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sabato 2 agosto 2014

LE LUNGHE GIORNATE DI LUGLIO

Capita di svegliarsi alle 3.30 del mattino e, nonostante le poche ore di sonno, di uscire bella e pimpante per affrontare una giornata che ancora non è iniziata mentre c'è chi ancora deve andare a dormire.
Capita di dover attraversare l'intera Sicilia con la macchina, mentre il sole sorge e disegna strani giochi di luce sul fumo che esce copioso dall'Etna e poi sulle nuvole che sono stranamente basse e cupe al centro di questa isola, fra le montagne alte, i campi dorati, le mucche ruminanti nell'odore di terra bagnata e pioggia ch eentra dai finestrini aperti.
(A Luglio? Al centro della Sicilia? Eh si, pioggia!)
E poi, quando la tentazione di cedere ad un piccolo sonnellino sembra primeggiare su tutto, spunta nuovamente il mare, con il suo meraviglioso blu, e poi spunta anche Palermo, e con essa tutta la trafila di file e documenti che certe volte mi chiedo come faccio a restare calma, nonostante tutto, che sono seconda e dovrei sbrigarmi in breve ma il sig. Giuseppe si perde nei meandri dell'ospedale, tutte le altre mi passano davanti perché solo lui è l'addetto alle firme e ai bolli, così necessari, ma alla fine basta un sorriso, una battuta gentile e, purtroppo, ci si passa sopra per l'ennesima volta, fino alla prossima volta.

venerdì 11 luglio 2014

BELLA VITA!!!

Ci sono "giorni insieme" che si sta all'aria aperta.
Sono giorni bellissimi, perché c'è lei e c'è Mia Sorella, che sono le stelle del mio cuore.
Perché il cielo è azzurro e brillante.
Perché il mare scintilla al sole.
Perché per adesso l'arietta fresca ancora mitiga l'ardore dei raggi.
Non si cucina perché si pranza in spiaggia e oggi al pranzo ci ho già pensato io, nell'aria fresca di prima mattina.
Perché il bello è questo: stare con loro e oziare, sui lettini, spiluccando cibi freddi e sorseggiando fresche bevande.
Bella vita... si, è proprio bella la vita!

martedì 11 marzo 2014

BENTORNATI, CARCIOFI!

Si capisce che è quasi Primavera dal fatto che quasi ad ogni angolo di strada c'è un carretto, una bancarella o una moto-ape che propone mazzi giganti di carciofi a prezzi sempre più bassi.
C'è stato un periodo in cui impazzivo per i carciofi, durante il quale li mangiavo spessissimo, declinati in mille ricette diverse, dalle più complesse alle più semplici.
Poi è venuto il tempo in cui il solo vederli mi procurava fastidio, come ogni tanto mi accade con alcuni alimenti.

venerdì 27 settembre 2013

E' FINITA L'ESTATE...

... ma, per me, non poteva terminare senza una bella scorpacciata di Caponata!
(Che poi, a parte che da noi fa ancora caldo!). 
In casa mia è stata sempre chiamata genericamente Bobbia, senza sapere l'esatta differenza fra i due termini, comunque Caponata o Bobbia che sia, vista la "leggerezza" del piatto, e la lungaggine della preparazione, mi limito a farla non più di un paio di volte all'anno (pur apprezzandola molto!), visto che friggere per tutto il pomeriggio davanti ai fornelli, con il caldo che fa solitamente da queste parti, non è il massimo.
Ma come si fa a resistere a questa bontà?

sabato 8 dicembre 2012

A TASCHE VUOTE... E PANCIA PIENA!


Proprio l'altro giorno mi sono recata al supermercato con questa idea in testa: trovare una soluzione gustosa a prezzi contenuti, perché ormai entro al supermercato quasi con la sensazione di entrare in gioielleria, ed ogni settimana è peggio.
Quindi, quando quello stesso pomeriggio mi sono imbattuta nel Contest indetto da Ginestra mi son detta: certamente!

Inoltre le giornate sono diventate via via più fredde e questo piatto si adatta così bene ai giorni piovosi, riportandomi ai tempi della scuola quando arrivavo fradicia e tremante (avevamo, io e mia sorella,  il Si della Piaggio e lo usavamo ostinatamente con qualsiasi condizione meteorologica, che in quegli anni nulla ci intimoriva e nulla poteva privarci del desiderio di libertà ed indipendenza).
Entravo in casa accolta da un delizioso profumino già nell'ingresso, e mi ristoravo poi a tavola con questo  piatto che, oltre ad essere delizioso e leggero, mi riportava i piedi e le mani a temperature più normali.
Prepararlo è molto semplice, ma soprattutto poco dispendioso, addirittura - in questo caso - a costo zero, perché stavo già preparando il ragù per gli arancini e ne ho preso un poco, la pastina era in dispensa, il formaggio in frigo, le verdure nella cesta e l'alloro me lo aveva dato Mia Mamma.

mercoledì 5 dicembre 2012

SPIRA UN BEL VENTICELLO TESO E FREDDO...

Spira un bel Maestrale deciso e dopo una lunga, e snervante, giornata di lavoro è un piacere tornare, tutta infreddolita, a casa la sera e trovare una coccola calda e colorata che scalderà presto pancia, mani e piedi.

Non avevo grandi dimestichezze con la zucca ed era (era!!!) uno di quegli ingredienti che avevo messo da parte a prescindere.
La apprezzavo, ma solo se la cucinava qualcun'altro.
Le mie solite stupidaggini....
Poi un giorno mi sono cimentata in questo, quello e quell'altro, e da allora la compro appena posso, e la preparo ancora prima!

Questa è una delle versioni in cui la preferisco: vellutata, cremosa e... arancione, che un bel tocco di colore fa sempre bene!
E poi è molto semplice e veloce nell'esecuzione, e anche questo non guasta mai.

mercoledì 11 gennaio 2012

UNA CALDA VELLUTATA PER LE SERATE VENTOSE DI GENNAIO

L'anno appena iniziato si distingue per:
1. un ottimismo sostenuto e molto gradito, in netto contrasto con le catastrofiche previsioni economico-mediatiche e maya-esistenziali
2. una tosse da cani che mi tartassa dal 31 Dicembre;
3. giornate splendenti di luce, e coloratissime nell'alto dei nostri cieli, ma tremendamente fredde e ventose.
Nella mia testa tutto ciò si traduce nel bisogno di qualcosa di morbido, di caldo, di... vellutato...

LA (MIA) VELLUTATA DI ZUCCHINE

Ingredienti:
- 4 belle zucchine verdi;
- 1 cipollotto;
- 1 piccola carota;
- 1 patata;
- 1 tazza di latte,
- 1 tazza di acqua,
- 1 rametto di rosmarino ed un ciuffo di prezzemolo;
- un paio di cucchiai di grana grattugiato;
- olio evo, sale e pepe q.b.
Lavare, le zucchine, privarle delle estremità e ridurle in pezzettoni.
Pelare le patate e le carote, e ridurre anch'esse in pezzetti.

Tritare la cipolla e farla rosolare in un po' d'olio insieme al rametto di rosmarino e al prezzemolo.
Unire le verdure, salare e far insaporire per qualche minuto a fiamma vivace.
Aggiungere l'acqua ed il latte, portare a bollore, quindi abbassare la fiamma e lasciar cuocere dolcemente per circa 30 minuti.
Non appena le verdure cotte si saranno raffreddate un po' frullare, aggiungendo il formaggio grattuggiato ed un filo di latte - se necessario!
Rimettere sul fuoco, mescolando con attenzione per evitare che si attacchi al fondo del tegame.

Servire ben calda, con un'abbondante spolverata di pepe nero appena macinato, un filo d'olio e, a piacere, qualche crostino di pane.

giovedì 1 dicembre 2011

CI VUOLE!

Ci vuole.
Quando la temperatura inizia inevitabilmente a scendere e le serate diventano freddine e umide.
Quando i primi addobbi riempiono case e negozi, ricordando che è quasi Natale, e quindi è pure quasi Inverno.
Quando, tornando a casa la sera, cerchi di riscaldare in qualche modo le mani e fantastichi su una bella cenetta calda, fumante, "affettuosa"...
Si, è tempo di Zuppe!!


ZUPPA DI LENTICCHIE


Ingredienti:
- 300 gr. di lenticchie secche;
- 1 carota;
- 1 patata;
- 1/2 cipolla bianca;
- 1 spicchio d'aglio;
- 1 rametto di rosmarino;
- un paio di cucchiai di passata di pomodoro (o qualche pezzetto di pomodoro);
- olio evo e sale, q.b.


Mondare la cipolla, la carota, l'aglio e la patata, ridurre tutto in cubetti e far rosolare, in po' d'olio, con il rametto di rosmarino per un paio di minuti, quindi aggiungere un bicchiere d'acqua.
Mettere le lenticchie nel colapasta e passarle velocemente sotto l'acqua corrente, dopodicchè versarle nella pentola, coprendole con altra acqua.
Portare ad ebollizione, quindi abbassare la fiamma facendo cuocere dolcemente per circa mezz'ora, o poco più.
Servire ben calde e con un filo d'olio a crudo.
Sono inoltre gustosissime anche con il riso!

domenica 6 novembre 2011

DOPO TUTTA QUELLA PIOGGIA...


Per fortuna oggi il cielo, azzurrissimo, accoglie il sole luminoso e potente ma la temperatura è perfetta, complice un sostenuto vento di Scirocco, e finalmente dopo giorni di attesa, il bucato è steso e la lavatrice sta per sfornare un nuovo carico.
Ho lavato anche le tende.
Ho tolto granelli di sabbia, sale e salsadine per tutta la mattina da finestre, persiane, pavimenti, e pure dallo stendino, che povero ne era incrostato.
Le piante sono tutte con le punte bruciacchiate e, domani mattina, conto di procedere con una spietata potatura d’urgenza.
Speriamo che il bel tempo duri abbastanza: i campi qui sono tutti sommersi, le serre distrutte e l’agricoltura pietosamente in ginocchio, ma nulla rispetto a quello che è successo nel resto d'Italia.

Per stasera opterei per qualcosa a base di verdure.
Che in casa ho zucchine, cipollotti e la ricotta fresca…
Che amo cucinare al forno, e nulla è paragonabile a quell’impagabile nota di casa che riesce a diffondere con i suoi odori di cottura, proprio un “Welcome Home”!
Anche per chi non ha più una casa...
-
PLUMCAKE ALLE VERDURE

Ingredienti:
- 1 bel pezzo di zucca, o in alternativa una grossa carota (sperimentato, ed è buonissimo!);
- un paio di zucchine;
- 1 grossa patata;
- un bel cipollotto;
- 2 uova;
- 100 gr. di ricotta fresca;
- 50 gr. di provoletta;
- 2-3 cucchiai di grana grattugiato;
- 1 manciata di pangrattato;
- olio evo, noce moscata, sale e pepe, q.b.

Pulire bene gli ortaggi e tagliarli a julienne con l’apposito attrezzo.

In una ciotola mescolare le verdure con la ricotta, il formaggio, le uova intere, il pangrattato, fino ad ottenere un composto morbido e al tempo stesso compatto.
Salare, pepare ed aromatizzare con un paio di macinate di noce moscata.

Ungere una teglia da plumcake con l’olio d’oliva e cospargere ben bene con altro pangrattato, in modo da farlo aderire bene su tutta la superficie interna.
Farcirla con il composto di verdure.
Cospargere con altro pangrattato, grana grattugiato ed irrorare con un filo d’olio quindi infornare a 200°C. per una mezz’oretta circa.

lunedì 24 gennaio 2011

VELOCEMENTE!

Mi piacciono molto le zucchine, e Mia Sorella (che gentilmente mi aveva fatto la spesa per evitare che io trovassi il supermercato chiuso) ne aveva trovato alcune perfette, nel colore e nella forma (ma anche nel sapore!).
Mi piace cucinare al forno.
E adoro il ripieno prosciutto e formaggio.
Volevo qualcosa di gustoso ma leggero.

sabato 27 novembre 2010

CON I FUNGHI ED UN PO' DI VINO...

Quasi quasi mi dimenticavo di una cosa (buonissima, tra l’altro) che avevo preparato come contorno per i Fagottini di Pollo alla Pancetta e Mela, sperimentati per il contest di Araba Felice:

FUNGHI TRIFOLATI AL NERO D’AVOLA

Ingredienti:
- ½ kg. di funghi champignons;
- 1 piccola cipolla bianca;
- 1 spicchio d’aglio;
- 1 rametto di rosmarino;
- 1 foglia di salvia;
- qualche foglia di menta;
- una manciata di prezzemolo tritato;
- 1/ bicchiere di vino Nero d’Avola;
- olio evo, sale e pepe, q.b.

Pulire i funghi e tagliarli a fett(on)e.
(Perché a me non piacciono ridotti in pezzi troppo sottili o piccoli, e mi piace invece gustarne la “carnosità”).

Porli in un tegame per farli asciugare, coprendoli con un coperchio, senza l’aggiunta di niente altro, per un paio di minuti.

Appena avranno buttato l’acqua in eccesso, scoperchiare e far evaporare, quindi aggiungere l’olio, la cipolla e l’aglio tritati.

Far rosolare a fiamma vivace, aggiungere gli odori, e far sfumare infine con il vino.
Sale, pepe… pronti!

Facilissimi, velocissimi e… sì, meritano proprio!!!

martedì 16 novembre 2010

COME PER INCANTO...

Se c’è una cosa che mi piace molto è usare il forno, estate o inverno che sia.
Ed un’altra cosa che mi piace molto sono le patate.
Se poi vanno a braccetto con il formaggio e il prosciutto, allora proprio è il massimo.
E allora, l’altra sera, mi è ritornata la voglia di provare a fare il gattò (o gatò, o gateau) di patate, che fino a quel momento mi veniva sempre orrendo.
Non tanto di sapore, ma proprio nella forma.
O troppo asciutto, o troppo molle… eppure è così semplice nella sua esecuzione, ed in genere sono attenta alle dosi, indicazioni e suggerimenti.
Niente.
Un mistero.
Ci sono delle ricette, anche banali, che non so perché non mi vengono proprio.
Poi ho chiesto a Cognata Gentile e, senza ricordare bene le dosi ma andando – stavolta - a naso, come per incanto me n’è venuto fuori uno che mi sono baciata le mani da sola…

mercoledì 30 giugno 2010

LE POSSIBILITA' DI UNA PARMIGIANA

Da piccola questa, che vado a descrivere, era l'unica parmigiana di melanzane che conoscevo.
E' stato solo ad un certo punto della mia vita, passati i vent’anni circa, che ho scoperto che la suddetta, comunemente veniva fatta in una versione che prevedeva una cottura finale nel forno, o in alternativa in una padella chiusa col coperchio, sul fornello.

Figlia di madre olandese, ciò che di tradizionalmente siciliano veniva messo in tavola a casa mia era principalmente frutto della cucina della parte femminile della famiglia di mio papà (tutte bravissime, non c’è che dire!) e dei tentativi (pian piano riuscitissimi) di tutto ciò che MiaMamma andava, anno dopo anno, dalle zie/suocera/cognate imparando e/o sperimentando.
Essendo i miei nonni di quel di Noto (ma anche di Avola) la parmigiana si mangiava fatta in un questo modo, che è più semplice di quello conosciuto, ma non per questo meno gustoso...

Solo crescendo e quindi frequentando anche altre famiglie (amici, fidanzatini, compagni di scuola) ho scoperto che esisteva anche l’altra maniera, e che anzi quella fosse quella più rinomata.

Insomma, mi sono resa conto che ogni volta che me ne viene voglia ho una duplice possibilità di scelta.

Ed infatti l'altro pomeriggio, non molto predisposta ad accendere il forno, visto già il caldo subìto durante la frittura delle melanzane, ho optato per la sua versione più semplice...
Come dire?... la versione purista!

PARMIGIANA DI MELANZANE - 1a VERSIONE (quella di mia Nonna)

Ingredienti:

- 2 grosse melanzane;
- sale grosso;

- olio per friggere;

- salsa fresca di pomodoro;
- 2 uova sode (+ 2 per un'eventuale decorazione);

- prosciutto cotto in fette;
- parmigiano grattuggiato;
- qualche foglia di basilico.
.
Sbucciare le melenzane in fette e metterle sotto sale, per una mezz'oretta circa, dentro uno scolapasta di plastica e con un piatto, ed un peso, sopra.
Sciacquare sotto acqua corrente ed asciugare bene.

.
Nel frattempo porre in una larga padella abbondante olio a riscaldare.

Friggere le fette di melanzane, salarle e metterle sulla carta assorbente, per asciugare l'olio che assorbiranno durante la cottura.

.
Prendere un piatto ed iniziare a foderare il fondo con un primo strato di melanzane:
ricoprire con un leggero strato di salsa fresca, qualche pezzetto di prosciutto ed una spolverata di formaggio grattuggiato.
Creare un secondo strato di melanzane: salsa fresca, stavolta fettine di uovo sodo e ancora parmigiano.

Procedere in questo modo finchè tutti gli ingredienti saranno terminati, completando l'ultimo strato con una generosa copertura di pomodoro e parmigiano (alla fine si dovrebbe ottenere una specie di tortino, come quello delle foto).
.
Lasciar riposare per un paio di ore (in genere si prepara il pomeriggio, per la cena) affinchè ogni ingrediente si fonda con l'altro, in un reciproco scambio di sapori e profumi.
Offre il meglio di sé accompagnato da un bel pane di casa, col quale fare una golosa (e peccaminosa) scarpetta!

mercoledì 20 gennaio 2010

WEEK-END DEL CAVOLO

Ecchecavolo...

Uno aspetta con tanta ansia 'sti 2 giorni 2 per potersi rilassare un po' e dedicarsi alle piccole cose belle della vita che ecco che arriva un fastidiosissimo super-raffreddore in tandem, causa inzuppamento totale di venerdì con diluvio.
.
E allora che si fa?
Ci si mette al calduccio, ci si coccola a vicenda, si starnutisce romanticamente all'unisono, ci si allungano i fazzolettini di carta dicendo che presto passerà e si prepara una facilissima, calda e saporita...

MINESTRINA DI FINOCCHI E PATATE
(omaggio a Pierina la Grande)

Ingredienti, per 2 persone:
- 1 patata;
- 1 finocchio;
- 4 pomodori ciliegino Pachino;
- 1/2 cipollotto;
- olio extravergine d'oliva;
- sale e pepe, q.b.

Pulire la patata e il finocchio e tagliare il tutto a cubetti.
Lavare e ridurre in 4 i pomodorini.
Affettare il cipollotto e porre sul fuoco con l'olio: appena si sarà ammorbidito aggiungere i pomodorini e lasciare insaporire per un paio di minuti.
Unire i cubetti, rimestando ancora per qualche minuto, quindi ricoprire con acqua, salare e pepare.
Venti minuti circa a fuoco dolce e il gioco è fatto.

A Piera piaceva cospargere infine con altro pepe nero e molto formaggio grattuggiato, ed in effetti....

venerdì 13 marzo 2009

PAR CONDICIO

Anche Anna, l’altra zia, se la cava molto bene in cucina.
E come me, anche lei quando assaggia qualche gustosa novità fuori casa prova sempre a ricrearla da sè.
Con gran successo devo dire… poi, generosamente e con meritato orgoglio, diffonde le sue scoperte.
Questa che segue è una pietanza di velocissima esecuzione, “rubata” in un ristorante di Roma.

MELANZANE ALLA ZINGARESCA:
Ingredienti:
- 4 melanzane;
- una manciata di capperi;
- 1 testa d’aglio
- acciughe sotto olio;
- 2/3 pomodori Pachino;
- olio d’oliva;
- origano q.b;
Lavare esternamente le melanzane ed asciugarle.
Tagliarle a spicchi nel senso della lunghezza (meglio non sbucciarle, onde evitare che si smollacchino troppo durante la cottura).
Con un coltellino affilato fare dei taglietti su entrambi i lati di ogni singolo spicchio in modo tale da creare delle piccole tasche. Inserire in queste tasche, alternandoli o abbinandoli, un pezzetto di aglio (anche uno spicchio intero se è piccolo), un cappero, un pezzo di acciuga.
Dopo aver farcito tutti gli spicchi disporre in una teglia in alluminio, cospargere con olio, sale, origano e i pomodori fatti a pezzetti (servono più che altro per dare colore!), quindi mettere in forno a 200C per circa 20 min. All’inizio consiglio di coprire con un foglio di alluminio, poi lasciare evaporare gli ultimi 10/15 min. di cottura.
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