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venerdì 29 agosto 2014

domenica 13 aprile 2014

E' QUASI PASQUA...

(foto via web)
E' trascorsa anche quest'ultima domenica, e con essa è finita pure questa Quaresima.
La settimana appena passata è stata densa di riflessioni, complici gli eventi organizzati dal Santuario.
Una serie di pensieri continua ad affacciarsi nella mia mente, scivolano nel cuore cercando risposte che sembrano essere sul punto di arrivare e poi... poi ritornano indietro confuse, timide, incerte, timorose.

domenica 24 novembre 2013

sabato 21 settembre 2013

SAN MATTEO

L'altro giorno ho letto che Papa Francesco era solito, prima di salire al trono di Pietro, fermarsi in una chiesa in Roma e contemplare questo quadro del Caravaggio in cui si raffigura la Conversione di San Matteo.

Lo guardo intensamente da un paio di giorni,  con lo stesso coinvolgimento profondo con cui mi capita di fare con quest'altro.
E non faccio che pensare che quel dito così chiaramente - e delicatamente - puntato e quella luce decisa, sono anche per me.

Oggi è San Matteo.
Ecco io ho bisogno di capire, vorrei capire... 
Vorrei il suo aiuto...

lunedì 29 luglio 2013

CI SONO COSE CHE ACCADONO...

Ci sono cose che accadono perché devono.
Ci sono amicizie che sbocciano con la grazia di un fiore, ai piedi di una croce, e  che in breve si consolidano con una forza misteriosa e che diventano la roccia sulla quale costruire tante altre cose importanti.

sabato 1 settembre 2012

IN QUESTI GIORNI...


Ho sempre provato una forte attrazione per la "nostra" Madonna delle eLacrime, sin da ragazzina e prevalentemente grazie a mia mamma, in un'ideale consegna di valori da madre a Madre.
Dallo scorso anno questa mia "simpatia" s'è trasformata in amore vero e proprio.
In questi giorni la mia città ricorda l'evento della Lacrimazione, che avvenne fra il 29 agosto ed il 1° settembre del 1953.

Il tema di quest'anno è la Consolazione.

venerdì 16 settembre 2011

RIFLETTENDO... SUL DOLORE

Il Venerdì ed il Martedì si contemplano i Misteri Dolorosi, o del Dolore.

I Mistero Doloroso: Gesù prega nell'Orto degli Ulivi

Gesù disse ai discepoli: "Restate qui e vegliate con me". E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava.(Mt 26,38b-39)

Gesù in tutti i momenti decisivi della sua vita ha pregato e ha invitato i discepoli a fare lo stesso.
Riscopriamo la forza della preghiera ricordando che "chi prega ha le mani al timone della storia".

Maria prega insieme con noi.
Le sue lacrime sono "lacrime di preghiera: preghiera della Madre che dà forza ad ogni altra preghiera".

giovedì 15 settembre 2011

RIFLETTENDO... SULLA LUCE


Nel 2002, con la Lettera "Rosarium Virginis Mariae", Papa Giovanni Paolo II istituisce cinque nuovi misteri detti della Luce, o Luminosi, contemplati da quel momento in poi ogni Giovedì: con la loro introduzione Giovanni Paolo II cerca di colmare il "vuoto" che sembra esserci negli anni che intercorrono dal ritrovamento di Gesù dodicenne tra i dottori del tempio (V Mistero della Gioia) all'inizio della sua Passione, nel giardino del Getsemani (I Mistero del Dolore).
Questi misteri allora raccontano della vita pubblica di Gesù, focalizzando ancora meglio l'attenzione su Lui, "Luce del Mondo".

I Mistero della Luce: Gesù è battezzato nel fiume Giordano

In quei giorni Gesù venne da Nazareth di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, uscendo dall’acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. E si sentì una voce dal cielo: Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto. (Mc 1, 9-11):

Nel battesimo al Giordano Gesù viene come "Agnello di Dio", per prendere su di sé e togliere il peccato del mondo.
Così il Battista lo indica ai discepoli.
Anche noi […] siamo invitati a mantenere fisso lo sguardo su Gesù, volto umano di Dio e volto divino dell’uomo.

Maestra insuperabile di contemplazione è Maria Santissima: se umanamente Ella dovette soffrire nel vedere Gesù lasciare Nazaret, dalla sua manifestazione ricevette nuova luce e forza per il pellegrinaggio della fede.
Il Battesimo di Cristo costituisce il primo mistero della luce per Maria e per tutta la Chiesa.
Possa esso illuminare il cammino di ogni cristiano.

domenica 11 settembre 2011

RIFLETTENDO... SULLA GLORIA

La Domenica ed il Mercoledì, con il Santo Rosario, si meditano i Misteri Gloriosi, detti anche i Misteri della Gloria.
I Mistero Glorioso: Gesù risorto

L 'angelo disse alle donne: "Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto". (Mt 28,5-6a)

Gesù con la sua risurrezione ci salva. Gesù ci salva dalla tristezza, dai condizionamenti, dal non senso, dal peccato.
La salvezza che ci dona Gesù è una salvezza che coinvolge tutto l'uomo, anima e corpo, ridonandogli il gusto della speranza e la gioia di vivere.
Nonostante le apparenze di morte presenti nella nostra società, chi crede in Gesù risorto ha il coraggio della speranza, perché sa che la vita è più forte della morte, la gioia è più forte del dolore.

Le lacrime di Maria, lacrime di speranza, "testimoniano la presenza della Madre nella Chiesa e nel mondo", sono il segno dell'azione provvidente di Dio nella storia, sono la garanzia che Dio è con noi e vuole continuare a salvarci.

sabato 10 settembre 2011

RIFLETTENDO... SULLA GIOIA

Un anno fa iniziavo ad abbracciare questo.
Nel frattempo tante cose si sono succedute, alcune molto belle, altre meno, e le ultime proprio da dimenticare...
Questa no.
E allora mi va di condividerla.
Di fermarla su queste pagine, ricordando poi, un domani, ciò che vi è strettamente legato.


Sono i Misteri del Rosario per come vengono giornalmente meditati al Santuario della Madonna delle Lacrime, della quale fino a pochi giorni fa si è festeggiato il 58° anniversario dalla Lacrimazione.


Spero di regalare a qualcuno degli spunti di riflessioni, per come accade a me.
Oggi è Sabato.
Il Sabato ed il Lunedì si recitano i Misteri Gaudiosi, o della Gioia.
E' da qui che inizia tutto, da quel "fiat" e da quella preziosa nascita...

I Mistero Gaudioso: Maria riceve l'annuncio dall'angelo
Gabriele Maria disse: "Eccomi sono la serva del Signore avvenga di me quello che hai detto". (Lc 1, 38)

Il dialogo tra l'angelo e Maria è avvenuto senz'altro in un clima di preghiera.
La vera preghiera è dire come Maria: eccomi! Perché pregare, dunque?
Non per fare entrare Dio nei nostri progetti ma per entrare noi nei progetti di Dio.


Le tenere lacrime di Maria sono un accorato invito della Madre ad entrare in questa nuova dimensione di vita, sono un richiamo al cambiamento della mente e del cuore, "il pianto di Maria è accorato richiamo all 'urgenza della conversione".

mercoledì 20 luglio 2011

UNA SORPRESA... O UN DONO?

Questi giorni pesanti e bui trovano comunque il modo di regalarmi delle cose bellissime.
Il contrasto tra la gioia e il dolore che provo è talvolta troppo forte da gestire.
Ma berrò questo calice fino infondo, ho capito che non ci sono alternative, che la vita è questo e che l’unica cosa da fare è affrontare tutto quello che capita.
Spero solo di averne sempre la forza.
Ho scoperto che uno dei luoghi che più mi regala pace è una piccola casa di Via degli Orti, davanti alla quale infinite volte sono passata di fretta con la macchina regalandole solo un semplice segno della croce.
L’altra mattina sono stata “costretta” a posteggiare là davanti che non c’erano alternative neanche a pagarle oro.
La porta era aperta.
L’orario era quello giusto.
Sull’uscio una giovane suora dall’aspetto cordiale.
Sorrideva e chiacchierava con un’altra signora.
Il cielo era terso e luminoso.
Parlava anche lui…

giovedì 7 ottobre 2010

DEI "RIEMPIMENTI"...


Oggi è la festività della Beata Vergine Maria del Rosario.
Come sono strani, talvolta, gli eventi della vita: anni fa chiesi alla mia carissima amica Piera la Grande come si recitava un Rosario, (anche quello era un periodo di grandi cambiamenti e malesseri!) perché io non ne avevo assolutamente idea, ma ne sentivo il bisogno, e l’unica cosa che sapevo è che si trattava di ripetere per 5 volte 10 Ave Maria, e che ogni decina era separata da un Padre Nostro.
Lei, che in seguito è stata anche la mia madrina di Cresima, oltre che maestra di vita in tante e tante cose, mi regalò allora un opuscoletto, che si chiama il Nuovo Rosario (secondo le indicazioni di Papa Paolo Giovanni II, per l’anno ad esso proclamato, allegato a Famiglia Cristiana nel periodo ottobre 2002 – 2003).
Ogni tanto provai dunque a pregare per come là indicato, tentando di capire cosa significassero i misteri e la loro meditazione.
Però più leggevo, meno capivo e più invece mi allontanavo da esso, che il muro dell’ignoranza (mia!) riesce tante volte a diventare insormontabile.
E così quelle 4 volte 4 che mi veniva di recitarlo lo facevo alla mia vecchia maniera (5 decine di Ave Maria inframmezzate da 5 Padre Nostro).
E tanti saluti a tutti.

Non ho mai capito perché Piera non mi spiegò qualcosa di più in proposito, come in genere era solita fare.
Se questo suo silenzio fosse voluto o casuale.
Se era perché io, da sola e con un mio personalissimo percorso, dovevo arrivare alle mie conclusioni.
O se aveva dato per scontato che io invece avessi un’infarinatura più consistente in materia.
Poi, il giorno di Primavera del 2009, mi sono ritrovata un sabato pomeriggio ad una riunione organizzata, presso l’abitazione di una mia conoscente, da uno dei gruppi di preghiera del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, che di sabato in sabato va nelle case dei fedeli che lo richiedono con una statua della Madonna di Fatima.
Dopo le varie presentazioni, saluti, spiegazioni, letture, visione del dvd con la storia di Fatima, distribuzione di opuscoli e Medagliette Miracolose, mi sono trovata fra le mani il Rosario della Madonna di Fatima: così ci siamo messe tutte in circolo davanti al tavolo su cui era stata posizionata la statua e abbiamo iniziato a recitarlo.
C’erano anche dei bambini, e di uno mi commosse la richiesta che formulò durante le intenzioni.
.
Quello è stato il primo Rosario della mia vita detto con tutto il cuore.
E la sensazione meravigliosa (e duratura!) che ho provato fu tale che in seguito chiesi spesso a Collega Linocchia (venni invitata grazie a lei) quando sarebbe stato possibile riprovare quell’esperienza.
A questi incontri non ho più avuto modo di partecipare.
Ma sono sicura che mi portò subito delle cose molto belle, come ad esempio l’entrata di qualcuno di speciale nella mia vita, quasi fosse stato un dono per me.
(Io la vedo così).
.
Poi non sono stata più capace, da sola, di provare/ricreare quella sensazione.
Di metterci così intensamente il cuore.
Finchè…
Finchè è successo tutto il disastro delle settimane scorse.
E l’unica corda a cui aggrapparmi è stata appunto la “dolce catena che lega a Dio”. E allora, leggendo i misteri, meditando su di essi, pregando e chiedendo, da sola ho sentito.
E capito.
Attraverso gli occhi Maria arrivare a comprendere pienamente la figura di Gesù. E attraverso il Figlio scoprire il progetto d'amore del Padre.
Non è facile coglierne bene il senso, ma non è per niente impossibile.

Il libretto di Piera l’ho sgualcito tutto, a furia di leggere e rileggere.
Ed ogni volta mi sembra di cogliere qualcosa di nuovo ed unico.
Ed ogni giorno, pian piano, sento la necessità di ripetere queste preghiere, che prima ogni tanto mi annoiavano, che ripetevo per lo più meccanicamente e durante le quali era facilissimo distrarmi.
E all’inizio ho detto: “ogni tanto lo dirò, magari una volta a settimana”.
Poi dopo qualche giorno ho detto: “faccio un fioretto e lo dico per tutto il mese di Ottobre”.
Oggi mi viene da dire: “Tutti i giorni, fino alla fine!”.
Prima ero convinta che mi sarebbe servito per ottenere in cambio dei benefici.
Ora capisco che probabilmente mi basta il modo in cui mi fa sentire, semplicemente.
E comunque mi rendo conto di quanto tutto ciò mi stia cambiando nei miei aspetti più ostici... sicuramente in meglio.

Quindi il mio augurio per l'occasione, e forse anche un invito, è che tutti possano provare quest’esperienza.
Perché una volta che si sperimenta ciò che io ho provato, probabilmente sarà difficile privarsene.
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