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martedì 1 aprile 2014

PESCE D'APRILE...?

Nooooo... è Pesce d'Uovo!!

Il Pesce d'Uovo (U pisci r'ovu!) è una specie di frittatona rigirata più volte su stessa affinché assuma una forma ovoidale che ricorda (vagamente) la forma di un pesce.
A me piace moltissimo, mi piace il modo in cui profuma la casa, il fatto che devi spalancare le finestre e quell'odore invitante si espande per la corte, sulle scale e fa scatenare l'acquolina in bocca a chi torna a casa, per il pranzo, molto prima di varcare la porta.
Mi piace la sua crosticina dorata data dal formaggio e dal pangrattato, e l'interno morbido.
Mi piace il fatto che si prepara in un attimo e che non lascia mai scontento nessuno che allunga la forchetta per afferrarne un pezzo.
Mi fa pensare a mia nonna, e oggi a mia Zia Anna, perché sulla sua tavola - di venerdì - o c'era pesce o c'era il pesce d'uovo.
E mi fa pensare all'estate, che era il periodo in cui passavo più tempo con loro.

domenica 26 gennaio 2014

CALDE DELIZIE D'INVERNO

Da quando ho capito come pulire velocemente i calamari (cioè, dopo tanta pratica!) appena posso li metto in pentola: ripieni al forno, o al sugo, fritti ad anelli, o a zuppa... per me sono sempre una vera bontà.

E un piatto così, in una giornata d'inverno, regala sempre il buonumore, per il gusto deciso, per il colore allegro, per il calore che dona, e soprattutto per essere accompagnato da croccanti fette di pane caldo appena sfornato... una vera delizia!

lunedì 13 gennaio 2014

2... IN UNO!!

Questi primi giorni di Gennaio regalano meravigliose giornate di sole, cieli spettacolari ed un venticello di tramontana che se non stai attenta.... torni a casa con un bel cubetto di ghiaccio al posto del naso!!
E allora la Domenica non può che essere all'insegna di un bel pasto caldo, completo e sostanzioso.
E se poi con lo stesso piatto si prepara sia il primo che il secondo... cosa volere di più dalla vita?
(Una bella copertina, un buon vecchio film ed un comodo divano, per il riposino post-prandiale!!)

Questa ricetta è di mia nonna, quella siciliana. 
Quando penso a lei che ce lo serviva nei piatti, al calduccio della cucina con i vetri appannati per il freddo di fuori, la prima cosa che "vedo" è la sua mano esperta che afferra decisa il suo vecchio mestolo, piccolo e con il manico lungo, mentre lo armeggia fino al fondo della pentola per raccogliere il prezioso sughetto e condire così, con movimenti svolazzanti, il piatto di spaghetti: che sapore, che profumo!

venerdì 18 novembre 2011

VENERDI': PESCE!!!

Non amo molto il merluzzo e/o la sogliola, ancora meno se surgelati.
Ma nel frigo c’era quello.
Ed era troppo tardi per trovare altre soluzioni.
Allora trovo ancora un modo per camuffarlo.
Questa versione è quella che preferisco, e le patate… non finirei di mangiarle!

FILETTI DI SOGLIOLA IN CROSTA DI PATATE

Ingredienti:

- 4 filetti di sogliola surgelati;
- 3 belle patate;
- ½ cipolla;
- ½ bicchiere di vino bianco;
- ½ limone;
- un mazzolino di erbe aromatiche;
- sale, pepe e olio evo, q.b.
Mondare e tagliare le patate in fette sottili.
Porle in un recipiente e condirle con olio, vino bianco, sale, pepe e erbe aromatiche.
Lasciare insaporire per qualche minuto.

In un piatto condire il pesce con un po’ d’olio, il prezzemolo, quindi salare, pepare e spruzzare con il succo di limone.
Disporre sul fondo di una teglia i filetti di sogliola, ricoprire con le fettine di cipolla, poi con le fette di patate (coprendo per bene tutta la superficie, includendo anche il liquido con il quale sono state condite) e le erbette.
Infornare a 200°C per una mezz’oretta.
Da ripetere.. si, s-si!

venerdì 11 novembre 2011

W L'ESTATE DI SAN MARTINO!

Certe volte ricordi smarriti in chissà quale anfratto della memoria vengono fuori prepotentemente.

Complice un piatto semplice ma goloso, che ho sempre associato ad una vecchia amica catanese che non vedo più da un po’, ai tempi dei tempi che furono.

E’ un piatto che sa di estate, e nel giorno in cui si ricorda l’Estate di San Martino, frutto del suo bellissimo gesto, io preparo:

INVOLTINI DI MELANZANE E POLPETTE
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Ingredienti (per 2 persone):

- una bella melanzana;
- 1 mozzarella;
- una tazza di salsa di pomodoro;
- 300 gr. di macinato;
- 1 piccolo panino al latte, raffermo;
- 1 uovo;
- un ciuffo di prezzemolo;
- parmigiano grattugiato;
- 1 spicchio d’aglio;
- un poco di farina bianca (00);
- olio per friggere ed olio evo, q.b.
- sale e pepe, q.b.
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Pulire ed affettare le melanzane, quindi metterle in acqua salata per una buona mezz’ora.
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Preparare le polpette mescolando la carne con l’uovo, il formaggio grattugiato, lo spicchio d’aglio ed il prezzemolo tritato, un cucchiaio di olio, il panino precedentemente ammollato in acqua (o latte) e strizzato, sale e pepe.

Formare 4 polpette.
Sciacquare le fette di melanzane, asciugarle, e passarle nella farina bianca quindi friggerle in olio bollente (io ultimamente uso la bistecchiera leggermente unta, e le faccio a metà fra fritte e arrostite… sono ugualmente buone, ed un po’ più leggere!).

Scegliere le 4 fette migliori, e più larghe (le restanti sono buone anche così, su una bella fetta di pane caldo… o nella pasta al pomodoro, con una bella spolverata di ricotta salata e qualche foglia di basilico fresco!).
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Porre al centro di ogni singola fetta una polpetta, arrotolare fermare con uno stuzzicadenti e disporre in una pirofila.

Coprire con la salsa di pomodoro (già condita), la mozzarella a fettine ed una bella spolverata di parmigiano.
Infornare a 180°C per una ventina di minuti (almeno, con il mio forno, io mi regolo così).

giovedì 13 ottobre 2011

E FURONO... POLPETTE!

Questo fine-settimana è spirato un vento impetuoso, pungente, deciso, che mi ha velocemente spinto tra le pieghe del mio plaid preferito, ovviamente sul mio divano preferito.
Lo stesso vento mi ha ispirato anche un bel secondo ricco, da gustare con i primi freddi, e che inoltre coniuga perfettamente 2 modi di preparare le polpette: quello di Mia Mamma e quello di Suocera Gentile.
Il risultato è stato delizioso!

sabato 11 dicembre 2010

UNA SCIARPA ED IL PIUMINO, PRESTO!!

Eccheffreddddooooo-ohhh!
Comedevofareeee-ehh???

La cosa strana, e che forse non aiuta, è che non c’è stato un periodo di acclimatamento grazie al quale abituarmi (almeno io, che il freddo lo soffro molto) pian piano e dolcemente.
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Ci sono state giornate di caldo tepore, e poi un paio di giorni belli frizzanti, e poi di nuovo un tempo primaverile, che manco stesse per arrivare Pasqua!
L’altro giorno in maniche corte e coi balconi spalancati, col sole che invadeva tutto e il mare calmo e brillante, e noi che pranzavamo allegri col pesce spada, e dopo il tramonto accompagnato da uno Scirocco tiepido che ha fatto stupire tutti.
Poi, da ieri, ha iniziato a spirare questo vento del Nord, che oltre ad avvicinare la slitta di Babbo Natale mi sa che sta portando anche la Regina delle Nevi.
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L’aria è così tersa che stamattina, da Siracusa, si vedeva tutta la costa fino a Messina, e l’Etna – innevatissima! - si stavagliava così nitida che sembrava si potesse prendere con la mano.
L’Etna stasera si vede anche da qua (50 km. ancora più a Sud), è piccola, sbuca solo il suo cocuzzolo dietro i monti dei Cugni, ma c’è.
Fa proprio freddo.

Ah, questo è il pranzo che ci siamo gustati l’altro ieri…

PESCE SPADA AL GRATIN (uno dei miei piatti preferiti!)

Ingredienti (per 2 persone):
- 2 fette di pesce spada;
- 100 gr. circa di pane del giorno prima;
- 1 manciata di mandorle sbucciate e tostate;
- 2 cucchiai di uvetta sultanina;
- 1 cucchiaio di pinoli;
- ½ spicchio d’aglio (facoltativo);
- 1 pizzico di origano;
- prezzemolo tritato;
- olio evo;
- sale, q.b.

Novità: invece del pangrattato stavolta ho usato la mollica di pane, come avevo visto fare a Damiana con questi involtini.
Devo dire che il risultato è di gran lunga migliore, perchè la sensazione è quella di addentare un bella nuvola croccante e dorata.
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Quindi: frullare il pane, ridotto a pezzetti, con le mandorle.
Versare in una ciotola e condire con olio, sale, prezzemolo, origano e aglio tritato.
Unire l’uvetta, rinvenuta in un bicchiere di acqua calda, ed i pinoli.

Disporre su un foglio di carta forno le fette di pesce spada, irrorarle con un filo d’olio, salarle leggermente, ricoprire con il composto di pane condito e infornare a 200° C per circa 20 minuti.

giovedì 2 dicembre 2010

PESCATO E... MANGIATO!!!

-“Stamattina cosa devi fare?”
- “Volevo mettere un po’ d’olio nell’invertitore del motore della barca, e stasera uscire a calamari!”
Ci sarà la luna giusta.
C’è il mare giusto.
C’è una bella aria tiepida.
E c’è tutto il desiderio di gustarsi un bel piatto di

CALAMARI RIPENI (versione della Zia Rosetta)

Ingredienti (per 6 persone):
- 2 kg. di calamari;
- 1 bicchiere circa di pangrattato;
- un pugno di pinoli;
- 2 cucchiai di uva passa;
- 5 o 6 pomodori ciliegini;
- qualche foglia di basilico;
- una bella manciata di prezzemolo tritato;
- 1 spicchio di aglio;
- abbondante olio evo;
- 1 bicchiere di vino bianco;
- sale e pepe, q.b.

Pulire i calamari.
A parte riunire in una ciotola i tentacoli tagliati a tocchetti (con la forbice si fa in un attimo!) ed impastarli con pangrattato, olio, l’aglio ed il prezzemolo tritati, sale e pepe, l’uva passa rinvenuta precedentemente in un po’ d’acqua ed i pinoli.
Il composto dovrà essere bello morbido quindi, se necessario, aggiungere altro olio.
Riempire le sacche dei calamari e fermare l’apertura con uno stuzzicadenti.
Disporre i calamari ripieni in un pirofila e condirli con olio, i pomodori tagliato in 2 e qualche foglia di basilico.
Infornare a 200°C per circa 30 minuti.
Una decina di minuti prima di sfornare irrorare con 1 bicchiere di vino bianco.




venerdì 19 novembre 2010

INVENTA... MELA!

Poteva Mela non partecipare (o almeno tentare) ad un contest che si chiamasse Inventa...Mela?
No, che non poteva!!
(Il contest è quello indetto da Araba Felice, e lo trovate qua!)

Tutto inizia ieri pomeriggio, al supermercato con Mia Mamma, per il periodico “carico della carne”.
Come di consueto subito dopo il bancone del Macellaio ci viene spontaneo fermarci davanti al bancone del Salumiere.
Prosciutto, formaggio, le solite cose… poi sento Mia Mamma che chiede della pancetta affumicata cotta, e nel farlo mi guarda con un’arietta furba che già mi fa venire l’acquolina in bocca.
-“Voglio fare i pannekoek…!”
(I pannekoek sono in pratica i pancakes, o le crepes olandesi, ma più grandi, tipo le pizze che mangiamo noi italiani in pizzeria).
E quelli che prediligiamo noi sono quelli al bacon e mele, con sciroppo di melassa.
Una vera maialata.

-“Mamma falle quando ci sono anch’io!”, mi affretto a raccomandarle…
E a quel punto mi balena l’idea, il giusto compromesso per gustare, oggi, l’accoppiata pancetta e mele (che adoro!) insieme al mio Uomo di Ghiaccio, che predilige più italici sapori.
Nascono così i:

FAGOTTINI DI POLLO ALLA PANCETTA E MELA

Ingredienti (per 2 persone):
- 4 fettine di petto di pollo;
- 4 fettine di pancetta affumicata cotta;
- 1 mela;
- ¼ di cipollotto;
- qualche foglia di salvia e un rametto di rosmarino;

- 1 pezzetto di formaggio tipo emmenthal;
- ½ bicchiere di vino bianco;

- 1 spicchio d’aglio;
- olio evo, pepe e sale, q.b.

Per prima cosa pulire la mela e ricavare, da uno dei 4 spicchi, dei bastoncini.
Tagliare in bastoncini anche l’emmenthal ed affettare il cipollotto nel senso della lunghezza.

Allargare bene una fetta di petto di pollo, salare e pepare in superficie e porre al centro un bastoncino di mela, uno di formaggio, un piccolo pezzetto di cipolla e la salvia.
Arrotolare, chiudendo i bordi esterni con uno stecchino per lato e avvolgere nella fetta di bacon.
Procedere allo steso modo per ogni fagottino.

In una padella far dorare uno spicchio d’aglio nell’olio extravergine d’oliva.
Rosolare velocemente i fagottino, quindi versare il vino e coprire.

Nel frattempo ridurre in dadini la restante mela, ed aggiungere nella padella insieme al cipollotto rimasto.
Regolare di sale, considerando che il pollo era stato precedentemente salato.

Lasciar cuocere con il coperchio semichiuso per una quindicina di minuti, mescolando di tanto in tanto; scoperchiare gli ultimi minuti per far restringere l’eventuale eccesso di liquido e servire.

- “Ti sono piaciuti?”
Nessuna risposta, solo un’espressione assertiva e piuttosto soddisfatta.

- “Hai capito cosa c’era dentro?”
- “No, ma era buonissimo!”
- “Formaggio… e mela!”
- “Melaaaa….?!?”
- “Ehm, si.. mela!”
- “Non me n’ero accorto… no, ma… buono, molto buono!”

(Fiuuu…!)

UPDATE: qui un nuovo metodo per chiudere i fagottini, che per me risulta più pratico e veloce...

lunedì 27 settembre 2010

QUESTA DOMENICA...

Primo fine-settimana senza mare, anche se è stata una Domenica climaticamente splendida.
Però la pioggia dei giorni precedenti, la malinconia, il bisogno di mettere ordine in casa e nella mente mi hanno fatto propendere per un week-end casalingo.
E così un pranzo leggero, ma fatto comuqune con amore, che la mia Bambinetta adora le cotolette, anche se non fritte.

COTOLETTE DI POLLO ARROSTITE (come mi ha insegnato Piera la Grande)

Ingredienti:
- petto di pollo in fette;
- pangrattato;
- olio extravergine d'oliva;
- aceto balsamico;
- rosmarino fresco;
- sale e pepe, q.b.
In un recipente mettere il pollo a marinare con l'olio, il sale e pepe, il rosmarino sbriciolato e l'aceto balsamico.
Lasciar riposare per 10/15 minuti.

Versare il pangrattato su di un piatto ed impanare le fette di pollo.
Piccolo consiglio: battere la carne con il batticarne (o un bicchiere, perfetto quello classico della Nutella) mentre si trova sul pangrattato per facilitare/rafforzare la compattezza dell'impanatura.

Porre una padella antiaderente sul fuoco, anche con un filo d'olio, e cuocere le cotolette, a fuoco molto basso.

Sono ottime, specialmente se condite con il succo di un'arancia appena spremuta.

venerdì 27 agosto 2010

MA CHE BONTA'!

L’altra sera, per festeggiare, abbiamo deciso di cenare a casa, nell’intimità più ristretta.
Quindi niente locali, che nell’ultima settimana ne abbiamo più che abusato.

Volevo preparare un piatto gustoso e profumato…
E leggero – visto il caldo asfissiante di questi giorni.
Inoltre speravo in qualcosa che non mi vincolasse in cucina tutto il tempo.

Quindi prima di catapultarci fuori in cerca di refrigerio (che non si può sempre stare sigillati sotto il soffio del condizionatore), ci siamo preparati questo.
Poi via nella notte a godere della luna, della piazza e degli amici fino a tardi.

PESCE SPADA CON DADOLATA DI POMODORO IN CRUDO (a lume di candela!)

Ingredienti (per 2 persone):
- 2 fette di pesce spada;
- 3 pomodori;
- ½ spicchio d’aglio;
- 1 rametto di timo;
- 1 pizzico di origano;
- 2 foglie di basilico fresco;
- olio extravergine d’oliva;
- sale e pepe, q.b.

Pulire i pomodori e tagliarli in cubetti molto piccoli.
Condire con l’olio, l’aglio, le erbe, il sale ed il pepe.
Lasciare riposare per una mezz’ora piena.

Grigliare il pesce spada.

Disporre sul piatto e ricoprire con la dadolata di pomodoro in crudo.
Irrorare con un altro filo d’olio e gustare!

Buono, estivo e velocissimo.
L’unica cosa che proverò a variare la prossima volta è il tipo di pomodoro, che forse quello maturo e rosso ha una nota troppo decisa, seppure molto gustoso.
Ho pensato infatti che quello per insalata forse è più indicato, in modo da non sovrastare troppo il sapore delicato del pesce spada.
Vedremo… intanto già così ci è piaciuto parecchio!

martedì 3 agosto 2010

MEGLIO UN UOVO OGGI....

... che la gallina domani!
(Anche perchè a me, la gallina, non piace!)

Ultimamente mi sono un po' fissata con le uova: soprattutto la domenica pomeriggio ho preso l'abitudine di alzarmi dalla pennichella pomeridiana, prendere lentamente coscienza sul divano sorseggiando qualcosa di fresco, preparare una cena a base di uova (che può essere consumata anche fredda) e uscire per l'aperitivo-con-partitona-di-Tressette (di Uomo di Ghiaccio & Co.) in uno dei bar della Piazza.

(N.B.: io 'sto Tressette manco l'ho capito... e allora finisce sempre che o chiacchiero con qualcuno o gioco con la Piccola Mascotte dagli Occhi Azzurri o mi godo, silente, il relax del tramonto, mentre loro giocano appassionatamente...)

Così, al nostro rientro, basta solo apparecchiare la tavola e condire l'insalata di turno, e la cena è servita!

Questo piatto me lo sono inventato un pomeriggio mentre guidavo in autostrada.
Fresca degli involtini di carne di mia madre e ispirata da rotolini vari che avevo visto qui e , mi son detta: perchè non fare qualcosa del genere e chiamarla...?

GIRELLE DI FRITTATA!

Ingredienti:

- 4 uova;
- 4 fette di prosciutto cotto;
- 1 mozzarella;
- una manciata di spinaci congelati;
- 1 noce di burro;
- parmigiano grattuggiato;
- olio evo, sale e pepe, q.b.
.
Per prima cosa sbattere le uova, salarle e cuocere 2 frittate.
Io ho adoperato la teglia rettangolare che uso solitamente per il forno, per una questione di "forma" (mi serviva, appunto, rettangolare... l'ho usata con il fornello più grande messo al minimo: in pochissimi minuti l'uovo s'è rappreso, e a me è bastato semplicemente stare attenta a non far bruciacchiare niente spostando leggermente la teglia ora un po' più a destra, o a sinistra, a secondo della consistenza delle uova, che vedevo modificarsi sotto i miei occhi...
Appena le 2 frittate sono cotte trasferirle su un piatto largo, ed iniziare a farcirle con le fette di prosciutto, la mozzarella e gli spinaci precedentemente scongelati e passati in padella con una noce di burro ed un pizzico di sale.

Arrotolare la frittata a mo' di involtino e tagliare delle fette non più spesse di un paio di centimetri.

Disporre le fettine all'interno della teglia precedentemente usata per cuocere le frittate, cospargere con il formaggio grattuggiato e passare al grill, alla massima temperatura, per circa 5 minuti.
(N.B.: con queste dosi ho ottenuto 6+6 girelle!)


Secondo me vanno benissimo anche come antipasti... anzi, presto li proverò come tali, magari infilzati su lunghi stecchini, come fossero spiedini!

lunedì 14 giugno 2010

IL MIO... "PUNTO DI ROTTURA"...!

Non importa se il cielo è coperto.
Se l'aria diventa asfissiante e carica di umidità, così tanta da creare una fitta cappa bianca e lattigginosa sulle nostre teste.
Non importa se da un po' ho mille pensieri "sciroccati" che mi frullano in continuazione il cervello.
E neanche se ci sono tantissime cose urgenti da fare.

Io, appena posso, me ne vado al mare!
Lì solo riesco a rendere tutto più sopportabile.

La mia parrucchiera chiama questo mio bisogno "punto di rottura", intendendolo come un momento in cui spezzare lo stress e farlo diventare più accettabile. Sospendere la tensione e mandare i pensieri in vacanza, fosse solo per un paio d'ore.
In effetti il punto di rottura sarebbe un'altra cosa...

Ma sull'effetto taumaturgico del mare lei ha sicuramente ragione...
.
Ieri, che era Domenica, infatti ho fatto così.
E mi sono sentita meglio.
Meglio... che parolona!
Diciamo che ho (ri)trovato l'energia che mi serviva.

E così mentre facevamo colazione, io sbucciavo le patate.
E mentre Uomo di Ghiaccio usciva per combattere (alla lettera!) con l'infinito varo della sua barchetta io rassettavo (velocissimamente) casa e me stessa, buttando l'occhio al forno, dove il pranzo prendeva forma.
Poi ho spento tutto, accostato le imposte, preso chiavi, borsa e occhiali e via!

Non ero mai stata alla spiaggia di Morghella, sulla strada per Portopalo: ne avevo solo sentito parlare dal buon vecchio Grizzly .
Lo scorso Agosto, io e Uomo di Ghiaccio ci passavamo davanti con la barchetta, poi, quest'inverno, in macchina.

Un paio di giri in avanscoperta, per capire dove posizionare prima quella simpaticona della mia automobile (senza la sorpresa di nessun verbale o di una qualche parte danneggiata) e poi l'asciugamano, il più possibile vicino alla riva.

L'acqua è di una trasparenza incredibile, ed è molto (!) fresca.
E' profumata: sa proprio di mare!
E di fronte si gode del profilo dell'Isola di Capo Passero.

Un paio di ore da sola, via via sempre più leggera, sempre più colorata finchè non è stata ora di tornare a casa per gustare:
SALSICCIA (DI POLLO) AL FORNO CON PATATE
Ingredienti:

- salsiccia di pollo, ma a piacere (o d'inverno) anche quella di maiale;
- patate;
- olio extravergine d'oliva;
- salvia, origano, alloro e rosmarino;
- sale e pepe.
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Questa ricetta è tanto semplice e veloce da sembrare scontata.
Però è buonissima e molto pratica, visto che si prepara prima e (anzi!) diventa più buona quando viene riscaldata per essere consumata.

Pelare le patate, tagliarle a pezzi e disporle nella teglia.
Irrorare con un paio di giri di olio extravergine d'oliva e cospargere con sale, pepe e le foglioline spezzettate degli aromi.

Mescolare bene ed infornare per circa 15 minuti.
.
Uscire la teglia dal forno e mescolare nuovamente; disporvi sopra le salsicce (nel caso siano di maiale bucarle con una forchetta: il grasso che pian piano colerà conferirà ulteriore sapore alle patate) e infornare nuovamente per 20/30 minuti.
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In genere questo è il tempo necessario affinchè le patate diventino morbide e sia possibile tagliarle con la forchetta.

Spegnere, lasciando che il tutto raffreddi lentamente nel forno.
..
Al momento di riscaldare, chessò circa 10/15 minuti prima di mettersi in tavola, accendere il grill del forno, dopo aver rimescolato, irrorando ben benino tutto con il sugo di cottura ottenuto, quindi far dorare la parte superiore, fino al formarsi di una bella e croccante crosticina.


Mentre il vento spazza le viuzze calde e deserte, la pennichella (dopo il mare e queste patate) è assicurata!

martedì 18 maggio 2010

NONOSTANTE TUTTO


E' un periodo in cui tutto va al contrario di come dovrebbe, di come vorrei.
Sia che si tratti di una cosa seria, sia che si tratti di una stupidaggine.
Cerco di non arrabbiarmi, di non farmi prendere dal panico, di non ritornare in zone d'ombra dalle quali mi sono staccata a forza e con dolore.
Aspetto che passi, perchè tanto tutto passa e bel tempo e cattivo tempo... non durano tutto il tempo!

Forse ripeterlo all'inifinito mi aiuterà a crederci.

E allora capita che mi sveglio in una bellissima Domenica di sole e di vento (e quando mai in questo estremo lembo del Sud, che più a Sud non si può!).
E visto che devo resettare tutto quello che avevo programmato per l'ennesima volta, almeno il contorno mi aiuta, gli scenari sono solari e solare torna così il mio umore, mentre il vento impetuoso allontana nuovamente dalla mia mente i cattivi pensieri.

Sola, allora, mi metto in cucina con tutte le finestre aperte e mi lascio andare, ascoltando il rumore delle onde...

INVOLTINI DI POLLO AL VINO BIANCO E SALVIA

Ingredienti (per 2 persone):

- 4 fettine di petto di pollo, tagliate molto sottili;
- 1/2 cipollotto;
- 4 fettine di prosciutto cotto;
- 4 pezzetti di caciocavallo fresco;
- 1 bicchiere di vino bianco;
- una manciata di foglie di salvia;
- olio extravergine d'oliva;
- sale e pepe, q.b.

Salare e pepare il lato interno delle fette di pollo, quindi adagiarvi sopra il prosciutto cotto, il pezzetto di caciocavallo ed una fogliolina piccola di salvia.
Arrotolare e chiudere con 2 stecchini, uno per ogni estremità.

Tritare la cipolla e lasciarla appassire nell'olio con la salvia, in un tegame a sponde alte, quindi far rosolare gli involtini, su ogni lato.

Versare il bicchiere di vino, coprire e far cuocere per circa 20 minuti, avendo cura di rigirarli di tanto in tanto.
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Facili, profumatissimi e gustosi!

mercoledì 5 maggio 2010

PROFUMI DI SICILIA

Alla scampagnata del 1° Maggio, organizzata da CollegaLinocchia, mi sono trovata davanti ad un simpatico alberello di limone tutto bello carico di frutti, foglie e fiori.
Amore a prima vista: chiedo il permesso e stacco qualche limone profumato, giallo, allegro pregustando un the pomeridiano che odorasse di Sicilia.
Nel gesto un po' troppo deciso stacco anche un ramo di foglie, larghe, verdi e lucide.

Improvvisamente mi balena in mente un'idea, o meglio un ricordo: la mia dolce amica Piera, cuoca perfetta di polpette perfette un giorno mi insegnò a fare un tipico piatto che sa della mia terra e di bei giorni di sole.

POLPETTE ALLE FOGLIE DI LIMONE

Ingredienti, per circa 6/8 polpette:
- 300 gr. circa di tritato;
- 1 uovo;
- una manciata di pangrattato;
- un paio di cucchiai di formaggio grattuggiato;
- 1 spicchio d'aglio;
- prezzemolo tritato;
- 12/16 foglie di limone;
- olio extravergine d'oliva;
- sale e pepe, q.b.

Lavare bene le foglie di limone, che dovrebbe chiaramente avere una provenienza biologica.
Preparare le polpette impastando il tritato con l'uovo, l'aglio ridotto in pezzetti piccolissimi, il formaggio, il pangrattato, sale e pepe, il prezzemolo ed una girata di olio, fino ad ottenere un composto morbido ma consistente e con questo formare le polpette.

Foderare con la carta forno una teglia.
Ungere le foglie di limone con l'olio d'oliva, metterle sopra e sotto ogni polpetta, quasi come se fosse un sandwich, infilzarle con stuzzicadenti e disporle nella teglia.
Infornare a 200°C per circa 20 minuti.

L'olio essenziale contenuto nelle foglie aromatizzerà la carne in un modo delicato, (e non solo quella: tutta la cucina sarà profumata di dolci note al limone), inoltre esso conferirà una particolare morbidezza alle polpette.

martedì 4 maggio 2010

SOLUZIONI "ALLA MAMMA"


In teoria ho:
- del petto di pollo ancora congelatissimo e che dovrebbe invece essere pronto nell'arco di mezz'ora;
- del latte in busta, aperto in precedenza per riscaldare la pasta al forno, che nè io nè Uomo di Ghiaccio abbiamo intenzione di bere;
- pochissima voglia di spremere le meningi;
- molta voglia di qualcosa di nuovo e gustoso;
- fame, e Uomo di Ghiaccio molto di più.
.
In pratica:
mi sovviene una "Soluzione della MiaMamma", veloce e geniale, che mantiene il pollo morbido e succulento (che termine buffo ma efficace!), e che mi ha fatto più volte storcere il naso in passato (ribadisco che io e il latte non siamo molto amici).

Come si dice?
Mai dire: "io di quest'acqua non ne bevo!"

POLLO AL LATTE

Ingredienti:
- petto di pollo;
- 1 bicchiere di latte;
- 1 spichio di aglio;
- 1 rametto di rosmarino;
- 1 foglia di alloro;
- 1 foglia di salvia;
- olio extravergine d'oliva, q. b.
- sale e pepe, q.b.

Mettere in una padella tutti gli ingredienti insieme, coprire con un coperchio e lasciar cuocere a fuoco moderato per circa 15 minuti.
Togliere il coperchio, alzare un po' la fiamma e lasciare restringere il fondo di cottura per altri 5 minuti circa.

E' ottimo accompagnato con del purè di patate, ma anche no.

lunedì 19 aprile 2010

POLLO SAPORITO!

Variante per il petto di pollo, colorata e saporita.
(ho voglia di Estate...)
(e invece piove.... e sabbia per giunta!!!)
.
POLLO CON OLIVE, CAPPERI E CILIEGINO
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Ingredienti, per 2 persone:
- 300 gr. circa di petto di pollo (cioè: 2 fettine più grandi più qualche ritaglio);
- una manciata di pomodori ciliegino di Pachino;
- un cucchiaio di capperi sotto sale;
- 2 cucchiai di olive nere sott'olio;
- una manciata di prezzemolo tritato;
- 1 fogliolina di salvia;
- 1 fogliolina di alloro;
- 1 rametto di rosmarino;
- 2 spicchi d'aglio;
- 1 pizzico di origano;
- 1 cipollotto fresco;
- olio extravergine d'oliva, q.b.;
- sale e pepe, q.b.
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Porre in padella l'olio, l'aglio, il cipollotto tritato, il prezzemolo.
Ricoprire con i petti di pollo e sminuzzarvi sopra i pomodorini.

Aggiungere i capperi (precedentemente messi a mollo in acqua e poi sciacquati e strizzati), le olive (io ho usato queste!), le erbette, il sale, il pepe e mettere sul fuoco con il coperchio.

Rigirare il pollo ogni tanto, durante i 15 minuti circa necessari alla cottura, aggiungendo un filino d'acqua quando fosse necessario.

Scoperchiare, far restringere un attimo il sughetto a fiamma viva e servire.

lunedì 22 febbraio 2010

AFFETTUOSE ATTENZIONI

Ogni volta che andiamo a Messina, Cognata Gentile, sempre molto attenta ed affettuosa, memore del fatto che Uomo di Ghiaccio esce pazzo per le Braciole alla Messinese ce ne prepara, con le sue incredibili manine, una scorta da portare a casa.

In effeti la pietanza è di facilissima esecuzione, basta avere solo un po' di pazienza. E' inoltre leggera perchè viene cotta al forno (o con la piastra elettrica) sopra un rotolo di carta forno, e (last but not the least!) ogni bocconcino risulta essere veramente delicato, gustoso e tenero da morire.

Quindi oggi:

BRACIOLE ALLA MESSINESE

Ingredienti (per 2 persone, ovvero 4 spiedini):

- lacerto tagliato in fette molto sottili, nel numero di 5;
- una tazza di mollica condita (con sale, pepe, un paio di cucchiai di parmigiano grattuggiato ed una manciata di prezzemolo tritato);
- formaggio a cubetti, circa 60 gr.;
- olio extravergine di oliva;

Suddividere in 2 ogni fetta di carne, che dovrà essere sì, molto sottile, ma non così tanto da sfaldarsi!

Versare in un piatto un fondo di olio extravergine d'oliva, su di un altro piatto la mollica condita, e per ogni fetta, procedere come segue: bagnare solo un lato nell'olio e poi entrambi nella mollica, quindi adagiare su un piano con il lato con l'olio verso l'alto e farcire con piccolo pezzetto di formaggio e un cucchiaino di mollica (fig. 1).

Piegare a fagottino chiudendo prima sui lati più lunghi (fig. 2), poi arrotolando il tutto su se stesso (fig. 3 e 4), quasi come una girellina ed infilzare su 2 stuzzicadenti lunghi (fig. 5), fino ad un massimo di 5 bocconcini per spiedino (fig. 6).

Ripassare infine gli spiedini pronti nella restante mollica.

Ovviamente vederlo fare, e farlo a propria volta, è molto più semplice e veloce che spiegarlo per iscritto, spero che le foto possano essere un valido aiuto.
La mia versione preferita è questa con il lacerto, ma ho mangiato anche quelle di pollo (fatte con fettine di petto) e di maiale (fatte con fettine di polpa) e devo dire che sono molto buone anch'esse.

martedì 8 settembre 2009

RICOMINCIAMO!

Veloce, leggero e gustoso.

POLLO CON PATATE E MELE

Ingredienti:
- 4 fettine di petto di pollo, tagliate non troppo sottili;
- 6 patate;
- 3 mele Smith;
- olio extravergine d'oliva;
- 1/2 bicchiere di vino bianco (facoltativo);
- maggiorana, rosmarino, sale e pepe, q.b.;

Questo piatto può essere preparato sia in forno che in padella.

Pulire ed affettare le patate, porle sul fondo della teglia (o padella), cospargere con sale e pepe, quindi disporvi sopra le fette di pollo e qualche rametto di maggiorana.

Mondare ed affettare le mele in spicchi sottili e ricoprire con essi il pollo. Irrorare con un filo d'olio, un dito d'acqua, coprire e mettere a cuocere. Dopo circa 15 min. aggiungere il vino e lasciar evaporare, quindi portare a cottura per ulteriori 15 min. circa.

martedì 26 maggio 2009

OGGI CHE SI MANGIA?

Un secondo fresco, profumato e veloce (cosa non da poco considerato quanto odioso sia star dietro ai fornelli con questo caldo...) da accompagnare magari con una bella insalatina verde:
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POLLO AL LIMONE
Ingredienti:
- 4 fette di petto di pollo;
- 1 cipolla bianca;
- 1-2 limoni;
- olio extravergine d'oliva;
- origano;
- sale e pepe, q.b.
Disporre sul fondo della padella la cipolla tagliata a fettine sottili e l'olio, aggiungere il pollo, spolverare con sale, pepe e origano ed irrorare il tutto con il succo di limone.
Coprire con un coperchio e cuocere per 10 minuti a fiamma moderata.
Scoperchiare, rigirare e far dorare dopo aver alzato la fiamma, per altri 5 minuti circa.
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