bianca (00);
- olio per friggere ed olio evo, q.b.
- sale e pepe, q.b.
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mercoledì 30 giugno 2010
LE POSSIBILITA' DI UNA PARMIGIANA
Figlia di madre olandese, ciò che di tradizionalmente siciliano veniva messo in tavola a casa mia era principalmente frutto della cucina della parte femminile della famiglia di mio papà (tutte bravissime, non c’è che dire!) e dei tentativi (pian piano riuscitissimi) di tutto ciò che MiaMamma andava, anno dopo anno, dalle zie/suocera/cognate imparando e/o sperimentando.
Essendo i miei nonni di quel di Noto (ma anche di Avola) la parmigiana si mangiava fatta in un questo modo, che è più semplice di quello conosciuto, ma non per questo meno gustoso...
Solo crescendo e quindi frequentando anche altre famiglie (amici, fidanzatini, compagni di scuola) ho scoperto che esisteva anche l’altra maniera, e che anzi quella fosse quella più rinomata.
Insomma, mi sono resa conto che ogni volta che me ne viene voglia ho una duplice possibilità di scelta.Ed infatti l'altro pomeriggio, non molto predisposta ad accendere il forno, visto già il caldo subìto durante la frittura delle melanzane, ho optato per la sua versione più semplice...
Come dire?... la versione purista!
Ingredienti:
- sale grosso;
- olio per friggere;
- salsa fresca di pomodoro;
- 2 uova sode (+ 2 per un'eventuale decorazione);
- prosciutto cotto in fette;
- parmigiano grattuggiato;
- qualche foglia di basilico.
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Sciacquare sotto acqua corrente ed asciugare bene.
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Nel frattempo porre in una larga padella abbondante olio a riscaldare.
Friggere le fette di melanzane, salarle e metterle sulla carta assorbente, per asciugare l'olio che assorbiranno durante la cottura.
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Prendere un piatto ed iniziare a foderare il fondo con un primo strato di melanzane: ricoprire con un leggero strato di salsa fresca, qualche pezzetto di prosciutto ed una spolverata di formaggio grattuggiato.
Creare un secondo strato di melanzane: salsa fresca, stavolta fettine di uovo sodo e ancora parmigiano.
Procedere in questo modo finchè tutti gli ingredienti saranno terminati, completando l'ultimo strato con una generosa copertura di pomodoro e parmigiano (alla fine si dovrebbe ottenere una specie di tortino, come quello delle foto).
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Lasciar riposare per un paio di ore (in genere si prepara il pomeriggio, per la cena) affinchè ogni ingrediente si fonda con l'altro, in un reciproco scambio di sapori e profumi.
Offre il meglio di sé accompagnato da un bel pane di casa, col quale fare una golosa (e peccaminosa) scarpetta!
venerdì 5 giugno 2009
APPUNTAMENTI ANNUALI
Questa che segue è, inoltre, una delle pietanze più buone che si possa trovare in tavola, al ritorno del mare, e che ho imparato a fare all'epoca di Capomulini, quando distesa al sole per ore nelle lunghe giornate dei tempi che furono, per distrarmi ascoltavo le conversazioni delle mie vicine di scoglio, nella fattispecie 2 simpatiche vecchiette, sorelle ed entrambi zitelle, ognuna con in testa una cuffia composta da colorati fiori di plastica, e che non stavano mai zitte un attimo, che completavano una le frasi dell'altra in una sincronia a tratti spiazzante, e che secondo me in cucina dovevano saperla lunga visto che ogni domenica a mezzoggiorno raccontavano, spiegavano, confidavano agli altri bagnanti cosa avevano già preparato nelle prime ore del mattino...
- salsa fresca;
- 200 gr. di provoletta, fontina, mozzarella o caciocavallo;
- 2 uova;
- basilico;
- formaggio grattuggiato;
Tagliare la melanzana a fette, metterle per circa mezz'ora in acqua e sale, scolarle, asciugarle, friggerle e porle sulla carta assorbente.
Cuocere la pasta al dente, scolarla e condirla con una parte della salsa fresca, una parte del formaggio grattuggiato e alcune foglie spezzettate di basilico.
Porre sul fondo della teglia un leggero strato di salsa, un filo d'olio e versarvi sopra il primo strato di pasta, che va schiacciato bene in modo da togliere ogni eventuale "buco", quindi ricoprire con le fette di melanzana disposte fittamente, poi aggiungere altra salsa, le foglie di basilico, una bella spolverata di formaggio grattuggiato ed il formaggio a pezzetti.
Versare il secondo (ed ultimo) strato di pasta, schiacciare e compattare il tutto, ricoprire con la restante salsa, un'altra bella spolverata di formaggio grattuggiato ed, infine, le uova sbattute.
Infornare per circa 30 min. a 200°C.
venerdì 13 marzo 2009
PAR CONDICIO
E come me, anche lei quando assaggia qualche gustosa novità fuori casa prova sempre a ricrearla da sè.
Con gran successo devo dire… poi, generosamente e con meritato orgoglio, diffonde le sue scoperte.
Questa che segue è una pietanza di velocissima esecuzione, “rubata” in un ristorante di Roma.
MELANZANE ALLA ZINGARESCA:
Ingredienti:
- 4 melanzane;
- una manciata di capperi;
- 1 testa d’aglio
- acciughe sotto olio;
- 2/3 pomodori Pachino;
- olio d’oliva;
- origano q.b;
Lavare esternamente le melanzane ed asciugarle.
Tagliarle a spicchi nel senso della lunghezza (meglio non sbucciarle, onde evitare che si smollacchino troppo durante la cottura).
Con un coltellino affilato fare dei taglietti su entrambi i lati di ogni singolo spicchio in modo tale da creare delle piccole tasche. Inserire in queste tasche, alternandoli o abbinandoli, un pezzetto di aglio (anche uno spicchio intero se è piccolo), un cappero, un pezzo di acciuga.
Dopo aver farcito tutti gli spicchi disporre in una teglia in alluminio, cospargere con olio, sale, origano e i pomodori fatti a pezzetti (servono più che altro per dare colore!), quindi mettere in forno a 200C per circa 20 min. All’inizio consiglio di coprire con un foglio di alluminio, poi lasciare evaporare gli ultimi 10/15 min. di cottura.






