Stamattina, attraverso il blog dell'Orso Ciccione (
in cui spesso metto molto volentieri il naso), sono venuta a conoscenza del fatto che oggi, e per il terzo anno consecutivo, si celebra il Gatto Nero Day.
Io, oltre ad essere sempre stata una sfegatata amante dei felini in genere, ho (quasi) sempre avuto uno o più gatti per casa.
E quando avevamo il gatto nero altro che sfortuna: quello è stato il periodo migliore per tutta la mia famiglia!
E guarda un po': mancato il gatto sono iniziate tante brutte storie spiacevoli, i cui strascichi si sono protatti per anni.
Quindi, ma certo non solo per questo, è con serio orrore che leggo (testuali) di un: "eccidio di questi gatti che ogni anno vengono ammazzati in decine di migliaia di esemplari a causa del fatto che vengono considerati portatori di sfortuna (...) molti di loro vengono utilizzati in riti sacrificali pseudo-satanici e molti altri uccisi a causa del loro bellissimo pelo nero che viene poi utilizzato per essere trasformato in pelliccia".
Così l’Associazione Animalista Aidaa quest’anno chiede a tutti i possessori di gatti neri, che in Italia sono oltre un milione, di accendere a partire dalle 21 una luce a una delle finestre di casa, o sul davanzale di una di esse, proprio a testimoniare il loro amore per questi meravigliosi animali.