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sabato 11 gennaio 2014

UN SABATO MATTINA...

Da quando mi sono riappropriata del sabato, come giorno libero, mi capita di pensare a quello che preparerò per pranzo già nel corso del venerdì pomeriggio antecedente. Sono abbastanza serena, mi godo il periodo e faccio tutto con rinnovato entusiasmo: questo nuovo lavoro ci voleva proprio!!!
Magicamente le soddisfazioni che raccolgo là mi accompagnano in ogni altra mia cosa... speriamo che duri a lungo!

L'idea di preparare l'impanata con le bietole m'è venuta domenica scorsa, mentre ero a pranzo con  questi miei carissimi amici, in uno di quei momenti che definire perfetti non basta... e non parlo per ciò che abbiamo mangiato - che era in ogni caso buono e preparato con cura e attenzione: parlo del sentimento che ci lega e dell'Amore che ci unisce.
E che fa la differenza!  

sabato 15 dicembre 2012

LA PIZZA DI NELLA

La pizza di Nella, ho scoperto con piacere, è speciale!
E' facile, è veloce, è soffice ma anche croccante, insomma: è buonissima, come quella delle pizzerie. E non serve il forno a legna, nè la pietra refrattaria da "integrare" nel forno di casa, ma solo pochi ingredienti, un po' di tempo libero e tanta voglia di cose appetitose e fatte in casa.

L'altro pomeriggio ero con la dolce Mia Bambinetta, nel giorno che dedico solo a lei, alla mia adorata nipotina.
E allora mi son detta: perché non provare a farla anch'io? 
Perché non vedere se riusciva così bene anche a me?
Perché non provare a trasmettere alla piccola di casa anche questa passione per i salati (che con i dolci ci va già d'accordo che è una meraviglia!)?
E approfittarne per mangiare tutti insieme, informalmente seduti sui divani, che era tanto che desideravo farlo!!

domenica 16 gennaio 2011

UN POST LUNGO... PER COMPENSARE L'ASSENZA!

Indaffaratissima!
Sto provando a fare una cosa nuova, che per adesso occupa praticamente 10 ore del mio giorno.
Il resto mi sforzo di dedicarlo alla cura dei miei cari.
E anche al riposo, che proprio a letto ci arrivo con la lingua di fuori.
Sto cucinando poco e, a dire il vero, mangio anche molto poco (in pratica, nel 90% dei casi, salto il pranzo... si, lo so che non si fa!)
Cosi posto una ricetta che è rimasta un pochino in sospeso.
E' un altra cosa (anzi 2!) di quelle che hanno riscosso molto successo alla cena di Natale: i Vota Vota (infatti li ho riproposti anche al Pranzo di Capodanno!)

mercoledì 27 ottobre 2010

DEI "RIEMPIMENTI" DI PANCIA - IL CONTINUO...

Come raccontavo nel post precedente, per pranzo io e Bambinetta abbiamo preparato anche queste pizze:

‘A SCACCIA CH’ ‘I LENZI (cioè la pizza con le "lenze", pomodoro, formaggio e prezzemolo)
Ingredienti:
- 6 bei pomodori Piccadilly;
- 1 spicchio d’aglio;
- olio extravergine d’oliva;
- un mazzolino di prezzemolo e qualche foglia di basilico;
- 1 cucchiaino di zucchero;
- sale e pepe, q.b.;
- formaggio per pizza e formaggio grattugiato.

Preparare la salsa sbollentando e pelando i pomodori, che poi andranno ridotti in pezzettoni e messi in casseruola con l’olio e lo spicchio d’aglio.
Salare, pepare e regolare di zucchero quindi far cuocere una decina di minuti, ed infine aggiungere un’abbondante manciata di prezzemolo tritato ed il basilico.

Stendere la pasta, ungere la teglia con l'olio e foderarla con un disco di pasta.
Ricoprire con pezzetti di formaggio (io avevo del caciocavallo fresco) e versare sopra la salsa precedentemente preparata e raffreddata, ultimando con una bella spolverata di formaggio grattugiato.

Ricavare dal disco più piccolo delle strisce larghe 2/3 cm. (‘i lenzi) e pizzicarle al centro, creando dei fiocchi di pasta.
Adagiarli sopra il pomodoro, ripiegare il bordo esterno del disco inferiore, spennellare con olio.
Infornare a 200°C per circa 15/20 minuti.
Ma, prima di tutto, ho preparato questa pizza a forma di cuore al mio dolce amore di nipotina invece, grande mangiatrice di wurstel (con cui ho creato il polipone centrale) e grandissima aiuto-cuoca!!

Per la salsa ho usato un paio di pelati in crudo, schiacciati ben bene con la forchetta e conditi con un filo d'olio, un pizzico di sale e zucchero ed una leggera spolverata di origano.

Il formaggio, che lei non ama molto trovare così in bella vista, l'ho occultato sul fondo: una bella spolverata di grana grattugiato.

Un successo che Bambinetta ha più che apprezzato!

DEI "RIEMPIMENTI"... DI PANCIA!!!

Leggendo questo post di Ginestra mi sono venuti in mente tanti ricordi.

In un attimo mi sono ritrovata catapultata al tavolo da cucina insieme a mia nonna, ormai vedova e periodicamente in casa nostra, un giorno che lei decise di fare le “scacce” (o impanate, che dir si voglia).
In pochissimo la nostra cucina si riempì dei profumi tipici di casa sua, ed in breve i suoi segreti divennero i miei: infatti mentre procedeva lasciava il passo a me, per controllare se insieme alle sue preziose spiegazioni (la pasta va lavorata bene: deve diventare come seta… la ricotta dev’essere ben asciutta, ed i condimenti devono essere freddi sennò la pasta si spacca… se la” scaccia” si colora troppo in fretta metti sopra il sacchetto di carta del pane bagnato…) avessi ben capito la consistenza dell’impasto, la giusta sequenza di manualità e dosi, eccetra…


Era da tanto che non mi chiudevo in cucina con desiderio di fare bene.
E avevo voglia di riportare qualcosa di lei tra di noi, soprattutto nella mente e nel palato di mio padre.

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