lunedì 21 dicembre 2009

LA FELICITA' E' UNA COSA PICCOLA...

Pranzo con tutti a Marzamemi.

Bellissima giornata, vento gelido compreso.
La Mamma, per non smentirsi mai, ha portato la sua



TORTA DI MELE - versione olandese


Ingredienti:
- Pasta Frolla (la ricetta qui!);
- 3 mele;
- 30 gr. circa di pinoli;
- 50 gr. circa di uva passa;
- 8/10 noci;
- cannella in polvere, q.b.;
- zucchero di canna, q.b.;
- scorza grattuggiata di 1/2 limone;


Foderare di pasta frolla uno stampo con cerniera, facendo attenzione a creare dei bordi alti e tenendone da parte una piccola quantità con la quale poi creare dei bastoncini sottili per realizzare le classiche "striscette" delle crostate.
Riempire lo stampo foderato con strati di mele tagliate a fettine e spolverare ogni strato con l'uva passa, un po' di pinoli, qualche noce tritata, lo zucchero di canna, un pizzico di scorza di limone e cannella, continuando così fino a che tutti gli ingredienti a disposizione saranno terminati.
Rifinire con le striscioline ed infornare a 180°C per 40 min. circa (dipende sempre dal forno...).

mercoledì 16 dicembre 2009

DENTRO UN QUADRO

Ovunque nuvoloni viola sul quale si stagliano bianchi gabbiani che volano alti, illuminati da un debole sole.
Lo stesso sole che che pennella striature rosate nel cielo e accende i colori dei prospetti dei palazzi affacciati sul Porto, dove l'acqua del mare s'increspa, verdina, sempre di più.
Il vento sferza ogni ramo, e ogni foglia, e tutte le luminarie delle strade, cosicchè la gente, quella poca che ha deciso di uscire, si stringe nel caldo dei cappotti.
Mancano 9 giorni a Natale...

NON CI VOLEVA PROPRIO!

Colon spastico, molto spastico.
Dolore e alto tasso di nervosismo.
Avrei voluto fare tante cose, visto il periodo, e invece appena posso mi sdraio col crampo al fianco, in cerca di sollievo.
Che stress....

venerdì 4 dicembre 2009

NOI STASERA CHE MANGIAMO?

Uomo di Ghiaccio: "A proposito, noi stasera che mangiamo?"
Io: "Bhò... che ti andrebbe?"
Uomo di Ghiaccio: "Che ne diresti di preparare una bella Frittata Finta?"

FRITTATA FINTA DI PATATE
(E' finta perchè non viene fritta, ma infornata... le patate invece sono vere!)

Ingredienti:
- 2 patate di media grandezza;
- 4 uova;
- pangrattato;
- prezzemolo;
- formaggio grattuggiato;
- 1 noce di burro;
- sottilette, fontina, o simili;
- sale e pepe, q.b.

Lessare le patate in abbondante acqua per circa 30 minuti e sbucciarle non appena si saranno raffreddate.

Sbattere in un piatto le uova con una spolverata di pangrattato, un paio di cucchiai di formaggio grattuggiato, sale e pepe e aggiungere una manciata di prezzemolo tritato.

Rivestire una piccola teglia con la carta forno e disporre sul fondo le patate tagliate a cubetti, salare e ricoprire prima con piccoli fiocchi di uova, poi con il composto di uova.

Infornare a 180°C per circa 20 minuti.
Pochi minuti prima di sformare ricoprire con le sottilette, o altro formaggio, e far dorare.

mercoledì 2 dicembre 2009

AL DOLCE PENSO IO...

In settimana, durante una delle nostre conversazioni in chat, CugiNella mi aveva avvisato del fatto che per la domenica successiva si stava organizzando un pranzo di famiglia.
Di getto le ho scritto: "al dolce penso io!".

E da quel momento m'é partita in testa una sequenza infinita di possibili opzioni con relative varianti, che soddisfacessero assurdamente ed in qualche modo i gusti di tutti. Volevo fare qualcosa di diverso, di nuovo per me, così ho iniziato a girare per i blog che prediligo fino a giungere, dopo vari giri da un link all'altro, sul sito di CucinAmare (che ho scoperto essere gestito da una ragazza che abita nella mia stessa città). Lì, tra idee carine e vari spunti (interessante il post sulla festa di compleanno per il marito) ho trovato l'ispirazione che cercavo e che mi ha addirittura spinto a fare una cosa contrari(ssim)a alla prima regola di mia mamma in cucina: MAI preparare qualcosa di nuovo da presentare agli ospiti se prima non si è sicuri della buona riuscita della ricetta!

E infatti ammetto di aver patito di una sottile forma di ansia fino al momento di vedere mangiare la prima fetta, e visto il modo in cui i commensali hanno preteso il bis (e per averla io stessa apprezzata) posso dichiarare di aver avuto successo!

Grazie quindi a Viviana di CucinAmare per le attente descrizioni, e alle quali ho comunque apportato delle variazioni causa gusto personale e lieve penuria di dispensa.

Grazie anche al mio Uomo di Ghiaccio, per il suo (sempre) paziente supporto.

NB: nella foto il pezzo superstite, colto al volo, e per giunta con la fotocamera del cellulare... impossibile fare di meglio....


TORTA AI PISTACCHI E CIOCCOLATO

Ingredienti
per il Pan di Spagna:
- 6 uova;
- 250 gr. di zucchero;
- 300 gr. di pistacchi di Bronte, spellati e tritati (io ne ho usati solo 200 gr.);
- 100 gr. di farina (ne ho usata 150 gr. per compensare la minore quantità di pistacchi!);
- 150 gr. di burro sciolto freddo;
- 1 bustina di lievito;

per la farcia:
- 350 gr. di panna fresca liquida;
- 1 busta di crema al cacao della Cameo;

per la bagna:
- 1 bicchiere d'acqua minerale naturale;
- 2 cucchiai colmi di zucchero;
- 1 cucchiaio di maraschino;

per la copertura:
- 175 gr di acqua;
- 150 gr di panna fresca liquida;
- 225 gr di zucchero;
- 75 gr di cacao amaro;
- 8 gr di gelatina in fogli

Per il Pan di Spagna al Pistacchio (che, secondo me, dev'essere buonissimo anche da solo, senza farcia e/o senza coperture) procedere così: sbattere le uova e lo zucchero fin quando il composto diventa uniforme e aggiungere la farina setacciata con il lievito; sciogliere il burro a bagnomaria e incorporarlo a piccole dosi, quindi in ultimo unire la granella di pistacchio. Versare l'impasto in una tortiera con la cerniera, meglio se foderata di carta forno, e porre nel forno preriscaldato a 170° per circa 45 minuti (a me in realtà ne sono serviti 55 perchè la prova dello stecchino falliva sempre). Se la superficie del dolce dovesse scurirsi, coprire con alluminio o un foglio di carta forno. A cottura ultimata lasciare la torta in forno spento e sformare solo quando è freddo.

Dividere il pan di Spagna in 2, bagnare con lo sciroppo preparato precedentemente mettendo sul fuoco, per circa 10 minuti, l'acqua con lo zucchero (aggiungere il maraschino dopo, a freddo).
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Farcire con la "Mousse al Cioccolato col Trucco".
Piccola precisazione: la ricetta originale di CucinAmare prevedeva la farcitura con crema di pistacchi, ma a parte il fatto che io e le creme non andiamo d'accordissimo, ero più propensa ed ispirata a restare nell'ambito del cioccolato. E siccome a volte nelle situazioni dell'ultimo minuto mi sono affidata alle creme pronte (quelle senza cottura, per intenderci) della Cameo (e devo dire che NON mi sono trovata male) ho messo insieme le 2 cose e per la farcia della torta ho cercato di fare una sorta di Mousse al Cioccolato (col "trucco" appunto per via della preparazione industriale) che ho ottenuto versando il contenuto di una delle 2 buste della confezione in 350 ml. di panna fresca (invece dei previsti 200 di latte): bastano pochissimi minuti di frullino...
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L'altra grande sorpresa di questa ricetta è stata la copertura, una Glassa Lucida al Cioccolato Fondente (il nome è già tutto un programma!), che lì era presentata come buonissima, nonchè "fenomenale perchè resta morbida ma non cola!!!! (testuali).
Inoltre è molto semplice da preparare.
Si ottiene in questo modo: portare a ebollizione l'acqua, la panna, lo zucchero ed il cacao e lasciar cuocere per circa 10 min. mescolando di tanto in tanto.
Appena il composto sarà tiepido unire la gelatina ammorbidita e strizzata.
Man mano che la glassa si raffredda si rapprende, così basta calcolare il momento giusto per ricoprire la torta e lasciar continuare la solidificazione in frigo... la cosa straordinaria è la lucentezza, una sorta di specchio!
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A proposito, nella fase pre e post riscaldamento del forno (calcolare circa 3/4 h totali...) ho approfittato per sperimentare le fette di arancia essiccate per le mie decorazioni di Natale...



martedì 1 dicembre 2009

E' UFFICIALMENTE....


E' ufficialmente iniziato il periodo di "Preparazione al Natale".
Come ci ha sempre raccomandato Collega Linocchia non ho anticipato alcun addobbo a Novembre, che è il Mese dei Morti e secondo lei porta male, nonostante lo scalpitante e crescente entusiasmo e la voglia di fare, ma ho aspettato paziente che giungesse il tempo.
Oggi invece è finalmente il 1° Dicembre: cambio di sfondo sul desktop (per ora questo che ho preso qui, ma chissà quante volte lo cambierò...), canzoni a tema, luci al portone d'ingresso dell'ufficio, cambio di banner, e tante cosine così... in attesa del fine-settimana per poter preparare il nostro primo albero insieme.

martedì 24 novembre 2009

mercoledì 11 novembre 2009

SAN MARTINO: ZIPPOLE E VINO!


La Festa di San Martino m'è sempre piaciuta, ad iniziare dalla volta in cui la maestra alle elementari mi raccontò per la prima volta la storia del Santo che, sguainata la spada, tagliò in due parti il proprio caldo mantello per dividerlo con un poverello, che in realtà era Gesù in persona.
Io, che sono (e sempre sono stata) sensibile ai gesti eroici e generosi, restai subito affascinata dal comportamento di quell'uomo.

Poi c'è da dire anche che ho un nonno ed un cugino che portano quel nome.

Cognato oggi fa il compleanno, e pure un paio di altri amici.

Inoltre, all'11 Novembre, è legata tutta quella serie di abitudini, ricorrenze e proverbi che affondano le radici nella tradizione contadina, legati all'Estate di San Martino, agli ultimi raccolti prima dei freddi giorni invernali, alle potature delle viti, all'apertura delle botti di vino, alla semina delle fave, alle caldarroste, all'abitudine di traslocare dopo questo giorno (se il padrone non rinnovava il contratto d'affitto per l'appezzamento di terreno ai contadini, questi erano costretti a spostarsi altrove), alla preparazione a base di carne di maiale (pare che i contadini uccidessero i maiali a fine stagione lavorativa, e che con una parte della carne venissero pagati i debiti) tutte notizie che fanno sempre presa sul mio interesse.

La città, sferzata oggi da un insidioso venticello freddo, è tutta disseminata di banchetti da friggitoria all'aperto e, a ritmo incessante, si preparano zippole (semplici, alla ricotta, alle acciughe, all'uvetta, alla Nutella), ciambelline di patate e crispelle di riso e miele.

Una vera tentazione.
La mia ricetta delle Crispelle qui, mentre mia nonna preparava così le sue (buonissime) ciambelline:

CIAMBELLINE DELLA NONNA
Ingredienti:
- 1 kg. di patate;
- 1 kg. di farina 00;
- 4 uova;
- 20 gr. di sale;
- 50 gr. di lievito di birra;
- 1 L. di olio di semi;
- latte, q. b.;
- zucchero semolato, q.b.
Bollire le patate sbucciate. A cottura ultimata passarle col passaverdura, poi incorporarvi le uova, il lievito sciolto in un poco di latte, la farina setacciata ed il sale.
Formare con le mani delle palline grandi come delle piccole mele, porle su un ripiano infarinato ad una debita distanza (gonfieranno un po'), coprirle con un telo e una coperta e farle lievitare per almeno ½ h.

Mettere l'olio sul fuoco, in un tegame a sponde alte (devono nuotare).

Forare le palline al centro con l’indice, inserire l’altro indice e velocemente allargare con movimento rotatorio il foro centrale, dando così la forma di ciambella, quindi tuffarle nell'olio caldo, friggerle per qualche minuto rigirando ogni tanto, lasciarle asciugare su carta assorbente e servire dopo averle cosparse di zucchero semolato.

mercoledì 4 novembre 2009

IL TEMPO DELLE OLIVE


Qualche giorno fa a mio papà hanno regalato un sacco di olive... nel senso che era proprio un sacco.

Mia mamma s'è un po' confusa: "E ora?"

Io invece ho colto la palla al balzo e visto che se n'è presentata (finalmente) l'occasione ho tirato subito fuori La Ricetta delle Olive della Zia Rosetta, che nel passato le avevo "strappato".
Era inoltre da un po' che, scendendo la mattina da Marzamemi, guardavo bramosa i contadini che battevano gli ulivi pieni e ne raccoglievano grosse olive.

Dicono che questi alberi un anno danno il meglio di sè, quello successivo si "riposano" e fanno il minimo indispensabile.
Quest'anno, per loro, è l'anno della fatica...


LE OLIVE (NERE) DELLA ZIA ROSETTA


Ingredienti:
- 2 Kg. e 1/2 di olive appena raccolte;
- sale marino grosso;
- 1 testa d'aglio;
- peperoncini freschi;
- 1 l. di aceto di vino rosso;


Pulire velocemente le olive sotto l'acqua, togliendo via le eventuali foglie e le olive maltrattate, quindi lasciarle asciugare su di un canovaccio.
Pungere con una forchetta sui lati di ogni oliva e riporle in un contenitore iniziando a ricoprirle con il sale. In realtà andrebbero messe in un cestino di vimini, per seguire la ricetta alla lettera, ma io il cestino non ce l'ho e così ho messo il tutto in uno scolapasta di plastica poggiato su di una insalatiera di vetro (per raccogliere il liquido amaro che perderanno, soprattutto nei primi giorni). Cospargere con abbondante altro sale e rigirare più volte con le mani (che diventeranno inevitabilmente marroncine!). Aggiungere gli spicchi di aglio sbucciati e tagliati a metà e i peperoncini tagliati a pezzi grossi.

Lasciare riposare così per circa 15 giorni.
Durante questo periodo rigirare 2/3 volte al giorno e, se necessario (soprattutto all'inizio!), aggiungere altro sale.

Appena avranno acquistato dolcezza, trascorso il tempo previsto, lavare bene le olive sotto acqua corrente e metterle ad asciugare per 1/2 giornata su un telo di cotone.

Porre in una pentola l'aceto e non appena bollirà tuffarvi dentro le olive. Dalla ripresa del bollore calcolare 5/6 minuti circa, tirar fuori e rimettere ad asciugare.

A questo punto si possono fare 2 cose: congelarle in piccole dosi dentro i sacchetti per il gelo e consumare, una volta scongelate, entro un paio di giorni al massimo; oppure si può metterle in una boccia sotto olio, preferibilmente quello di semi che dura di più (circa 18 mesi contro i 7/8 di quello di oliva), lasciandole solo con aglio e peperoncino, oppure aggiungendo a piacere anche fettine di carote e sedano (fatte sbollentare nell'aceto e solo dopo averle asciugate per bene), e foglie di menta. In questo caso è bene farle riposare almeno un paio di settimane prima di consumarle.

UPDATE: a seguito di telefonata dell'altra sera tra Mia Mamma e Zia Rosetta è stata confermata la questione che esistono olive verdi e nere già sugli alberi (io credevo che il colore dipendesse da lavorazioni differenti...) e che in effetti avrei dovuto seguire un altro procedimento per le olive che avevamo e che erano appunto (figurarsi!) verdi...
Ormai il "danno" è fatto, e comunque: sono venute bene anche così, magari non eccellenti, ma tanto buone sì!

martedì 3 novembre 2009

IL PONTE DI OGNISSANTI/3

Tra le altre cose fatte durante questo week-end una è fonte per me di particolare orgoglio.
Come già accennato qui ultimamente impiego la mia creatività anche in altri modi, e comunque nel passato non son mai riuscita a stare con le mani in mano e spesso, in cerca di sfogo, ho dato ampio spazio ad esperimenti vari (pittura ad olio, acquerello, cucito, e cose così).

Mi serviva una tenda per la finestra della cucina.
Questa finestra si affaccia sul ballatoio condominiale, attraverso il quale si accede ai vari appartamenti della palazzina: la vista, sulla sinistra, è suggestiva, infatti si vedono i moli e le barche ancorate allo Yacht Club, e la mattina il sole sorge proprio da lì: la luce è meravigliosa, il fatto che ogni tanto qualche passante (soprattutto i bambini) butti l'occhio dentro casa un po' meno.
Quindi cercavo qualcosa di carino, che permettesse alla luce di passare, che schermasse senza esagerare, che si potesse scostare con facilità ogni volta che avevo voglia di guardare il mare, che stesse bene con le mie piantine sul davanzale e che mi ricordasse in una qualche maniera le mie origini, visto che se c'è una cosa cosa che adoro sono quelle belle finestre olandesi che trovo sempre così romantiche, che sanno proprio di "Home Sweet Home" e di casa di mia nonna. Ho dato qualche occhiata in giro per il web, ho spremuto la mente in cerca di ricordi, ho rotto le scatole un po' alla mia bravissima Mamma in cerca di supporto. Manco a dirlo lei si è improvvisamente rammentata del fatto che un giorno, in giro per la fiera settimanale, aveva acquistato un telo di lino ricamato ad intaglio e che sicuramente, originariamente, faceva parte di una coppia di tendine.

"Ho pensavo che potesse interessare a tua sorella per la casa nuova, poi mi sono accorta che anche la sua cucina ha le imposte doppie..."

Amore a prima vista e la risposta ai miei desideri! (... e poi il ricamo ad intaglio m'è sempre piaciuto). In poco più di 30 minuti ho misurato, fatto man bassa di nastrini bianchi (mia mamma, sempre lei, conserva con cura rimanenze di precedenti lavori e/o i laccetti di tutte le bomboniere che passano per casa), ho preso ago, forbice e filo e telefonato ad Uomo di Ghiaccio affinchè s'affrettasse a comprare il bastone per la tenda, mentre infilavo un punto dopo l'altro e rimiravo il lavoro svolto. Tanta era la felicità, e l'adrenalina che mi si era scatenata, che appena mi sono seduta al pc ho creato un piccolo tutorial con lo schema che avevo ideato, quindi:

TENDA PER CUCINA

Occorrente:
- telo di lino/cotone/tela ida, ricamato, intagliato, decorato di mt. 1,00 x 0,30;
- 1 mt. di nastro in raso largo 1 cm.;
- 1 mt. di nastrino in raso largo 0,5 cm.;
- filo per cucire;
- 1 bastone per tende, del tipo estensibile.

Esecuzione:
Bordare, se necessario, i lati del telo e suddividerne la lunghezza in 5 parti, appuntando uno spillo ogni 20 cm. (fig. A).
Tagliare il nastro (ed il nastrino) in 6 parti uguali.
Creare (fig. B), con i 6 pezzetti di nastrino sottile, 6 piccoli fiocchi (piegandoli nella maniera indicata con le frecce verdi), sovrapporli e poi cucirli a delle asole ottenute piegando in 2 il nastro più largo (nel modo indicato con le frecce viola): si otterranno così gli "anelli" nei quali far passare il bastone estensibile.
Cucire ogni asola in corrispondenza dei 6 spilli.
Dare una stiratina veloce (io per la fretta ancora non l'avevo fatto!), infilare sul bastone e posizionare sulla finestra.

Di pomeriggio sono passate per un caffè e 4 chiacchiere Cognata e Cugina: mo sono pure beccata i loro complimenti.
Sono soddisfazioni...!!!

lunedì 2 novembre 2009

IL PONTE DI OGNISSANTI/2

E tra un cimitero e l'altro, tra i tipi che sono venuti a montare le zanzariere col prevedibile ritardo, tra lavori domestici ed ospiti inattesi ma graditi, tra pasti gustosi e rafforzate consapevolezze, per stemperare un attimo di stizza improvvisa, in attesa di passeggiare sul Molo alla luce della luna, mi chiudo in mio momento di silenzio, pensando che in frigo non c'è niente ma un dolce voglio (devo!) proprio farlo.
Mi ricordo allora di uno dei "nostri" dolci "olandesi"...

MELE CON LE BRICIOLE
(ovverossia: Crumble di Mele!)

Ingredienti (per 2 persone):
- 1 o 2 mele;
- 60 gr. circa di burro o margarina;
- 1 tazza circa di farina 00:
- 1/2 tazza circa di zucchero + 1 cucchiaio;
- buccia grattuggiata di 1/2 limone;
- cannella in polvere.
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Impastare a mano, in un recipiente, il burro (freddo!) con lo zucchero, la buccia di limone e la farina: l'impasto dovrà sbriciolarsi senza mai amalgamarsi del tutto, quindi se necessario aggiungere un altro poco di farina.
Sbucciare ed affettare le mele e porle in una piccola teglia, quindi cospargerle con cannella in polvere ed un cucchiaio di zucchero.
Ricoprire con le briciole ottenute dall'impasto ed infornare a 180°C per 20/30 minuti.
Servire caldo, possibilmente con una bella nuvola di panna fresca montata.

IL PONTE DI OGNISSANTI


Un tuffo nel passato, tra giorni felici e giorni strazianti, tra vecchie pietre e cari luoghi, tra altri posti che stanno a cuore a chi sta a cuore a me.

Una corsa col sole che sorge, per risalire da Sud a Nord passando per Noto, e così ritrovarmi davanti ai Faraglioni, ricordando i Malavoglia e prima ancora i Ciplopi e il lungo viaggio che compì Ulisse con i suoi, ascoltando ricordi che parlano di un tempo che fu, di pescatori e sacrifici, di lavoro e grandi fatiche, di reti e di barche, di pesci, della furia del mare e della sua incredibile generosità ed abbondanza, di destini e ostinazione.
Di onore.


Abbraccio fisicamente tutto ciò.
E non provo più irrequietezza...

sabato 31 ottobre 2009

HAPPY HALLOWEEN!


(e Ognissanti, e Commemorazione dei Defunti!)

Insomma, che siano tradizioni adottate o nostrane, questi sono i giorni in cui si commemora chi non c'è più.
E si coglie l'occasione per festeggiare con allegria (i giocattoli portati dai Morti, Dolcetto o Scherzetto, ecc.) qualcosa che certamente allegro non è.
Si riflette sul senso della Vita e della Morte, lasciando che la prima prevarichi sulla seconda fin quando è possibile.

giovedì 15 ottobre 2009

"MI STO SCIALANDO..."


Ieri sera, complice una serata con burrasca e l'idea di andare a dormire in riva al mare in tempesta in quel di Marzamemi, mi sono cimentata in uno dei piatti unici che a casa mia (in senso lato, e cioè: da mia mamma, da mia nonna, da mia sorella, dalle mie zie) si prepara nelle serate più fredde, quando il rientro dopo la lunga giornata di lavoro è allietato ancor di più da questo sostanzioso, caldo pasto.
Quindi, desiderosa di ricreare l'atmosfera tipica del focolare domestico per Uomo di Ghiaccio, ho messo sul fuoco il tegame, ho apparecchiato per benino la tavola, ho versato il vino rosso nei calici mentre fuori il vento ululava e faceva tintinnare forte le crocette delle barche, in attesa che lui tornasse...
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UOVA AFFOGATE E PISELLI

Ingredienti (per 2 persone):
- 300 gr. di piselli surgelati;
- 4 uova;
- 1/2 cipollotto;
- qualche ciuffo di prezzemolo;
- 4 fettine di formaggio (a piacere)
- olio extravergine d'oliva;
- sale e pepe nero, q.b.

Tritare il cipollotto e far rosolare dolcemente nell'olio d'oliva.
Aggiungere il prezzemolo, anch'esso tritato, poi versare i piselli ancora congelati, mescolando velocemente per fare insaporire il tutto.
Unire  1/2  bichiere di acqua circa, e lasciar cuocere con il coperchio per 15/20 minuti.
Salare e mescolare, aggiungendo eventualmente altra acqua (nel caso in cui fosse necessario: ci dev'essere sempre un dito di brodino sul fondo della pentola).
Appena i piselli saranno cotti, abbassare al minimo la fiamma e creare 4 "buchi" tra i piselli, all'interno del tegame, nei quali andranno versate le uova intere.
Salare leggermente anche i rossi d'uovo, spolverare con il pepe nero, ricoprire ciascun tuorlo con le fette di formaggio  e richiudere il coperchio in fretta, in modo da far rassodare le uova, evitando che il bianco si attacchi al fondo (in genere sono sufficienti circa 5 minuti!).
Spegnere e lasciare ancora qualche minuto al caldo, prima di scoperchiare e servire.

Commento di Uomo di Ghiaccio, che in genere non si sbilancia: "... mi sto scialando...".

Mizzica, il suo primo complimento irrefrenabile!

sabato 10 ottobre 2009

PREPAREREI...

C'era un tempo in cui lavoravo solo di pomeriggio (e facevo la baby-sitter di Figlioccia) così spesso la mattina, mentre preparavo il pranzo per il resto della truppa, tenevo la televisione accesa a farmi compagnia. In uno di quei primi programmi di cucina/consigli per la casa/giardinaggio/economia domestica appresi questa, che rappresenta uno dei miei primi piatti preferiti.
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BUCATINI ALLA "ENRICO CARUSO" (si dice che furono creati in onore al celebre tenore, una volta che egli mangiò a Capri, o Ischia, o comunque da quelle parti... non ricordo bene, ma è qualcosa del genere...)


Ingredienti:
- 2 peperoni alla brace;
- 2 zucchine piccole;
- una tazza di Pomodori Ciliegino;
- 400 gr. di bucatini;
- 2 spicchi d'aglio;
- foglie di basilico fresco;
- formaggio grattuggiato;
- olio extravergine d'oliva;
- sale e pepe, q.b.

Soffriggere gli spicchi d’aglio nell’olio ed aggiungere i peperoni sfilettati dopo averli ripuliti delle pellicine sbruciacchiate e dei semi interni, facendo ben insaporire il tutto per qulche minuto; unire i pomodorini tagliati in due, salare e pepare.
A parte pulire e tagliare a rondelle le zucchine e quindi soffriggerle nell'olio d'oliva.


Cuocere nel frattempo la pasta e, dopo averla scolata, saltarla in padella con il sugo.
Cospargere con abbondante formaggio grattugiato, basilico fresco e rondelle di zucchine.

Speriamo che Uomo di Ghiaccio archivi in fretta la sua gastrite per ricominciare ad (ab)usare dei peperoni...

venerdì 9 ottobre 2009

ASSENZE GIUSTIFICATE

Non è che non ho proprio tempo (ma anche si) è solo che sto facendo altro, e altre sono diventate, momentaneamente, le cose che sollecitano il mio interesse e la mia creatività.
Sto cercando di sistemare ... casa!
Wow! 

Mi fa uno stranissimo effetto dirlo, scriverlo, pensarlo.
Mi spaventa (oddio, stavolta sono veramente diventata adulta!?!) e mi diverte (era una vita che desideravo anche questo!)
E quindi non faccio altro che pensare alle tonalità delle pareti, ad una nuova disposizione di mobili e suppellettili, ad ottimizzare, invero, il poco spazio disponibile, ad impregnare quel posto con parti di me, il tutto mentre la testa mi scappa a volte (spesso!) fra le nuvole..
Gioco a fare la casalinga (già, una casalinga che almeno per ora non cucina e non prepara dolci...), cercando di far coincidere impegni lavorativi, ritagli di tempo tiranno, piccoli scontenti e grandi beghe quotidiane, le attenzioni ai miei cari ovverossia i miei doveri e piaceri di figlia/sorella/zia/amica/dipendente, la voglia di poltrire che mi prende ogni anno all'avvento dell'autunno - per abbandonarmi poi a primavera inoltrata - e, ultimo ma non ultimo, l'attenzione nei miei stessi confronti.
L'amore - come dice Presidentessa - distrae e, come aggiungo io, assorbe ogni altra energia, soprattutto in fase iniziale.
Il tutto macinando chilometri su chilometri.
Speriamo (sempre!) bene...

venerdì 25 settembre 2009

IPSE DIXIT

"Tra vent'anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate... sognate... scoprite... " (Mark Twain)
.
Appunto...

giovedì 24 settembre 2009

UN'ALTRA VOLTA AUTUNNO



E' un'altra volta Autunno...
Un Autunno che è entrato con forza, con la violenza di piogge torrenziali e venti impetuosi, che ha provocato già decine di allagamenti e frane in tutta l'isola e conseguenti disagi.
Questo è il tempo di accendere il forno e dare un dolce tepore alla cucina, profumare l'ingresso di note invitanti e golose per dire "Benvenuto!" a chiunque ne oltrepassi la soglia.

CIAMBELLA DELLA MAMMA
(Mia mamma l'ha sempre fatta così...)


Ingredienti:
- 200 gr. farina 00;
- 200 gr. di zucchero semolato;
- 200 gr. margarina vegetale;
- 4 uova intere;
- 1 bustina di lievito per dolci;
- scorza grattuggiata di 1 limone;
- 1 pizzico di sale;


Prendere un recipiente a sponde alte e metterlo su uno più grande contenente un fondo di acqua calda: l'impasto monterà più velocemente e con una consistenza particolarmente spumosa!
Montare lo zucchero con la margarina, il pizzico di sale e la scorza di limone.
Aggiungere, una per volta, le uova, setacciare la farina con il lievito ed unire al composto.
Imburrare ed infarinare uno stampo per ciambella con cerniera e versare l'impasto.
Infornare a 180°C per circa 40 min.

Variante mia: Variegata al Cacao:
Aggiungo all'impasto rimasto nel recipiente 1 o 2 cucchiai di cacao amaro in polvere, mescolo bene e lo verso sopra il composto che è già nello stampo, creando una sorta di riga scura centrale e concentrica.
Con la punta di un coltello effettuo un movimento ad elica dal basso verso l'alto girando per tutta la circonferenza.

Variante - sempre di mia mamma: Ciambella del Tempo di Natale:
Soprattutto quando si avvicina Natale mia mamma incorpora all'impasto 1/2 mela tagliata a cubetti, i gherigli di 5/6 noci spezzettati grossolanamente, un paio di cucchiai di pinoli, un pugnetto di uva sultanina e qualche scorzetta di agrumi canditi. Cuoce, sforna e, non appena il dolce s'è raffreddato, spolverizza con zucchero a velo, oppure fa una glassa bianca (mescolando velocemente 1/2 tazza circa di zucchero a velo con un poco di acqua fredda - il composto deve restare denso!) con cui ricopre la sommità della ciambella e che decora, poi, con le ciliege candite rosse e verde, con cui crea piccoli mazzetti di agrifoglio sparsi qui e là.

L'UNIONE FA LA FORZA



Si firma(va) qui.

sabato 19 settembre 2009

UFFFFFF.....!

I muratori in casa, che rovinano mentre aggiustano.
La polvere ovunque anche se in teoria tutto è stato sigillato.
La rete idrica cittadina è un colabrodo e per l'intera settimana l'erogazione è stata concessa solo di notte, e a singhiozzo. Polemiche, denunce, concittadini infuriati: credo che non se ne farà niente come al solito e che la cosa, pare sia vero, si protrarrà per molti mesi.
Lo Scirocco nel frattempo spira, rendendo tutti più suscettibili e appiccicosetti.
Il gatto (che poi è femmina) stavolta sta veramente male.
La Deliziosa Bianchina nuovamente in officina, che la spia del Gpl fa sempre le bizze, solo che 5 giorni per ovviare al problema mi sembrano troppi.
Il sabato l'ufficio è nuovamente aperto.
Giornate e nottate pesanti, infinite e stancantissime.
E litigo appena posso.
Solo 21 giorni fa ero ancora in ferie: a me sembra che sia accaduto chissà quanti mesi addietro...
E stasera Uomo di Ghiaccio torna a casa.
Vorrei godermi totalmente, ed in pieno, il momento.
Invece ho solo voglia di piangere.

martedì 8 settembre 2009

RICOMINCIAMO!

Veloce, leggero e gustoso.

POLLO CON PATATE E MELE

Ingredienti:
- 4 fettine di petto di pollo, tagliate non troppo sottili;
- 6 patate;
- 3 mele Smith;
- olio extravergine d'oliva;
- 1/2 bicchiere di vino bianco (facoltativo);
- maggiorana, rosmarino, sale e pepe, q.b.;

Questo piatto può essere preparato sia in forno che in padella.

Pulire ed affettare le patate, porle sul fondo della teglia (o padella), cospargere con sale e pepe, quindi disporvi sopra le fette di pollo e qualche rametto di maggiorana.

Mondare ed affettare le mele in spicchi sottili e ricoprire con essi il pollo. Irrorare con un filo d'olio, un dito d'acqua, coprire e mettere a cuocere. Dopo circa 15 min. aggiungere il vino e lasciar evaporare, quindi portare a cottura per ulteriori 15 min. circa.

lunedì 31 agosto 2009

APPI...

Sollazzi terminati, da oggi si rientra nei ranghi.


Nel frattempo ciò che "appi" (leggi: ebbi, n.d.r.) fu:
1. mare, mare, mare;
2. e ancora mare, mare e mare;
3. quindi una bellissima abbronzatura;
4. trovare finalmente la soluzione all'eritema feroce di quest'anno;
5. pranzare di nuovo, una domenica, nella villetta della Nonna, con il profumo ed il sapore uguale della sua salsa di pomodoro, seppure lei non ci sia più e perdermi in una marea di ricordi;
6. mangiare pizza in ogni dove, e quasi ogni sera;
7. mollare l'orologio nell'armadio e avere i capelli a pazza;
7. uscire con Figlioccia, e tutti gli altri che nel frattempo ho trascurato;
8. andare fuori a cena anche con i miei, e vedere mio papà e Bambinetta giocare insieme in attesa del cameriere;
9. festeggiarle il compleanno, felice della sua meraviglia e della sua gioia ad ogni regalo scartato, alla torta con Titti ed il Gatto Silvestro, ad averci tutti insieme intorno a lei;
10. passare il giorno della Vigilia di Ferragosto da sola in spiaggia, per poi scappare via sorridendo all'arrivo di un temporale, tornare a casa con la pioggia, pranzare e velocemente rivestirmi di nuovo alla volta di Palazzolo Acreide, in cerca di refrigerio dall'afa insopportabile;
11. festeggiare Ferragosto tuffandomi nel mare di Ognina, che era una vita che non lo facevo;
12. trascorrere tutte quelle sere al telefono fino a notte, in compagnia di quella voce e del sorriso della luna;
13. timidamente pensare ad un futuro diverso;
14. mare, mare e sempre mare;
15. capire che ci sono nuove persone nella mia vita, e sentire l'affetto che mi dimostrano;
16. pensare che era tanto che non mi sentivo la più piccola della comitiva;
17. andare dalla parrucchiera e dall'estetista, senza lo stress di sentirmi perennemente in ritardo;
18. prendere la nuova autostrada, con l'agitazione a 3.000 per arrivare in aeroporto a rivedere quegli occhi verdi, e capire che sarebbe andato tutto bene;
19. risposte che mi hanno lasciato senza fiato;
20. sole, sale, lo sciabordio delle onde e le carezze del vento in barca, tra Marzamemi, S. Lorenzo e Portopalo, e dormire come in una culla ai raggi del sole, dopo lunghe nuotate in acque incontaminate, finalmente circondata dal silenzio;
21. guardare lo Stretto a Messina, chiacchierando sul balcone sottovoce mentre qualcun'altro riposa sul divano e camminare poi attraverso le strade di quella città abbracciata stretta, che era una vita che non provavo quella sensazione;
22. stare in uno dei miei posti preferiti, provando sempre la stessa bellissima sensazione che questo posto in qualche modo mi appartiene;
23. sentire di nuovo il cuore battere forte;
24. dormire poco e niente, ma ora non è tempo;
25. andare qui e là, km su km, e pure a Giampilieri e Marina di Ragusa;
26. tuffarmi l'ultimo giorno nella piscina di Titolare e subire simpaticamente sguardi e commenti, e poi terminare la serata abbandonandomi a pesanti elucubrazioni, che non riesco sempre a farne a meno ma scoprendo anche che c'è qualcuno che mi capisce ed accetta lo stesso;
27. ed infine cancellare il 4° punto di quest'elenco, saltando a piè pari (e per ora!) i 2 che lo precedono.
.
Wow, che Estate...

martedì 11 agosto 2009

DOPO LA NOTTE DI SAN LORENZO

Oggi festeggiamo 3 anni che la Stella più bella del mondo, dopo aver attraversato i cieli durante una Notte di San Lorenzo, s'è infine posata dolcemente, scintillante e sorridente, nella culla che avevamo preparato per Lei con tanto amore...
.
Buon Compleanno, Bambinetta!

venerdì 7 agosto 2009

EH! EH! EH!



E' FATTA...

E' fatta, ho finito tutto quello che dovevo ma ci arrivo - giuro! - completamente sfatta!

Ora spero di divertirmi.
E rilassarmi.
Dormire tanto e sognare.
Riabbronzarmi per bene e sconfiggere l'eritema.
Capire un paio di cosette.
Seguire il mio cuore.
Riempire la valigia dei ricordi e avere tante cose da raccontare.



lunedì 3 agosto 2009

STRANE COSE, STRANI TEMPI (MA NEL SENSO BUONO)

Sii il mare che rifrangendosi sugli scogli
torna a ricomporsi e a riprovarci ancora
ad abbattere quella infrangibile barriera
mai stanco di cimentarsi
.
Sii come il vento che soffia imperterrito
mai pago della sua furia
finché non riesce a montare
e ad abbattere case e palazzi
.
Sii come la goccia che scava
e a forza di ricadere sempre nello stesso punto
riesce nel suo impossibile intento
quello di penetrare l’indistruttibile
.
Sii come il fiore che, fragile
sbuca in mezzo al deserto
dove non c’è acqua ma solo un rovente sole
e nonostante ciò, egli vive
-
Sii come la neve che ammanta tutte le cose
e copre, pudica, tutto il male del mondo
di un manto bianco e pulito
che nasconde le miserie dell’uomo
.
Sii come la carne che, lussuriosa
cerca sempre il suo appagamento
anche quando sa che l’oggetto del suo desiderio
ormai è partito per sempre
.
Sii come il cuore che
non smette mai di battere
anche quando il suo unico scopo
il suo unico fine, è ormai perduto per sempre
.
Sii come il mare che rifrangendosi sugli scogli,
dovesse impiegare mille anni,
riuscirà alla fine a piegare quell’ostacolo
a consumarlo pian piano e ad averne ragione
.
Perché noi in questa vita
siamo solo un tentativo
ed è questo che ci fa grandi
perché se non tentassimo ancora
saremmo già con i piedi avanti! (Jim Morrison)
.
Mi ha fatto pensare a lui...
Si, a lui.

venerdì 31 luglio 2009

AGLI SGOCCIOLI!

(foto via web)
Bel periodo, nonostante la stanchezza e nonostante manchi ancora una settimana prima dell'avvento delle meritate, ed agognate, vacanze: ormai,  però, siamo agli sgoccioli! 

In cucina dietro ai fornelli, ultimamente e dopo i picchi di questo mese, manco morta: troppo caldo! E allora è tutto un susseguirsi di piatti freddi come Caprese, Bresaola-Parmigiano-Rucola, Prosciutto Crudo e Melone, e cose così.
A meno di non mettere sul fuoco, la mattina presto, un po' di riso e poi mangiarlo freddo, condito magari solo con pomodoro di Pachino, tonno in scatola e olio extravergine, oppure preparare al volo una bella Colazione all'Olandese.
Intanto, nel fratt
empo, incredibilmente e per vie traverse, rientro in possesso di un CD di Salsa al quale tenevo molto e che mi riporta alla mente tantissimi ricordi.

martedì 14 luglio 2009

UN GIORNO DA RICORDARE

Un giorno tutto da ricordare, oggi.
Ancora stordita dall'evento, cerco di capire bene cosa è accaduto.

Gli occhi soli si muovevano ad asserire, interrogare o negare.
E mille sorrisi.
Un’elettricità ed un’energia intorno che era luce viva.

Non lo, certo è un’estate diversa, nuova e differente.
Io lo sono.
E’ come se avessi preso finalmente in mano le redini della mia vita.
Certo non ne conosco la fine, dove essa mi porterà, che pericoli incrocerò, quante persone incontrerò ai suoi lati, se ci saranno grossi massi a sbarrare il passo e forse non li potrò aggirare, semmai spostare con forza e fatica.
Però so finalmente guidare il carretto, e l’asino che mi traina mi ascolta il più delle volte senza incaponirsi, anche se certe volte ancora si ferma e non vuole saperne di fare un passo avanti, sembra anzi indietreggiare, poi di testa sua riprende il corso e si fa docile di nuovo al mio comando.
E’ bello, era questo probabilmente quello che io volevo.
E oggi lo so.

Il resto allora diventa più morbido e mi circonda come un’eterea nuvola bianca.
Le beghe degli altri e le mie rogne quotidiane.

Si, 40 anni è bellissimo.
Se penso a che paura ne avevo, ora invece ne sono felicissima...
E penso che allora, poi, 50 saranno ancora meglio.
Sempre meglio.

lunedì 6 luglio 2009

POSTI PREFERITI/1

Venerdì notte ho deciso che c'è un altro posto, tra i miei tanti, da ascrivere tra i preferiti: Marzamemi.
Un grazioso borgo di pescatori di cui spesso, per lavoro, ho decantato la bellezza, ma che in effetti avevo visto poche volte, di sfuggita e lontano dalla stagione che le dona di più.
Proprio una piacevolissima sorpresa.
Prima una straduzza pulita e illuminata da una luce artificiale ma calda, costeggiata da un lato e dall'altro da piccole case, in parte abbandonate, in parte ristrutturate e destinate a locazioni turistiche.
Poi questa piazza, una grande corte dorata di largo respiro, che racconta la Storia e altre piccole storie, coi sassi dei muri che sporgono ruvidi ed invogliano nella mia testa il desiderio di allungare la mano e cercare con loro un contatto fisico.
Gerani coloratissimi, lampioni come quelli del tempo lontano della mia infanzia, l'odore del mare che riposa placido proprio dietro l'angolo, abbracciando gozzi e barchette.
I tavolini con gli ombrelloni bianchi dei bar e le sedie turchesi della trattoria, la luna pigra e tonda che sale dietro il Palazzo del Principe, proprio di fronte a noi, tanta gente abbronzata e spensierata che chiacchiera, beve e ascolta musica godendo del tepore della notte.
Il luogo perfetto per le sere di questa estate...

venerdì 26 giugno 2009

HABEMUS MACHINAM NOVAM!

Wow!
E' fatta, è mia!
Un tesorino... sono felice!
Ho la sensazione di aver raggiunto una meta...
Mentre scendevo per l'ultima volta dalla Fida Mangiapetrolio e giravo la chiave nella fermatura dello sportello, in tutta quella luce di prima mattina ho proprio pensato: "ho chiuso un altro piccolo cerchio della mia vita... adesso se ne aprirà uno nuovo, e con esso gli altri a catena."
Non lo so... si, mi sento felice.
Ed impaurita.
Ma anche malinconica, forse semplicemente perchè non riesco mai a farne a meno, e ogni mio vissuto ha una sfumatura che sa del suo sapore.
Però va bene, sto bene.
E, con gioia, a questo punto posso aggiornare questo e depennare il primo rigo.
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