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venerdì 15 agosto 2014

IL 15 AGOSTO/2

(via web: Assunzione della Vergine - N. Poussin)

Te ne sei andata perché proprio non ce la facevi più.
Non hai più avuto voglia di combattere, neanche per i tuoi figli e allora capisco che per te era proprio dura andare avanti così.
Lasci un vuoto e molti rimpianti perché il tempo non è stato sufficiente.
Però te ne sei andata in questo giorno, e non credo che sia stato un caso: tutt'intorno era un fiorire di segni che mi hanno regalato consolazione.
Arrivederci...

lunedì 24 marzo 2014

“OLD SOLDIERS NEVER DIE, THEY JUST FADE AWAY”

Illustrazione di David Renshaw

Mi ricorderò sempre dei tuoi modi gentili, del tuo dolce sorriso e delle tue gote rosee.
Dei tuoi occhi neri ed allegri nei quali rivedevo quelli di tua madre, mia nonna, di mia madre, tua sorella, e di mia nipote, tua pronipote, perché appartenere alla stessa famiglia è anche questo.
Di quando mi accogliesti traballante sul tuo bastone e mi portasti subito a guardare la moltitudine di foto nel corridoio, descrivendo tutte le generazioni che furono, che sono, che verranno.
Di quando mi raccontasti tutte quelle storie del tuo e del nostro passato, saltellando dall'inglese allo spagnolo, in un mix tutto nostro che ci permetteva finalmente di comunicare per la prima volta.
Di quando attraversavamo a braccetto il parco con il lago nel mezzo, e il castello nel mezzo del lago.
Della tua tenera commozione al 60esimo anniversario del vostro matrimonio, felice di poter festeggiare con tutti i tuoi cari intorno.
Del modo speciale che avevate, tu e lei, di guardarvi ancora in quel modo dopo così tanti anni.
Del Porto sorseggiato mentre la luce dorata del pomeriggio entrava dalle ampie finestre, regalandomi i pomeriggi più lieti e sereni di tutta la mia vita.
Non sono mai stata bene come durante quei giorni.
Li serberò nel mio cuore per sempre.
E conserverò anche il ricordo di questo speciale vostro reciproco amore, fedele e sincero, tenero e forte, chiedendomi come farà lei ora a sopravviverti.
Penserò sempre che hai avuto una vita bellissima, non facile ma molto generosa.
E mi piacerebbe domani andarmene come te ne sei andato tu, in pace, tra le braccia del tuo grande amore.
E se mi sento triste, è solo perché ho sempre più spesso la sensazione che il mondo si stia svuotando, pian piano, di gente speciale come te.
Ed è un vero peccato!

venerdì 22 maggio 2009

PURTROPPO SUCCEDE

Ciao, zia Peppina!
Adesso tutto quello che ti è stato tolto ti sarà reso in pieno.
Nel frattempo vi
auguro una bella partita a Scopone Scientifico ogni tanto, magari anche lì accanto ad un alberello di gelsomino....

venerdì 6 marzo 2009

ATMOSFERICHE INSTABILITA’ (E NON SOLO)

Marzo pazzo, pazzerello/
cosa porti nel tuo ombrello?


Alle elementari un anno insegnarono a tutte le classi della scuola questa poesia, io però ne ricordo solo l’incipit (Mia Sorella invece sa andare avanti per qualche altra strofa).
Oggi mi sento così, come questa giornata di Marzo.
Ci sono ore in cui tutto splende.
Poi viene il diluvio.
Un vento fortissimo a distruggere ogni cosa.
Poi la calma di nuovo.
Da stanotte lo zio Iano, fratello della nonna, non c’è più e anche se non lo vedevo praticamente mai di lui mi mancherà in particolare una cosa: l'opportunità, seppur remota, di poterlo guardare in viso ed eventualmente rivedere i tratti di lei.

E’ una brutta sensazione percepire come il passato alle tue spalle inizi a sgretolarsi, per quanto naturale sia…
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