martedì 1 aprile 2014
PESCE D'APRILE...?
martedì 30 novembre 2010
MEGLIO ABBONDARE!
Un po’ perché adoro il detto “meglio abbondare che scarseggiare”.
Un po’ perché certe volte la fame è fame.
Un po’ perché, da un punto di vista molto pratico, dopo il pasto raccolgo quello che rimane e congelo, che all’ultimo minuto fa sempre comodo qualcosa da scongelare al volo e, soprattutto perché, quando Uomo di Ghiaccio resta solo per pranzo, ha sempre il freezer da cui attingere.
Accade così per i condimenti della pasta, catalogati in bicchieri di plastica con pellicola ed etichetta, accade per monoporzioni di pollo con le patate o minestrine varie, accadde così per i funghi di cui nello scorso post.
OMELETTE AI FUNGHI E PANCETTA
Ingredienti (per 2 persone):
- 4 uova intere;
- 1 tazza di funghi trifolati;
- 70 di pancetta dolce a dadini;
- 50 gr. di formaggio, tipo provola o emmenthal;
- 2 cucchiai di parmigiano;
- una noce di burro;
- un cucchiaio di olio evo;
- sale e pepe, q.b.
Aggiungere i funghi e lasciare insaporire il tutto per un paio di minuti.
Ridurre il formaggio in cubetti.
Battere le uova con il parmigiano, sale e pepe.
Mettere in una padella un altro po’ di burro e versare una parte delle uova per procedere a creare la prima omelette: lasciare rapprendere un po’ le uova quindi disporre su una delle metà il formaggio ed i funghi con la pancetta, quindi ripiegare sul ripieno la metà rimasta vuota.
sabato 25 settembre 2010
DI AVANZI E FRITTATE
Ho preso un porro, 2 pomodorini, un pugno di pisellini surgelati e una patata e li ho fatti bollire per una decina di minuti in acqua salata, dopo averli puliti, tagliati, affettati.
Quindi ho aggiunto la pastina: gli spaghetti spezzati.
E siccome ormai ho la testa sempre da qualche altra parte (in fondo, a destra e poi sempre dritto…) credo di aver dosato il doppio della pasta necessaria (insomma, non finiva mai…).
Mentre finiva di cuocere sono uscita, che proprio in casa mi sentivo soffocare, raccomandando a lui di non fare danni…
Stamattina ho trovato nella pentola l’equivalente di una porzione “incatalettata” (la pastina s’era, cioè, gonfiata tutta, assorbendo ogni residuo di brodo, e s’era attaccata al fondo del tegame)!
Odio buttare il cibo, sono la classica (ex) bambina cresciuta a forza di “ci sono bambini nel mondo che muoiono di fame!!!”
E sperando in una clemenza climatica, visto il sole che andava pian piano rendendosi più forte fra le nuvole, ho pensato a qualcosa da portare al mare, eventualmente, per la mia Bambinetta, che ultimamente storce un po’ troppo il naso davanti alle verdure, mentre propende eccessivamente verso meno salutari porcherie.
FRITTATA DI PASTINA IN BRODO VEGETALE (ovverossia: come fregare una nipote e farle mangiare le verdure, per la gioia di Miasorella!)
Ingredienti:- 1 piatto circa di pastina “incatalettata”;- 2 uova;
- 2 cucchiai di grana grattugiato;
- 50 gr. di formaggio tagliato a dadini, nel mio caso Asiago del tipo Gallo Nero (ha un sapore più deciso!)
- sale e olio per friggere.
Sbattere le uova con il sale e il grana, versare sulla pastina, mescolando fino a rendere il tutto omogeneo.
Aggiungere la dadolata di formaggio.
Porre sul fuoco la padella con l’olio, versare il composto e fare cuocere bene su entrambi i lati.
S’è sbafata tutto (ma non al mare, che poi sono tornate le nuvole), continuando a dire “Giagina mia fa tutto buono!”
… Stella della zia!
CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI FEDERICA, NOTE DI CIOCCOLATO.
martedì 3 agosto 2010
MEGLIO UN UOVO OGGI....

... che la gallina domani!
(Anche perchè a me, la gallina, non piace!)
Ultimamente mi sono un po' fissata con le uova: soprattutto la domenica pomeriggio ho preso l'abitudine di alzarmi dalla pennichella pomeridiana, prendere lentamente coscienza sul divano sorseggiando qualcosa di fresco, preparare una cena a base di uova (che può essere consumata anche fredda) e uscire per l'aperitivo-con-partitona-di-Tressette (di Uomo di Ghiaccio & Co.) in uno dei bar della Piazza.
Così, al nostro rientro, basta solo apparecchiare la tavola e condire l'insalata di turno, e la cena è servita!
GIRELLE DI FRITTATA!
Ingredienti:
- 4 fette di prosciutto cotto;
Appena le 2 frittate sono cotte trasferirle su un piatto largo, ed iniziare a farcirle con le fette di prosciutto, la mozzarella e gli spinaci precedentemente scongelati e passati in padella con una noce di burro ed un pizzico di sale.
Arrotolare la frittata a mo' di involtino e tagliare delle fette non più spesse di un paio di centimetri.
Disporre le fettine all'interno della teglia precedentemente usata per cuocere le frittate, cospargere con il formaggio grattuggiato e passare al grill, alla massima temperatura, per circa 5 minuti.(N.B.: con queste dosi ho ottenuto 6+6 girelle!)

Secondo me vanno benissimo anche come antipasti... anzi, presto li proverò come tali, magari infilzati su lunghi stecchini, come fossero spiedini!
lunedì 19 luglio 2010
FOLLIA E'...
Essendo inoltre noi stessi incandescenti dopo tutto quel sole e quel mare.
Ma tant’è, avevo deciso che l’avrei usato e così è stato.
Certo non l’ho ammesso ad Uomo di Ghiaccio.
(Sennò chi lo sentiva…)
Così ho preparato, ho cucinato, mi sono vestita, ho lasciato le imposte aperte calcolando spiragli e correnti, ho sperato che venisse un po’ di vento (se lo desideri, ecco, non verrà mai – ed infatti…) e sono uscita, che mi aspettavano per l’aperitivo, sperando che nel frattempo il calore domestico si sarebbe disperso.
Macchè.
Uomo di Ghiaccio (al rientro, per cena): - “In casa si soffoca... come mai? Fuori si stava molto meglio….”
Io: - “Già….”
FRITTATA DI RICOTTA E CIPOLLA
Ingredienti:
- 1 bella cipolla bianca;
- 4 uova;
- 200 gr. di ricotta;
- 1 pugno di parmigiano in scaglie;
- 2 cucchiai di pangrattato;
- olio extravergine di oliva;
- sale e pepe, q.b.
Mondare ed affettare la cipolla a velo.
Stufarla in un poco d’olio e acqua, finchè non diventa morbida.
Sbattere in una terrina le uova, la ricotta, il pangrattato, il parmigiano, il sale e il pepe, quindi aggiungere la cipolla e mescolare bene.

A questo punto si può versare in una teglia ed infornarla a 200°C per 15/20 minuti.
Oppure friggere in padella: in effetti si chiama “frittata” proprio perché andrebbe fritta (appunto!).
Ma al solito: il suo stomaco… la mia vescica… evitiamo!
Buonissima lo stesso!!
(A parte il caldo… mamma che caldo!)
mercoledì 19 maggio 2010
RIVISITAZIONI
Ispirandomi a questo piatto, che mi salva quando non ho altre idee ma una serie di avanzi in frigo, ho preparato:TORTINO VELOCE AL PROSCIUTTO E ZUCCHINE
Ingredienti:
venerdì 4 dicembre 2009
NOI STASERA CHE MANGIAMO?
giovedì 15 ottobre 2009
"MI STO SCIALANDO..."
UOVA AFFOGATE E PISELLI
giovedì 9 aprile 2009
LE LASAGNE CHE FACEVA MIA NONNA
Poi, dopo cena (nel 90% delle volte a base di verdura cotta e uovo alla coque), dopo aver sparecchiato e rassettato, avevamo il permesso di rimanere alzate fino a tardi con mia nonna e con mia zia Anna, nel rito culinario della sera del Sabato Santo, mentre il Nonno era già andato a dormire, nella quiete di quel silenzio rotto solo dal suo sommesso russare e dal ticchettìo rumoroso della sveglia a ricarica, suoni che si diffondevano attraverso il lungo corridoio al buio, mentre noi, nel nostro regno armeggiavamo tra quegli odori meravigliosi, con i nostri piccoli compiti assegnati, per preparare tutte insieme -e con grande cura! - il pranzo dell'indomani, quando sarebbero arrivati tutti gli altri, i genitori, tutti gli zii e cugini vari.
E poi, una volta a letto, stanche ma soddisfatte, cedevamo il passo al sonno solo dopo aver sentito le campane della Cattedrale, dell'Immacolata e dell'Ecce Homo, suonare a Mezzanotte tutte insieme a festa, che il Signore era risorto ed era già Pasqua.
lunedì 6 aprile 2009
QUESTA NON SI MANGIA...
lunedì 30 marzo 2009
COLAZIONE ALL'OLANDESE!
domenica 8 marzo 2009
GIORNATA DELL'8 MARZO
Un'occasione in cui si ricordano le dure lotte che le donne tutt’ora devono sostenere per ottenere l’uguaglianza sociale.
addosso a tristissimi spogliarellisti: già quando lo fa un uomo è squallido, figurati una Donna...).Per me è in ogni caso l’occasione per celebrare le Donne della mia vita.
Mia madre, mia sorella, le mie amiche e le altre donne della mia famiglia.
Senza di loro la mia vita sarebbe tristissima.
Sarei morta di solitudine in alcuni casi.
Le mie lacrime non avrebbero fine.
Le mie risate non avrebbero lo stesso colore.
Il mio sentire sarebbe profondamente differente.
Ognuna di loro rappresenta un pezzetto di ciò che vorrei essere.
E ognuna di loro mi ha insegnato a compiere in un certo modo i passi per affrontare la vita.
A loro spesso mi ispiro per superare un momento difficile, fosse anche solo la macchia rimasta sul bucato fresco di lavatrice.
O lo smarrimento profondo di una dolorosa perdita.
Quindi questo giorno è quel giorno speciale in cui rivolgo loro a chiare lettere il mio augurio, almeno una volta all’anno, al contrario dell'atteggiamento diffuso che riscontro in giro e stranamente proprio nelle altre donne.
Un augurio che parla di quanto le ammiri.
Di quanto le trovi belle dentro e fuori.
(Presidentessa, a te in più Buon Compleanno!)
E per quest'occasione, invece della solita Torta Mimosa, Moi Le Chef presenta un’altra delizia che sollecita maggiormente il suo personale palato:
- 5 patate;
- 5 carote;
- 250 gr. di pisellini surgelati;
- 1 scatoletta di tonno o in alternativa 200 gr. di prosciutto a dadini o in alternativa 4 wurstel a dadini (a voi la scelta!);
- 1 barattolino di giardiniera sott'aceto;
- 1 barattolino di olive verdi in salamoia;
- uova sode, almeno 3;
- maionese;
- 1/2 limone;
- sale;
- pomodorini e foglie d'insalata per decorare
Far bollire le patate con le carote, senza averle sbucciate.
Far bollire i pisellini.
Far bollire le uova.
Nel frattempo iniziare a tagliuzzare in una terrina capiente olive, giardiniera, prosciutto o wurstel e appena saranno intiepidite anche le patate e le carote (adesso si che potete sbucciarle!).
Salare le verdure tagliuzzate, dopo aver aggiunto anche i pisellini.
Condire con la maionese (io metto il minimo indispensabile, perchè troppa poi mi nausea, ma qui va secondo il proprio personalissimo gusto) e il succo di limone.
Nel caso aveste optato per la versione al tonno (e quindi senza wurstel e senza prosciutto - spero!) conviene mescolarlo direttamente insieme alla maionese e al succo di limone, a parte, utilizzando un minipimer: risultato garantito!
Adesso si può decidere di presentarlo in 2 modi differenti.
O si pone su un piatto da portata, magari su un letto di insalata e lo si decora tutto sopra con pomodorini, fettine di uovo sodo, di olive, ghirigori di maionese etc. etc.
Oppure si compongono mattonelline singole al centro in ogni piatto, si ricoprono con una "mimosa" di tuorlo d'uovo sbriciolato fine e tutt'intorno si dispongono piccole porzioni di: ananas sciroppato, asparagi lessati, anguilla affumicata (bene anche il pesce spada o il salmone affumicato), pomodoro, olive, melone giallo, prosciutto in fetta - sia cotto che crudo, formaggio, cetriolini in agrodolce, bastoncini di carote.
Quest'ultima idea l'ho presa nel cosidetto Caffè di Famiglia, un posto delizioso dal sapore un po' retrò in cui rifugiarsi a Roermond, in Olanda (sono olandese, per parte di madre): anzi, a pensarci bene l'insalata russa che preparano loro è il mio piatto preferito lì... buono e soprattutto molto bello da vedere. Ogni boccone ha un gusto nuovo, ed ognuno è molto delicato.
A casa mia la si prepara non appena c'è aria di festa: Natale, Pasqua o anche una cena a casa di qualcuno.
Ancora auguri a tutte!









