(A Luglio? Al centro della Sicilia? Eh si, pioggia!)
sabato 2 agosto 2014
LE LUNGHE GIORNATE DI LUGLIO
(A Luglio? Al centro della Sicilia? Eh si, pioggia!)
venerdì 11 luglio 2014
BELLA VITA!!!
martedì 11 marzo 2014
BENTORNATI, CARCIOFI!
venerdì 27 settembre 2013
E' FINITA L'ESTATE...
In casa mia è stata sempre chiamata genericamente Bobbia, senza sapere l'esatta differenza fra i due termini, comunque Caponata o Bobbia che sia, vista la "leggerezza" del piatto, e la lungaggine della preparazione, mi limito a farla non più di un paio di volte all'anno (pur apprezzandola molto!), visto che friggere per tutto il pomeriggio davanti ai fornelli, con il caldo che fa solitamente da queste parti, non è il massimo.
sabato 8 dicembre 2012
A TASCHE VUOTE... E PANCIA PIENA!
mercoledì 5 dicembre 2012
SPIRA UN BEL VENTICELLO TESO E FREDDO...
mercoledì 11 gennaio 2012
UNA CALDA VELLUTATA PER LE SERATE VENTOSE DI GENNAIO
giovedì 1 dicembre 2011
CI VUOLE!
Quando la temperatura inizia inevitabilmente a scendere e le serate diventano freddine e umide.
Quando i primi addobbi riempiono case e negozi, ricordando che è quasi Natale, e quindi è pure quasi Inverno.
Quando, tornando a casa la sera, cerchi di riscaldare in qualche modo le mani e fantastichi su una bella cenetta calda, fumante, "affettuosa"...
Si, è tempo di Zuppe!!
ZUPPA DI LENTICCHIE
Ingredienti:
- 300 gr. di lenticchie secche;
- 1 carota;
- 1 patata;
- 1/2 cipolla bianca;
- 1 spicchio d'aglio;
- 1 rametto di rosmarino;
- un paio di cucchiai di passata di pomodoro (o qualche pezzetto di pomodoro);
- olio evo e sale, q.b.
domenica 6 novembre 2011
DOPO TUTTA QUELLA PIOGGIA...
Anche per chi non ha più una casa...
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lunedì 24 gennaio 2011
VELOCEMENTE!
Mi piace cucinare al forno.
E adoro il ripieno prosciutto e formaggio.
Volevo qualcosa di gustoso ma leggero.
sabato 27 novembre 2010
CON I FUNGHI ED UN PO' DI VINO...
FUNGHI TRIFOLATI AL NERO D’AVOLA
Ingredienti:
- ½ kg. di funghi champignons;
- 1 piccola cipolla bianca;
- 1 spicchio d’aglio;
- 1 rametto di rosmarino;
- 1 foglia di salvia;
- qualche foglia di menta;
- una manciata di prezzemolo tritato;
- 1/ bicchiere di vino Nero d’Avola;
- olio evo, sale e pepe, q.b.
Pulire i funghi e tagliarli a fett(on)e.
(Perché a me non piacciono ridotti in pezzi troppo sottili o piccoli, e mi piace invece gustarne la “carnosità”).
Porli in un tegame per farli asciugare, coprendoli con un coperchio, senza l’aggiunta di niente altro, per un paio di minuti.
Appena avranno buttato l’acqua in eccesso, scoperchiare e far evaporare, quindi aggiungere l’olio, la cipolla e l’aglio tritati.
Far rosolare a fiamma vivace, aggiungere gli odori, e far sfumare infine con il vino.
Sale, pepe… pronti!
Facilissimi, velocissimi e… sì, meritano proprio!!!
martedì 16 novembre 2010
COME PER INCANTO...
Ed un’altra cosa che mi piace molto sono le patate.
Se poi vanno a braccetto con il formaggio e il prosciutto, allora proprio è il massimo.
E allora, l’altra sera, mi è ritornata la voglia di provare a fare il gattò (o gatò, o gateau) di patate, che fino a quel momento mi veniva sempre orrendo.
Non tanto di sapore, ma proprio nella forma.
O troppo asciutto, o troppo molle… eppure è così semplice nella sua esecuzione, ed in genere sono attenta alle dosi, indicazioni e suggerimenti.
Niente.
Un mistero.
Ci sono delle ricette, anche banali, che non so perché non mi vengono proprio.
mercoledì 30 giugno 2010
LE POSSIBILITA' DI UNA PARMIGIANA
Figlia di madre olandese, ciò che di tradizionalmente siciliano veniva messo in tavola a casa mia era principalmente frutto della cucina della parte femminile della famiglia di mio papà (tutte bravissime, non c’è che dire!) e dei tentativi (pian piano riuscitissimi) di tutto ciò che MiaMamma andava, anno dopo anno, dalle zie/suocera/cognate imparando e/o sperimentando.
Essendo i miei nonni di quel di Noto (ma anche di Avola) la parmigiana si mangiava fatta in un questo modo, che è più semplice di quello conosciuto, ma non per questo meno gustoso...
Solo crescendo e quindi frequentando anche altre famiglie (amici, fidanzatini, compagni di scuola) ho scoperto che esisteva anche l’altra maniera, e che anzi quella fosse quella più rinomata.
Insomma, mi sono resa conto che ogni volta che me ne viene voglia ho una duplice possibilità di scelta.Ed infatti l'altro pomeriggio, non molto predisposta ad accendere il forno, visto già il caldo subìto durante la frittura delle melanzane, ho optato per la sua versione più semplice...
Come dire?... la versione purista!
Ingredienti:
- sale grosso;
- olio per friggere;
- salsa fresca di pomodoro;
- 2 uova sode (+ 2 per un'eventuale decorazione);
- prosciutto cotto in fette;
- parmigiano grattuggiato;
- qualche foglia di basilico.
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Sciacquare sotto acqua corrente ed asciugare bene.
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Nel frattempo porre in una larga padella abbondante olio a riscaldare.
Friggere le fette di melanzane, salarle e metterle sulla carta assorbente, per asciugare l'olio che assorbiranno durante la cottura.
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Prendere un piatto ed iniziare a foderare il fondo con un primo strato di melanzane: ricoprire con un leggero strato di salsa fresca, qualche pezzetto di prosciutto ed una spolverata di formaggio grattuggiato.
Creare un secondo strato di melanzane: salsa fresca, stavolta fettine di uovo sodo e ancora parmigiano.
Procedere in questo modo finchè tutti gli ingredienti saranno terminati, completando l'ultimo strato con una generosa copertura di pomodoro e parmigiano (alla fine si dovrebbe ottenere una specie di tortino, come quello delle foto).
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Lasciar riposare per un paio di ore (in genere si prepara il pomeriggio, per la cena) affinchè ogni ingrediente si fonda con l'altro, in un reciproco scambio di sapori e profumi.
Offre il meglio di sé accompagnato da un bel pane di casa, col quale fare una golosa (e peccaminosa) scarpetta!
mercoledì 20 gennaio 2010
WEEK-END DEL CAVOLO
Ci si mette al calduccio, ci si coccola a vicenda, si starnutisce romanticamente all'unisono, ci si allungano i fazzolettini di carta dicendo che presto passerà e si prepara una facilissima, calda e saporita...
MINESTRINA DI FINOCCHI E PATATE
(omaggio a Pierina la Grande)
Ingredienti, per 2 persone:- 1 patata;
- 1 finocchio;
- 4 pomodori ciliegino Pachino;
- 1/2 cipollotto;
- olio extravergine d'oliva;
- sale e pepe, q.b.
Pulire la patata e il finocchio e tagliare il tutto a cubetti.
Lavare e ridurre in 4 i pomodorini.
Affettare il cipollotto e porre sul fuoco con l'olio: appena si sarà ammorbidito aggiungere i pomodorini e lasciare insaporire per un paio di minuti.
Unire i cubetti, rimestando ancora per qualche minuto, quindi ricoprire con acqua, salare e pepare.
Venti minuti circa a fuoco dolce e il gioco è fatto.
A Piera piaceva cospargere infine con altro pepe nero e molto formaggio grattuggiato, ed in effetti....
venerdì 13 marzo 2009
PAR CONDICIO
E come me, anche lei quando assaggia qualche gustosa novità fuori casa prova sempre a ricrearla da sè.
Con gran successo devo dire… poi, generosamente e con meritato orgoglio, diffonde le sue scoperte.
Questa che segue è una pietanza di velocissima esecuzione, “rubata” in un ristorante di Roma.
MELANZANE ALLA ZINGARESCA:
Ingredienti:
- 4 melanzane;
- una manciata di capperi;
- 1 testa d’aglio
- acciughe sotto olio;
- 2/3 pomodori Pachino;
- olio d’oliva;
- origano q.b;
Lavare esternamente le melanzane ed asciugarle.
Tagliarle a spicchi nel senso della lunghezza (meglio non sbucciarle, onde evitare che si smollacchino troppo durante la cottura).
Con un coltellino affilato fare dei taglietti su entrambi i lati di ogni singolo spicchio in modo tale da creare delle piccole tasche. Inserire in queste tasche, alternandoli o abbinandoli, un pezzetto di aglio (anche uno spicchio intero se è piccolo), un cappero, un pezzo di acciuga.
Dopo aver farcito tutti gli spicchi disporre in una teglia in alluminio, cospargere con olio, sale, origano e i pomodori fatti a pezzetti (servono più che altro per dare colore!), quindi mettere in forno a 200C per circa 20 min. All’inizio consiglio di coprire con un foglio di alluminio, poi lasciare evaporare gli ultimi 10/15 min. di cottura.








