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martedì 1 aprile 2014

PESCE D'APRILE...?

Nooooo... è Pesce d'Uovo!!

Il Pesce d'Uovo (U pisci r'ovu!) è una specie di frittatona rigirata più volte su stessa affinché assuma una forma ovoidale che ricorda (vagamente) la forma di un pesce.
A me piace moltissimo, mi piace il modo in cui profuma la casa, il fatto che devi spalancare le finestre e quell'odore invitante si espande per la corte, sulle scale e fa scatenare l'acquolina in bocca a chi torna a casa, per il pranzo, molto prima di varcare la porta.
Mi piace la sua crosticina dorata data dal formaggio e dal pangrattato, e l'interno morbido.
Mi piace il fatto che si prepara in un attimo e che non lascia mai scontento nessuno che allunga la forchetta per afferrarne un pezzo.
Mi fa pensare a mia nonna, e oggi a mia Zia Anna, perché sulla sua tavola - di venerdì - o c'era pesce o c'era il pesce d'uovo.
E mi fa pensare all'estate, che era il periodo in cui passavo più tempo con loro.

martedì 30 novembre 2010

MEGLIO ABBONDARE!

Spesso mi capita di preparare il cibo in abbondanza, nella misura di un commensale in più rispetto a quelli reali.
Un po’ perché adoro il detto “meglio abbondare che scarseggiare”.
Un po’ perché certe volte la fame è fame.
Un po’ perché, da un punto di vista molto pratico, dopo il pasto raccolgo quello che rimane e congelo, che all’ultimo minuto fa sempre comodo qualcosa da scongelare al volo e, soprattutto perché, quando Uomo di Ghiaccio resta solo per pranzo, ha sempre il freezer da cui attingere.
Accade così per i condimenti della pasta, catalogati in bicchieri di plastica con pellicola ed etichetta, accade per monoporzioni di pollo con le patate o minestrine varie, accadde così per i funghi di cui nello scorso post.

OMELETTE AI FUNGHI E PANCETTA

Ingredienti (per 2 persone):

- 4 uova intere;
- 1 tazza di funghi trifolati;
- 70 di pancetta dolce a dadini;
- 50 gr. di formaggio, tipo provola o emmenthal;
- 2 cucchiai di parmigiano;
- una noce di burro;
- un cucchiaio di olio evo;
- sale e pepe, q.b.

Far rosolare la pancetta in un filo d’olio e con un tocchetto piccolo di burro, per circa 5 minuti.
Aggiungere i funghi e lasciare insaporire il tutto per un paio di minuti.

Ridurre il formaggio in cubetti.
Battere le uova con il parmigiano, sale e pepe.

Mettere in una padella un altro po’ di burro e versare una parte delle uova per procedere a creare la prima omelette: lasciare rapprendere un po’ le uova quindi disporre su una delle metà il formaggio ed i funghi con la pancetta, quindi ripiegare sul ripieno la metà rimasta vuota.
Attendere qualche minuto in modo da far sciogliere il formaggio, rigirare un attimo sull’altro lato e servire.

sabato 25 settembre 2010

DI AVANZI E FRITTATE


Mio Papà ed io in questi giorni siamo soli, che Mia Mamma s’è regalata una vacanza nella sua terra d’origine, l’Olanda.
Così ieri sera, complice anche la serata autunnale carica di acqua e fulmini, ho pensato di preparare una cosina semplice ma che lui adora, soprattutto con la pioggia: la pastina col brodo vegetale.
Credo che gli dia un grande senso di conforto, ed è un modo come un altro per coccolarlo.


Ho preso un porro, 2 pomodorini, un pugno di pisellini surgelati e una patata e li ho fatti bollire per una decina di minuti in acqua salata, dopo averli puliti, tagliati, affettati.
Quindi ho aggiunto la pastina: gli spaghetti spezzati.
E siccome ormai ho la testa sempre da qualche altra parte (in fondo, a destra e poi sempre dritto…) credo di aver dosato il doppio della pasta necessaria (insomma, non finiva mai…).
Mentre finiva di cuocere sono uscita, che proprio in casa mi sentivo soffocare, raccomandando a lui di non fare danni…

Stamattina ho trovato nella pentola l’equivalente di una porzione “incatalettata” (la pastina s’era, cioè, gonfiata tutta, assorbendo ogni residuo di brodo, e s’era attaccata al fondo del tegame)!

Odio buttare il cibo, sono la classica (ex) bambina cresciuta a forza di “ci sono bambini nel mondo che muoiono di fame!!!”


E sperando in una clemenza climatica, visto il sole che andava pian piano rendendosi più forte fra le nuvole, ho pensato a qualcosa da portare al mare, eventualmente, per la mia Bambinetta, che ultimamente storce un po’ troppo il naso davanti alle verdure, mentre propende eccessivamente verso meno salutari porcherie.

E' nata così:

FRITTATA DI PASTINA IN BRODO VEGETALE (ovverossia: come fregare una nipote e farle mangiare le verdure, per la gioia di Miasorella!)
Ingredienti:- 1 piatto circa di pastina “incatalettata”;
- 2 uova;
- 2 cucchiai di grana grattugiato;
- 50 gr. di formaggio tagliato a dadini, nel mio caso Asiago del tipo Gallo Nero (ha un sapore più deciso!)
- sale e olio per friggere.

Sbattere le uova con il sale e il grana, versare sulla pastina, mescolando fino a rendere il tutto omogeneo.
Aggiungere la dadolata di formaggio.
Porre sul fuoco la padella con l’olio, versare il composto e fare cuocere bene su entrambi i lati.

S’è sbafata tutto (ma non al mare, che poi sono tornate le nuvole), continuando a dire “Giagina mia fa tutto buono!”
… Stella della zia!

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI FEDERICA, NOTE DI CIOCCOLATO.

martedì 3 agosto 2010

MEGLIO UN UOVO OGGI....

... che la gallina domani!
(Anche perchè a me, la gallina, non piace!)

Ultimamente mi sono un po' fissata con le uova: soprattutto la domenica pomeriggio ho preso l'abitudine di alzarmi dalla pennichella pomeridiana, prendere lentamente coscienza sul divano sorseggiando qualcosa di fresco, preparare una cena a base di uova (che può essere consumata anche fredda) e uscire per l'aperitivo-con-partitona-di-Tressette (di Uomo di Ghiaccio & Co.) in uno dei bar della Piazza.

(N.B.: io 'sto Tressette manco l'ho capito... e allora finisce sempre che o chiacchiero con qualcuno o gioco con la Piccola Mascotte dagli Occhi Azzurri o mi godo, silente, il relax del tramonto, mentre loro giocano appassionatamente...)

Così, al nostro rientro, basta solo apparecchiare la tavola e condire l'insalata di turno, e la cena è servita!

Questo piatto me lo sono inventato un pomeriggio mentre guidavo in autostrada.
Fresca degli involtini di carne di mia madre e ispirata da rotolini vari che avevo visto qui e , mi son detta: perchè non fare qualcosa del genere e chiamarla...?

GIRELLE DI FRITTATA!

Ingredienti:

- 4 uova;
- 4 fette di prosciutto cotto;
- 1 mozzarella;
- una manciata di spinaci congelati;
- 1 noce di burro;
- parmigiano grattuggiato;
- olio evo, sale e pepe, q.b.
.
Per prima cosa sbattere le uova, salarle e cuocere 2 frittate.
Io ho adoperato la teglia rettangolare che uso solitamente per il forno, per una questione di "forma" (mi serviva, appunto, rettangolare... l'ho usata con il fornello più grande messo al minimo: in pochissimi minuti l'uovo s'è rappreso, e a me è bastato semplicemente stare attenta a non far bruciacchiare niente spostando leggermente la teglia ora un po' più a destra, o a sinistra, a secondo della consistenza delle uova, che vedevo modificarsi sotto i miei occhi...
Appena le 2 frittate sono cotte trasferirle su un piatto largo, ed iniziare a farcirle con le fette di prosciutto, la mozzarella e gli spinaci precedentemente scongelati e passati in padella con una noce di burro ed un pizzico di sale.

Arrotolare la frittata a mo' di involtino e tagliare delle fette non più spesse di un paio di centimetri.

Disporre le fettine all'interno della teglia precedentemente usata per cuocere le frittate, cospargere con il formaggio grattuggiato e passare al grill, alla massima temperatura, per circa 5 minuti.
(N.B.: con queste dosi ho ottenuto 6+6 girelle!)


Secondo me vanno benissimo anche come antipasti... anzi, presto li proverò come tali, magari infilzati su lunghi stecchini, come fossero spiedini!

lunedì 19 luglio 2010

FOLLIA E'...

Follia è...
decidere di usare il forno in un pomeriggio rovente come quello di ieri.
Essendo inoltre noi stessi incandescenti dopo tutto quel sole e quel mare.
Ma tant’è, avevo deciso che l’avrei usato e così è stato.
Certo non l’ho ammesso ad Uomo di Ghiaccio.
(Sennò chi lo sentiva…)

Così ho preparato, ho cucinato, mi sono vestita, ho lasciato le imposte aperte calcolando spiragli e correnti, ho sperato che venisse un po’ di vento (se lo desideri, ecco, non verrà mai – ed infatti…) e sono uscita, che mi aspettavano per l’aperitivo, sperando che nel frattempo il calore domestico si sarebbe disperso.
Macchè.

Uomo di Ghiaccio (al rientro, per cena): - “In casa si soffoca... come mai? Fuori si stava molto meglio….”
Io: - “Già….”

FRITTATA DI RICOTTA E CIPOLLA

Ingredienti:
- 1 bella cipolla bianca;
- 4 uova;
- 200 gr. di ricotta;
- 1 pugno di parmigiano in scaglie;
- 2 cucchiai di pangrattato;
- olio extravergine di oliva;
- sale e pepe, q.b.

Mondare ed affettare la cipolla a velo.
Stufarla in un poco d’olio e acqua, finchè non diventa morbida.

Sbattere in una terrina le uova, la ricotta, il pangrattato, il parmigiano, il sale e il pepe, quindi aggiungere la cipolla e mescolare bene.

A questo punto si può versare in una teglia ed infornarla a 200°C per 15/20 minuti.
Oppure friggere in padella: in effetti si chiama “frittata” proprio perché andrebbe fritta (appunto!).
Ma al solito: il suo stomaco… la mia vescica… evitiamo!

Buonissima lo stesso!!
(A parte il caldo… mamma che caldo!)

mercoledì 19 maggio 2010

RIVISITAZIONI

Ispirandomi a questo piatto, che mi salva quando non ho altre idee ma una serie di avanzi in frigo, ho preparato:

TORTINO VELOCE AL PROSCIUTTO E ZUCCHINE

Ingredienti:

- 1 pane vecchio;
- 100 gr. di prosciutto cotto in fette;
- 100 gr. di emmenthal;
- 4 uova;
- 2 piccole zucchine;
- 1 bicchiere di latte;
- 1 cucchiaio di farina 00;
- 2 cucchiai di parmigiano grattuggiato;
- sale, q.b.
.
Tagliare a tocchetti il pane (va bene qualsiasi tipo, magari mischiandolo) e metterlo in un recipiente con il latte, per una mezz'oretta circa, o comunque finchè avrà assorbito tutto il liquido.
Mescolare di tanto in tanto, lasciando che la mollica si sfaldi.
.
Pulire le zucchine (io lascio loro la buccia quando sono così piccole e tenere), tagliarle in fette sottili e stufarle, per una decina di minuti in un dito d'acqua e una piccola girata di olio e sale, dentro una padella con il coperchio.
.
Foderare una teglia con la carta forno e versare un primo strato di pane.
Adagiare sopra il prosciutto, il formaggio e le zucchine ormai cotte.
Ricoprire con il pane restante.
.
Battere le uova con il latte, il parmigiano e la farina, quindi distribuire sul pane. Attendere 10 min. (il tempo che le fette assorbano anche questo composto) ed infornare a 180°C per 30 minuti.

venerdì 4 dicembre 2009

NOI STASERA CHE MANGIAMO?

Uomo di Ghiaccio: "A proposito, noi stasera che mangiamo?"
Io: "Bhò... che ti andrebbe?"
Uomo di Ghiaccio: "Che ne diresti di preparare una bella Frittata Finta?"

FRITTATA FINTA DI PATATE
(E' finta perchè non viene fritta, ma infornata... le patate invece sono vere!)

Ingredienti:
- 2 patate di media grandezza;
- 4 uova;
- pangrattato;
- prezzemolo;
- formaggio grattuggiato;
- 1 noce di burro;
- sottilette, fontina, o simili;
- sale e pepe, q.b.

Lessare le patate in abbondante acqua per circa 30 minuti e sbucciarle non appena si saranno raffreddate.

Sbattere in un piatto le uova con una spolverata di pangrattato, un paio di cucchiai di formaggio grattuggiato, sale e pepe e aggiungere una manciata di prezzemolo tritato.

Rivestire una piccola teglia con la carta forno e disporre sul fondo le patate tagliate a cubetti, salare e ricoprire prima con piccoli fiocchi di uova, poi con il composto di uova.

Infornare a 180°C per circa 20 minuti.
Pochi minuti prima di sformare ricoprire con le sottilette, o altro formaggio, e far dorare.

giovedì 15 ottobre 2009

"MI STO SCIALANDO..."


Ieri sera, complice una serata con burrasca e l'idea di andare a dormire in riva al mare in tempesta in quel di Marzamemi, mi sono cimentata in uno dei piatti unici che a casa mia (in senso lato, e cioè: da mia mamma, da mia nonna, da mia sorella, dalle mie zie) si prepara nelle serate più fredde, quando il rientro dopo la lunga giornata di lavoro è allietato ancor di più da questo sostanzioso, caldo pasto.
Quindi, desiderosa di ricreare l'atmosfera tipica del focolare domestico per Uomo di Ghiaccio, ho messo sul fuoco il tegame, ho apparecchiato per benino la tavola, ho versato il vino rosso nei calici mentre fuori il vento ululava e faceva tintinnare forte le crocette delle barche, in attesa che lui tornasse...
.
UOVA AFFOGATE E PISELLI

Ingredienti (per 2 persone):
- 300 gr. di piselli surgelati;
- 4 uova;
- 1/2 cipollotto;
- qualche ciuffo di prezzemolo;
- 4 fettine di formaggio (a piacere)
- olio extravergine d'oliva;
- sale e pepe nero, q.b.

Tritare il cipollotto e far rosolare dolcemente nell'olio d'oliva.
Aggiungere il prezzemolo, anch'esso tritato, poi versare i piselli ancora congelati, mescolando velocemente per fare insaporire il tutto.
Unire  1/2  bichiere di acqua circa, e lasciar cuocere con il coperchio per 15/20 minuti.
Salare e mescolare, aggiungendo eventualmente altra acqua (nel caso in cui fosse necessario: ci dev'essere sempre un dito di brodino sul fondo della pentola).
Appena i piselli saranno cotti, abbassare al minimo la fiamma e creare 4 "buchi" tra i piselli, all'interno del tegame, nei quali andranno versate le uova intere.
Salare leggermente anche i rossi d'uovo, spolverare con il pepe nero, ricoprire ciascun tuorlo con le fette di formaggio  e richiudere il coperchio in fretta, in modo da far rassodare le uova, evitando che il bianco si attacchi al fondo (in genere sono sufficienti circa 5 minuti!).
Spegnere e lasciare ancora qualche minuto al caldo, prima di scoperchiare e servire.

Commento di Uomo di Ghiaccio, che in genere non si sbilancia: "... mi sto scialando...".

Mizzica, il suo primo complimento irrefrenabile!

giovedì 9 aprile 2009

LE LASAGNE CHE FACEVA MIA NONNA


Anche se, a dire il vero, per Pasqua mia nonna faceva quasi sempre i cannelloni con la carne del sugo di maiale... ma s'è rotto il Bravo Simac e quindi niente cannelloni, stavolta!
Certi anni, però, anche la Nonna alternava i cannelloni con queste deliziose lasagne, super ricche e stracondite, che non sfigurano per niente.
Anzi.

Mi ricordo che la cosa più bella della Settimana Santa, per me e Mia Sorella bambine, era partire con l'autobus da sole, per un'avventura che a noi sembrava in totale libertà, e che invece era sempre più che sicura e monitorata: mio papà ci affidava all'autista, al capolinea di Piazzale delle Poste di Siracusa, e mio nonno ci accoglieva alla Villa Comunale di Noto (mentre mia nonna controllava a distanza dal balcone del bagno, con tutte le rondini che svolazzavamo al tramonto). In mezzo noi, che per un'ora godevamo dell'illusione di un viaggio in totale autonomia, con la campagna in  festa ed i paeselli che si susseguivano avvicendandosi attraverso i grandi finestrini del bus!
Poi, dopo cena (nel 90% delle volte a base di verdura cotta e uovo alla coque), dopo aver sparecchiato e rassettato, avevamo il permesso di rimanere alzate fino a tardi con mia nonna e con mia zia Anna, nel rito culinario della sera del Sabato Santo, mentre il Nonno era già andato a dormire, nella quiete di quel silenzio rotto solo dal suo sommesso russare e dal ticchettìo rumoroso della sveglia a ricarica, suoni che si diffondevano attraverso il lungo corridoio al buio, mentre noi, nel nostro regno armeggiavamo tra quegli odori meravigliosi, con i nostri piccoli compiti assegnati, per preparare tutte insieme  -e con grande cura! - il pranzo dell'indomani, quando sarebbero arrivati tutti gli altri, i genitori, tutti gli zii e cugini vari.
E poi, una volta a letto, stanche ma soddisfatte, cedevamo il passo al sonno solo dopo aver sentito le campane della Cattedrale, dell'Immacolata e dell'Ecce Homo, suonare a Mezzanotte tutte insieme a festa, che il Signore era risorto ed era già Pasqua.

lunedì 6 aprile 2009

QUESTA NON SI MANGIA...

... ma fa (molto) bene ai capelli!
Anzi, oserei dire che questa "ricetta" è MIRACOLOSA per le classiche capigliature deboli, stanche, infelici, sfruttate (dal mare, dai trattamenti, dallo stress) e sfibrate.
Provata più volte in molti momenti della mia vita è stata l'unica efficace arma contro una testa che sembrava sormontata dalla canapa che usano gli idraulici per sistemare gli attacchi dei lavandini!
Me la suggerì una ragazza, un'estate ai tempi della comitiva a Testa dell'Acqua (sperduta frazione sui monti sopra Noto) e a lei l'aveva caldamente consigliata uno zio acquisito, che diceva lavorasse con le dive alla Rai di Milano... fantasia o realtà, chissà, l'importante è che da allora nei miei peggiori periodi tricologici mi armo di pazienza una volta a settimana e per un mese intero, e procedo:

IMPACCO PER CAPELLI
Ingredienti:
- 1 tuorlo d'uovo;
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva;
- 1 cucchiaio di rhum
Si procede come per la maionese, montando il tuorlo d'uovo con l'olio che scende a filo e poi si aggiunge il rhum. Si applica sulle lunghezze e si lascia in posa 20/30 minuti, quindi si sciacqua con pazienza - all'inizio bisognerà sciogliere una specie di crosta solidificata MA SENZA USARE ACQUA CALDA!
Mi raccomando, stupidamente io una volta lo feci ed in pratica passai la sera a togliere pezzettini bianchi tra i capelli in preda ai nervi e alla disperazione.
A parte questo, e la sensazione di odore di uovo che permane nelle narici (ma non sui capelli!) anche dopo shampo, balsamo e Lisoform nel lavandino, il risultato è garantito!
Soprattutto dopo la seconda volta che laverete i capelli: belli, lucidi e pian piano rinforzati e sempre più corposi!

lunedì 30 marzo 2009

COLAZIONE ALL'OLANDESE!

Oggi tutto di corsa.
Io e mio papà siamo a pranzo, di nuovo, da soli, a distanza di pochi giorni, che le amiche (olandesi!) di mia mamma fanno tutte il compleanno in questo periodo e quindi è tempo di festeggiamenti (per loro!).
L'altro giorno è stata la scusa per andarcene tutti e due al ristorante: un piacevolissimo intermezzo in una grigia e ventosa giornata, coi gabbiani che volavano bassi sulle nostre teste mentre ce ne stiamo seduti, serviti e riveriti con la vista sul mare mentre ci deliziavamo con un buonissimo piatto di spaghetti ai ricci.
Oggi invece ce la siamo pensata molto alla sbrigativa, che è lunedì, che è tutto di corsa, che sono un po' sciroccata (senza voglia, cioè, di fare niente!) e quindi ecco a voi ciò che noi chiamiamo:
ndi
COLAZIONE OLANDESE - per restare in tema, e - soprattutto - perché si compone davvero in 5 minuti 5!!!

Si fa così: imburrare un paio (anche 3!) fette di pane (lì usano un pancarrè ultrasoffice), disporle su un piatto piano e ricoprirle con fette di prosciutto cotto appena tagliato, sormontare con un paio di uova fritte ad opera d'arte, quindi decorare tutt'intorno con pomodorini, foglie di insalata, fette di formaggio (ma io non l'avevo comprato), cetriolini e cipolline sott'aceto, se piace aggiungere anche il ketchup o la senape, ed accompagnare il tutto con una buona tazza di tè caldo.
Mitica!

domenica 8 marzo 2009

GIORNATA DELL'8 MARZO


Giornata della Donna.
Un'occasione in cui si ricordano le dure lotte che le donne tutt’ora devono sostenere per ottenere l’uguaglianza sociale.

Che lo sappiamo tutti che la Donna andrebbe festeggiata tutti i giorni, come anche la Mamma, e il Papà, e gli Innamorati ecc. ecc. ma siccome poi non si fa, e siccome poi si corre sempre, e siccome non c'è mai tempo per fermarsi a riflettere un attimo, ben venga un giorno particolare e tutto dedicato a noi (sperando ecco magari che sparisca invece l'insana abitudine di scatenarsi senza alcuna dignità e zompare addosso a tristissimi spogliarellisti: già quando lo fa un uomo è squallido, figurati una Donna...).

Per me è in ogni caso l’occasione per celebrare le Donne della mia vita.
Mia madre, mia sorella, le mie amiche e le altre donne della mia famiglia.
Senza di loro la mia vita sarebbe tristissima.
Sarei morta di solitudine in alcuni casi.
Le mie lacrime non avrebbero fine.
Le mie risate non avrebbero lo stesso colore.
Il mio sentire sarebbe profondamente differente.
Ognuna di loro rappresenta un pezzetto di ciò che vorrei essere.
E ognuna di loro mi ha insegnato a compiere in un certo modo i passi per affrontare la vita.
A loro spesso mi ispiro per superare un momento difficile, fosse anche solo la macchia rimasta sul bucato fresco di lavatrice.
O lo smarrimento profondo di una dolorosa perdita.
Quindi questo giorno è quel giorno speciale in cui rivolgo loro a chiare lettere il mio augurio, almeno una volta all’anno, al contrario dell'atteggiamento diffuso che riscontro in giro e stranamente proprio nelle altre donne.
Un augurio che parla di quanto le ammiri.
Di quanto le trovi belle dentro e fuori.

Dicendo loro che le voglio tutte proprio bene, e che sono felice che loro siano insieme a me.
(Presidentessa, a te in più Buon Compleanno!)

E per quest'occasione, invece della solita Torta Mimosa, Moi Le Chef presenta un’altra delizia che sollecita maggiormente il suo personale palato:
INSALATA RUSSA (per come si fa a casa mia)Ingredienti:
- 5 patate;
- 5 carote;
- 250 gr. di pisellini surgelati;
- 1 scatoletta di tonno o in alternativa 200 gr. di prosciutto a dadini o in alternativa 4 wurstel a dadini (a voi la scelta!);
- 1 barattolino di giardiniera sott'aceto;
- 1 barattolino di olive verdi in salamoia;
- uova sode, almeno 3;
- maionese;
- 1/2 limone;
- sale;
- pomodorini e foglie d'insalata per decorare
Far bollire le patate con le carote, senza averle sbucciate.
Far bollire i pisellini.
Far bollire le uova.
Nel frattempo iniziare a tagliuzzare in una terrina capiente olive, giardiniera, prosciutto o wurstel e appena saranno intiepidite anche le patate e le carote (adesso si che potete sbucciarle!).
Salare le verdure tagliuzzate, dopo aver aggiunto anche i pisellini.
Condire con la maionese (io metto il minimo indispensabile, perchè troppa poi mi nausea, ma qui va secondo il proprio personalissimo gusto) e il succo di limone.
Nel caso aveste optato per la versione al tonno (e quindi senza wurstel e senza prosciutto - spero!) conviene mescolarlo direttamente insieme alla maionese e al succo di limone, a parte, utilizzando un minipimer: risultato garantito!
Adesso si può decidere di presentarlo in 2 modi differenti.
O si pone su un piatto da portata, magari su un letto di insalata e lo si decora tutto sopra con pomodorini, fettine di uovo sodo, di olive, ghirigori di maionese etc. etc.
Oppure si compongono mattonelline singole al centro in ogni piatto, si ricoprono con una "mimosa" di tuorlo d'uovo sbriciolato fine e tutt'intorno si dispongono piccole porzioni di: ananas sciroppato, asparagi lessati, anguilla affumicata (bene anche il pesce spada o il salmone affumicato), pomodoro, olive, melone giallo, prosciutto in fetta - sia cotto che crudo, formaggio, cetriolini in agrodolce, bastoncini di carote.
Quest'ultima idea l'ho presa nel cosidetto Caffè di Famiglia, un posto delizioso dal sapore un po' retrò in cui rifugiarsi a Roermond, in Olanda (sono olandese, per parte di madre): anzi, a pensarci bene l'insalata russa che preparano loro è il mio piatto preferito lì... buono e soprattutto molto bello da vedere. Ogni boccone ha un gusto nuovo, ed ognuno è molto delicato.
A casa mia la si prepara non appena c'è aria di festa: Natale, Pasqua o anche una cena a casa di qualcuno.

Ancora auguri a tutte!
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