Sollazzi terminati, da oggi si rientra nei ranghi.
Nel frattempo ciò che "appi" (leggi: ebbi, n.d.r.) fu:
1. mare, mare, mare;
2. e ancora mare, mare e mare;
3. quindi una bellissima abbronzatura;
4. trovare finalmente la soluzione all'eritema feroce di quest'anno;
5. pranzare di nuovo, una domenica, nella villetta della Nonna, con il profumo ed il sapore uguale della sua salsa di pomodoro, seppure lei non ci sia più e perdermi in una marea di ricordi;
6. mangiare pizza in ogni dove, e quasi ogni sera;
7. mollare l'orologio nell'armadio e avere i capelli a pazza;
7. uscire con Figlioccia, e tutti gli altri che nel frattempo ho trascurato;
8. andare fuori a cena anche con i miei, e vedere mio papà e Bambinetta giocare insieme in attesa del cameriere;
9. festeggiarle il compleanno, felice della sua meraviglia e della sua gioia ad ogni regalo scartato, alla torta con Titti ed il Gatto Silvestro, ad averci tutti insieme intorno a lei;
10. passare il giorno della Vigilia di Ferragosto da sola in spiaggia, per poi scappare via sorridendo all'arrivo di un temporale, tornare a casa con la pioggia, pranzare e velocemente rivestirmi di nuovo alla volta di Palazzolo Acreide, in cerca di refrigerio dall'afa insopportabile;
11. festeggiare Ferragosto tuffandomi nel mare di Ognina, che era una vita che non lo facevo;
12. trascorrere tutte quelle sere al telefono fino a notte, in compagnia di quella voce e del sorriso della luna;
13. timidamente pensare ad un futuro diverso;
14. mare, mare e sempre mare;
15. capire che ci sono nuove persone nella mia vita, e sentire l'affetto che mi dimostrano;
16. pensare che era tanto che non mi sentivo la più piccola della comitiva;
17. andare dalla parrucchiera e dall'estetista, senza lo stress di sentirmi perennemente in ritardo;
18. prendere la nuova autostrada, con l'agitazione a 3.000 per arrivare in aeroporto a rivedere quegli occhi verdi, e capire che sarebbe andato tutto bene;
19. risposte che mi hanno lasciato senza fiato;
20. sole, sale, lo sciabordio delle onde e le carezze del vento in barca, tra Marzamemi, S. Lorenzo e Portopalo, e dormire come in una culla ai raggi del sole, dopo lunghe nuotate in acque incontaminate, finalmente circondata dal silenzio;
21. guardare lo Stretto a Messina, chiacchierando sul balcone sottovoce mentre qualcun'altro riposa sul divano e camminare poi attraverso le strade di quella città abbracciata stretta, che era una vita che non provavo quella sensazione;
22. stare in uno dei miei posti preferiti, provando sempre la stessa bellissima sensazione che questo posto in qualche modo mi appartiene;
23. sentire di nuovo il cuore battere forte;
24. dormire poco e niente, ma ora non è tempo;
25. andare qui e là, km su km, e pure a Giampilieri e Marina di Ragusa;
26. tuffarmi l'ultimo giorno nella piscina di Titolare e subire simpaticamente sguardi e commenti, e poi terminare la serata abbandonandomi a pesanti elucubrazioni, che non riesco sempre a farne a meno ma scoprendo anche che c'è qualcuno che mi capisce ed accetta lo stesso;
27. ed infine cancellare il 4° punto di quest'elenco, saltando a piè pari (e per ora!) i 2 che lo precedono.
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Wow, che Estate...







