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venerdì 12 febbraio 2010

M'ILLUMINO DI MENO - 2010


In breve il catalogo con le linee generali:
1. spegnere le luci quando non servono;
2. spegnere e non lasciare in stand-by gli apparecchi elettronici;
3. sbrinare frequentemente il frigorifero, tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria;
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola;
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre;
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria;
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne;
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni;
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni;
10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

lunedì 25 maggio 2009

MAGARI NEL FORNO C'E' PIU' FRESCO....

Mamma, che caldo...
Inaspettatamente, all'improvviso, senza che uno potesse organizzarsi una piccola preparazione psicologica o un cambio di stagione adeguato.
E va bene.
Io me ne sono andata al mare, anche se un po' ci sono rimasta: il mare inizia veramente a soffrire per tutto quello che giornalmente viene scaricato in esso.
Sabato ho proprio pensato tra me e me: "E che ti aspettavi? Tra la scorsa estate ed oggi chissa quante tonnellate di porcherie, nel frattempo, saranno state riversate in acqua?"
Si vede, si vede proprio.
Acqua torbida, stagnante, in cui è più facile trovare un sacchetto di plastica o una bottiglia piuttosto che un pesciolino.
Bollicine e schiume varie non appena l'acqua viene smossa... e ancora la stagione non è nel pieno!
In più la spiaggia è sempre più corta e il mare arriva a lambire la terrazza di uno dei lidi.

Una tristezza infinita.

Quand'ero piccola, e seguivo quasi tutti i cartoni animati giapponesi, ce n'era uno che spesso mi ritorna in mente, proprio per questo motivo: Tekkaman. Questo cartone era ambientato alla fine del XXI secolo, quando ormai il pianeta Terra era divenuto talmente inquinato da costringere l’umanità a trovare un altro pianeta abitabile per trasferirsi in massa su di esso.
In particolare mi ricordo di una scena dove George, Hiromi e Mutan (i protagonisti) sulla riva di un mare sporchissimo, ricordano com'era invece negli anni addietro, pulito, trasparente...
Ecco, sabato ho ripensato a quella scena... solo che noi non abbiamo nessun progetto spaziale, per adesso, che ci permetta di traslocare altrove.
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Fa un caldo pazzesco...

mercoledì 22 aprile 2009

IL GIORNO PIU' BELLO DEL MONDO!

Il giorno più bello del mondo è il 22 Aprile.
E' il giorno del mio compleanno.
E' il compleanno della mia adorata gatta (e di tanta gente simpatica).
Ed è anche l'Earth Day.

martedì 21 aprile 2009

IL GIORNO PRIMA

Il ronzìo cupo degli elicotteri, dall'alba e per l'intero giorno su di noi, borbotta intermittente attraverso i vetri della mia finestra anche ora che è sera.
Domani inizia il G8 Ambiente, ed in tutta la città nell'aria c'è una strana frenesia mista ad orgoglio ed eccitazione.
Per 2 lunghi mesi pazientemente abbiamo tutti convissuto con ingorghi contorti, lunghe fila, appuntamenti saltati e ritardi paurosi, zone off-limits, deviazioni e diramazioni, lavori di ripristino, ripavimentazione, riqualificazione, divieti di sosta, polvere e rumori.
Ne è valsa la pena: la città (una parte di essa) è davvero bella come mai, tutta un tripudio di fiori, colori, e soprattutto ordine e pulizia.
Sono stati divelti persino gli ingombranti cartelloni selvaggi e anche le baracche della rotatoria alla fine della Paolo Orsi, sono stati impiantati alberi e disposte fioriere straboccanti di piante, creati spartitraffico, sistemate strade e riempite le voraggini, ripulito i muri, affrescate facciate, ringhiere, istallate isole ecologiche e punti per il bike-sharing, si sono lucidati persino i vetri dei lampioni: allora le cose le sappiamo fare e ci piace che siano fatte!
(Vediamo quanto saremo capaci di mantenerle...!)
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C'è anche una buona dose di nervosismo perchè dopodomani pomeriggio ci sarà la Manifestazione del Contro G8, si temono disordini e atti vandalici e sarebbe un peccato vedere distrutte tutte le cose carine appena create.
In effeti potrebbe anche non accadere niente di particolare visto che la città è letteralmente invasa da forze dell'ordine di ogni grado e tipo, ma il solito (e probabilmente stupido) passaparola fomenta diffidenza e paura verso questi "strani personaggi" che pian piano arrivano con il treno e gli autobus e prendono possesso delle zone che il Comune ha riservato a loro.
Già circolano voci di assalti prepotenti al supermercato (ma chissà se si tratta davvero dei No-global o di qualche stupido balordo che si approfitta della situazione per non pagare il conto), di controlli a seguito di segnalazioni, di qualcuno che tenta di introdurre nella zona inaccessibile pietre e bastoni.
Forse è solo un'astuta mossa della parte avversaria per farci tenere le distanze dai manifestanti, perchè forse a sentire cosa dicono, le motivazioni del loro esserci, le informazioni che diffondono una buona fetta della cittadinanza potrebbe ritrovarsi d'accordo con quelle idee e quei pensieri, e decidere di prendere parte a questa manifestazione che contesta in primo luogo i rappresentanti dell'incontro ufficiale e molte delle posizioni assunte dal nostro Ministro dell'Ambiente.
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Il Titolare ha comunque (finalmente) preso una decisione: l'ufficio di sotto chiuderà perchè siamo al confine con la zona presidiata e sarà praticamente impossibile effettuare visite e/o appuntamenti.
Quindi tutti nell'ufficio di sopra.
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Per domani io in ogni caso ho preso un giorno di vacanza.
Sono tesa, perchè vorrei che fosse un giorno particolarmente speciale per me ma so che per molti motivi non potrà esserlo.
Vorrei festeggiare in un modo.
Vorrei che tante cose fossero diverse.
Vorrei comunque riuscire ad essere felice di quello che farò.
Buonanotte...

lunedì 2 marzo 2009

E IO PAGO!

Ieri era domenica, una grigia domenica di fine inverno.
Non volevo restare a letto, e non volevo neanche veramente alzarmi. Ma già da un po’ ho la necessità di cambiare l’auto, che la mia Fida Mangiapetrolio (leggasi Fiesta 16V) inizia a cedere all’incedere del tempo e se continua così uno di questi giorni mi ritroverò con lo sterzo in mano, seduta sulla poltrona arenata sull’asfalto e tutt’intorno uno spargimento di pezzi e rottami immobili.

E poi consuma ed inquina alquanto.
Insomma, ieri decido che è arrivato il tanto atteso momento di fare qualcosa di veramente concreto al riguardo per cui mi alzo, faccio colazione, mi lavo, mi vesto ed esco in fretta, diretta alla Concessionaria più lontana (si, giusto, ho scritto proprio quella più lontana che mia sorella mi ha detto che lì sono più gentili, e anche Simona l’ha detto, per cui sarà vero).
Già è un bel po’ che faccio ricerche in proposito, ho stabilito qual è il modello che voglio e nel frattempo hanno pure approvato gli eco-incentivi, fino a 6.000 €. per la mia vecchia auto… wow!
Quindi: oggi o mai più! 

Insomma vado là e trovo questo ragazzo davvero gentile, paziente e chiaro nelle spiegazioni, che mi presenta un preventivo niente male.

Certo gli eco-incentivi risultano essere molto inferiori alle previsioni, in pratica poco meno di 3.000 €. ma,,,, me lo aspettavo. 
Vuoi, o non vuoi, non è mai esattamente quello che pubblicizzano.

Dunque se decido, e ho tutto il mese per pensarci, per i prossimi 8 anni dovrò pagare 120 €. al mese che a ben pensarci non è poi una rata così pesante – sempre se la nave, qui, non va a fondo!
Meno male che c’è crisi, e che io sono sempre con lo stipendio in ritardo.
Meno male che, meno soldi ho, e più spendo.
E questo sarebbe il 3° finanziamento 3° nel giro di appena 20 giorni.
Ma sono quasi del tutto decisa, anche perché non credo di avere molte altre alternative.
Prima o poi resterò davvero solo con lo sterzo in mano e allora saranno guai.
Almeno così avrò una bella utilitaria nuova. 
Sicura.
Ecologica.

E poi non so perchè ma credo/ho sperimentato che i soldi tornano solo se li fai girare, e vale anche se ne hai pochi.
A tenerli al calduccio sotto il materasso, secondo me non è tempo, nè io sono cosa.
Perché ho imparato che non è detto che domattina ci sei di nuovo, quindi carpe diem!
Che chi ha tempo non aspetti tempo.
E chi campa paga.
(E infatti…)

Basta con conteggi e valutazioni!
Prima che finisca la stagione mi addolcisco la vita con delle buonissime:

CREPES ALL’ARANCIA (always in my way, of course)

Ingredienti:
- ½ L. di latte circa;
- 150 gr. di Farina 00 circa;
- 1 uovo intero;
- 1 pizzico di sale;
- 1 bustina di vanillina;
- 3 arance non trattate (personalmente preferisco la varietà Tarocco);
- 4 di cucchiai di zucchero di canna;
- una noce di burro circa;

Piccola premessa: questa ricetta io la faccio ad occhio, non peso MAI, cioè, gli ingredienti quindi le quantità andranno adattate secondo necessità.

Iniziamo: sbatto l’uovo intero in una terrina con le sponde alte, aggiungo un pizzico di sale e, a piccole dosi, la farina setacciata.
Ripeto: io vado ad occhio quindi la quantità potrebbe variare, in pratica mi fermo quando capisco che lo sbattitore elettrico inizia a fare un po’ di fatica.
Aggiungo la bustina di vanillina, il latte a filo e, al solito, mi fermo solo quando il composto raggiunge l’aspetto di una pastella liquida ma non troppo.

Metto la padellina per le crepes sul fuoco, faccio riscaldare e pongo al centro un piccolo pezzetto di burro che farò spandere su tutta la superficie, facendo attenzione a non farlo bruciare, quindi verso sopra un mestolo di composto e con un paio di movimenti rotatori lo faccio allargare per tutta la superficie. 

La prima viene sempre piuttosto bruttina, non so perché ma è così!
Anche dopo anni di esperienza… 

Procedo allo stesso modo finché avrò terminato tutto il composto.

Lavo bene le arance, le spremo e prelevo con un coltellino ben affilato parte della buccia (ma solo la parte arancione, tralasciando completamente il bianco), tagliandola poi tutta a julienne.

Metto in un pentolino il succo delle arance con un paio di cucchiai di zucchero e porto a bollore, aggiungo la buccia a julienne e lascio sul fuoco basso per qualche minuto.

Dispongo una crepe al centro di un piatto, irroro con lo sciroppo ottenuto e la arrotolo su se stessa, ripeto l'operazione con un'altra (in genere ne metto 2 per piatto), bagno ancora un po’ e cospargo con altro zucchero. E via dicendo...

Secondo me vanno consumate subito, ancora tiepide.

Per quelli come me attenti, o semplicemente curiosi, riguardo ciò che mettono sotto i denti:

ARANCIA: contiene sia nella polpa che (maggiormente) nella buccia Ferro, Calcio e Vitamina C. Quest’ultima soprattutto svolge una funzione antinfiammatoria, antiossidante, protegge il sistema immunitario e favorisce l’assorbimento del ferro; inoltre – importantissimo! - contrasta gli effetti dannosi del fumo.

ZUCCHERO DI CANNA: è composto in parte degli stessi elemeni dell'arancia (Ferro, Calcio e Vitamina C) in più è ricco di sali minerali di cui invece è povero lo zucchero semolato (quello bianco) poichè passa attraverso troppi processi di raffinazione.

mercoledì 11 febbraio 2009

ANCH’IO VENERDI’ MI ILLUMINO DI MENO….


… e già da un bel po’.

La Terra è nostra, e dovremmo prendercene cura come e più di quanto facciamo per la nostra casa e/o le cose a cui teniamo di più.

Un domani la lasceremo nelle mani dei nostri figli (o adorati nipoti) e dovremmo cercare di fare meglio di quello che è stato fatto per la nostra generazione, forti proprio dell’esperienza e della conoscenza che nel frattempo abbiamo maturato.
Inutile lamentarsi e delegare ad altri con il pretesto che tanto, figurati, non serve.
Serve, serve, che l’unione fa la forza e se ognuno di noi fa un piccolo gesto in questa direzione pian piano le cose miglioreranno.

Questo è il decalogo, che ho trovato qui
insieme ad altre iniziative (io ad es. ho appena stampato una loro locandina in alta risoluzione e la sto attaccando alla vetrina dell’ufficio):
1. spegnere le luci quando non servono;
2. spegnere e non lasciare in stand-by gli apparecchi elettronici;
3. sbrinare frequentemente il frigorifero, tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria;
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola;
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre;
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria;
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne;
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni;
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni;
10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

Mentre qui trovate la “Campagna 30percento” dell’Eni
che presenta altri suggerimenti in modo molto carino (complimenti!)

IN OGNI CASO RICORDATI DI SPEGNERE TUTTE LE LUCI E I DISPOSITIVI ELETTRICI NON INDISPENSABILI VENERDI' 13 FEBBRAIO ALLE ORE 18.00!
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