martedì 28 ottobre 2014

LAVA, PIOGGIA, LAVA...

Forse questa pioggia persistente riuscirà a lavare anche questa opprimente sensazione di routine che mi opprime, a farmi superare questa apatia che se da un lato rifiuto, dall'altra accordo.

La fine dell'estate è stata così: lunga, pesante, appiccicosa come lo Scirocco che ci ha tartassato.
Confusa nella mia testa e sulla mia pelle, infinita ed indecisa, una sorta di limbo nel quale prendere una qualsiasi decisione sembrava un'inutile fatica, in cui anche scrivere due parole sul mio diario virtuale appariva solo una scocciatura visto che, tanto, non sono stati giorni degni di essere ricordati un domani.
Giorni in cui anche mettere qualcosa di allegro e creativo nel piatto è stata una impresa difficilissima: meglio optare per cose semplici e super-collaudate, che non avevo proprio voglia di sentire piccoli echi di fallimento anche in quel posto che per me, invece, ha sempre significato momenti di spensieratezza, creatività e allegria. 
Sono, e sono stati, giorni in cui il malcontento professionale ha influito troppo sul resto della mia vita, che ha messo in dubbio troppi aspetti di me.

Sto cercando di combattere contro tutto questo, tentando di mantenere il giusto distacco (nessuna tragedia) senza incorrere nella superficialità (ma chi se ne frega?!)
E vabbe', prima o poi passerà anche questa...

Intanto mi godo questi temporali così agognati, mi richiudo in cucina magari  in maniera un po' forzata, nella forte convinzione che in breve, a partire da qui, tornerà tutto più piacevole e naturale.

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