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giovedì 19 febbraio 2015

POSSANO QUESTE CENERI...

Gli antichi utilizzavano la cenere come fertilizzante.
Possano queste ceneri aiutarci a far maturare in noi i frutti dello Spirito.

Gli antichi utilizzavano la cenere per tenere lontano le lumache dalla lattuga.
Possano queste ceneri tenere lontano da noi il Male che attenta all'integrità dell'anima.

Gli antichi utilizzavano la cenere come ingrediente per la lisciva.
Possano queste ceneri aiutarci a far pulizia dentro di noi.

Gli antichi utilizzavano spargere la cenere sugli usci, durante le gelate.
Possano queste ceneri evitare la freddezza del cuore.

Grazie sempre, p. Luca...

domenica 13 aprile 2014

E' QUASI PASQUA...

(foto via web)
E' trascorsa anche quest'ultima domenica, e con essa è finita pure questa Quaresima.
La settimana appena passata è stata densa di riflessioni, complici gli eventi organizzati dal Santuario.
Una serie di pensieri continua ad affacciarsi nella mia mente, scivolano nel cuore cercando risposte che sembrano essere sul punto di arrivare e poi... poi ritornano indietro confuse, timide, incerte, timorose.

mercoledì 5 marzo 2014

IL TEMPO DELLA QUARESIMA

(foto via web)
Oggi inizia il mio "periodo dell'anno preferito": la Quaresima, preparazione alla Pasqua, festa prediletta anche più del Natale e del Compleanno.
E' da un paio d'anni che, avendo sperimentato la presenza di Dio nella mia vita, non vedo l'ora che tornino questi giorni. 
Quaranta giorni che, contrariamente a quanto si pensi, non mi fanno pensare alla privazione, alla mestizia, alla rinuncia, alla tristezza. 
Rappresentano invece un arricchimento interiore che non ha pari.
E' fare spazio tutto intorno per ritrovare lo sguardo di intesa con il Signore, casomai si fosse perso e, attraverso lui, ritrovare anche me stessa.
Perché ne ho bisogno ogni anno, ogni volta e ogni giorno.
Quindi che io possa disintossicarmi da tutti i  pensieri cattivi, eliminare tutte quelle cose superflue, seppure piacevoli, che per ora fanno solo confusione; che io possa rinunciare alle piccole cose perché possa avvicinarmi, nello spirito, a tutti i fratelli privati invece di grandi cose, realmente necessarie; che io possa ancora una volta svuotarmi del vecchio per riempirmi del nuovo; che io possa capire che ogni giorno è il tempo nuovo in cui pregare, lodare, ringraziare, testimoniare e agire.
Che io possa nuovamente convertirmi, senza adagiarmi in pigre abitudini che mi fanno sentire stupidamente già al sicuro, rimettermi in cammino nel deserto, con la speranza di riuscire sempre a capire se parla il Salvatore o il Tentatore.
Buona Quaresima a tutti, sorridendo, perché bisogna sempre ricordarsi che alla fine Gesù è risorto!

domenica 31 marzo 2013

BUONA PASQUA!

"Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti." (Gv 20,1-9)


mercoledì 20 marzo 2013

ANCHE PASQUA SI AVVICINA....

Si avvicina Pasqua: è nell'aria ma è soprattutto nel mio cuore.
Nulla è per me come Pasqua, neanche il Natale, neanche l'estate, neanche il Compleanno.... 

I suoi riti, i suoi tempi, l'attesa nella Quaresima, il passaggio dallo spoglio inverno alla frizzante e colorata primavera è un momento magico per me.
Il significato profondo della Resurrezione è vitale, per me.
L'attendo tutto l'anno, la sento - a volte - anche durante l'anno.
Ma questa volta è faticosa, è in salita, ed è dura, forse la più dura fino ad oggi.
La speranza è che proprio in virtù di questa sua asperità porterà molto frutto, un buon raccolto, e tra le risa.
E mi obbligo a far risuonare continuamente nelle orecchie le parole di padre Nino, come ogni venerdì sera quando ci guida nella Via Crucis: ricorda che non c'è Venerdì Santo senza Domenica di Resurrezione.
L'aspetto, questa Resurrezione, di Cristo, del mondo, mia, nella Natura....

Nel frattempo mi difendo come posso, mi sforzo di andare avanti quanto posso e per fortuna che c'è la Mia Bambinetta che fedelmente aspetta che si faccia domenica per "mattarellare" insieme in cucina.

domenica 8 aprile 2012

UNA PASQUA SERENA, PER TUTTI!!!

Stamattina mi sveglio comunque presto.
Ho da preparare delle cose da portare per il pranzo corale di Suocera e Cognata Gentile.
Uomo di Ghiaccio dorme ancora e fuori c’è il sole che corre veloce dietro alle nubi bianche e spumose.
C’è silenzio, calma, si sente solo il vento fra le palme.
C’è Pace.
Una Domenica di Pasqua piena di pace, fuori e dentro di me.
Ringrazio Dio, mentre inizio a vestirmi.
E nelle orecchie risuona inaspettata la voce di Padre Nino che, in una calda mattina di Luglio nella sua breve omelia, ci guarda tutti dritto negli occhi, ripetendo:
- “Donne, chi cercate? Chiediamoci anche noi, come l’Angelo al Sepolcro: chi cerco veramente… cosa cerco? Chi pensiamo sia Gesù? Cosa cerchiamo in lui?”

Una valanga di sensazioni e pensieri mi riempie la mente.
Inizio a stendere la pastafrolla, e penso a cosa cercavo in quei giorni, a cosa cerco oggi.
In un attimo rivedo tanti momenti della mia vita: il tempo si espande e si contrae senza regole, ma tanto… a chi servirebbero?
Capisco di avere finalmente delle risposte.
Mi rendo conto di avere un rapporto stabile con Gesù, di aver instaurato con Lui un rapporto reciproco di conoscenza, di confidenza, dopo esserci a lungo cercati e rincorsi.
Le parole e le riflessioni eteree di un tempo si sono trasformate in fatti concreti, senza tradirne l’essenza.

- “Il cuore rivolto a Dio e le mani immerse nella Storia”

Una gioia incredibile si impadronisce del mio cuore.
Tutto ciò nel giorno della Pasqua.
Inforno la prima crostata:
- “Mela… facciamo colazione?”
Uomo di Ghiaccio s’è svegliato, la Storia quotidiana riprende il sopravvento, ma è illuminata da una nuova consapevolezza.

Buona Pasqua di cuore a tutti!

LA CROSTATA DI RICOTTA (potevo non ricominciare a postare ricette con un dolce che non fosse di ricotta?)
Ingredienti:
(per la pastafrolla: la dose è calcolata su 1 kg. di farina, per questa crostata io ne ho usata 1/3):
- 1 kg. di farina 00;
- 600 gr. di burro;
- 4 tuorli;
- 400 gr. di zucchero;
- 1 pizzico di sale;
- la scorza grattugiata di 1 limone, oppure aroma alla vaniglia;

(per la farcia)
- 600 gr. di ricotta fresca di pecora;
- 150 gr. di zucchero semolato;
- 3 uova intere;
- 2 cucchiaini di cannella in polvere;
- gocce di cioccolato fondente, q.b.

Ultimamente ho preso l’abitudine di impastare la pastafrolla, 1 chilo (di farina) per volta, e congelarla (dopo aver suddiviso in panetti l’impasto ottenuto).
Il giorno prima la passo in frigo e l’indomani, et voilà, è pronta per essere stesa, dopo averla velocemente re-impastata.
Foderare la teglia con la pastafrolla, dopo averla unta con il burro.
Bucherellare il fondo e farcirla con il composto di ricotta (ottenuto lavorando la ricotta con lo zucchero, le uova, la cannella e il cioccolato).
Con la pastafrolla avanzata creare delle striscioline, con le quali decorare la crostata.
Infornare a 180°C. per circa 45 minuti.
Sfornare e far raffreddare per bene...
... ancora auguri a tutti!

martedì 14 aprile 2009

DOLCI PREPARATIVI

Questo dolce è un'ispirazione che ho avuto quando mi sono ricordata della Torta all'Ananas che compravamo ogni Domenica (anche quella di Pasqua) passando da Avola, quando si andava a pranzo tutti quanti dai nonni.

TORTA ALL'ANANAS
Ingredienti, per il Pan di Spagna:
- 3 uova;
- 150 gr. di zucchero;
- 100 gr. di amido;

per la farcia:
- 500 ml. di panna fresca;
- qualche goccia di aroma vaniglia;
- 1 scatola di ananas sciroppato:
- fragole o ciliege candite per decorare.
1
Preparo il Pan di Spagna, come mi ha insegnato la zia Rosetta: separare i tuorli dagli albumi e lavorarli con 100 gr. di zucchero; montare i bianchi a neve fermissima, unire ai rossi e versare pian piano l'amido setacciato (usando il cucchiaio di legno, con un lento movimento dall'alto verso il basso per non far smontare il tutto).
Dividere il composto in 2 piccole teglie usa e getta infornare a 180 °C. per circa 20/30 min. con lo sportello socchiuso: in pratica l'impasto si asciugherà lentamente e sarà pronto quando presenterà una leggera doratura.

Nel frattempo montare la panna con lo zucchero rimasto e la vaniglia.
Appena il Pan di Spagna si sarà raffreddato bagnare con lo sciroppo dell'ananas (se piace aggiungere anche del liquore, tipo Maraschino a Rhum), ricoprendo il primo strato con pezzetti di ananas ed uno strato consistente di panna.
Ricoprire con il secondo Pan di Spagna e la restante panna, poi decorare.
E' abbastanza facile.
E piuttosto buona.
.
UPDATE: è venuta praticamente uguale, solo un po' più bruttina!

giovedì 9 aprile 2009

SE VINCO IO

... mangiamo gli involtini di prosciutto.
A me piacciono da morire, e infatti prima li facevo spesso, poi ho perso un po' l'abitudine... perchè sono un po' elaborati rispetto ad altre mie preparazioni, e io vado sempre di fretta ma secondo me ogni tanto vale la pena fermare tutto per una cosina così.
E poi è festa, e quindi ci sta!
1
INVOLTINI DI PROSCIUTTO
Ingredienti (per 6 persone):
- 18 fette di prosciutto cotto;
- 150 gr. di petto di pollo
- 200 gr. di cipolla bianca;
- 150 gr. di latte;
- 80 gr. d’emmental;
- 70 gr. di burro;
- 20 gr. di farina 00;
- 130 gr. di brodo;
- 1 tuorlo d’uovo
- brandy;
- worchester;
- prezzemolo;
- dado;
- sale e pepe q.b.
Affettare a velo la cipolla bianca e rosolarla in 40 gr. di burro.
Aggiungere il pollo tagliato a listarelle, salare e pepare, poi spruzzare con brandy, con la salsa Worchester e quindi aggiungere 10 gr. di farina 00, mescolando bene per evitare che si raggrumi.
Versare a filo il latte bollente, lasciar raffreddare e frullare aggiungendo a questo punto l’Emmental e il tuorlo d’uovo. Spalmare con questo composto le fette di prosciutto, arrotolarle e porle in una teglia. Preparare una salsina emulsionando 30 gr. di burro, la restante farina, il brodo bollente, un po’ di liquore e il prezzemolo tritato, ed irrorare gli involtini. Porre in forno a 200°C per 10 min. circa.

LE LASAGNE CHE FACEVA MIA NONNA


Anche se, a dire il vero, per Pasqua mia nonna faceva quasi sempre i cannelloni con la carne del sugo di maiale... ma s'è rotto il Bravo Simac e quindi niente cannelloni, stavolta!
Certi anni, però, anche la Nonna alternava i cannelloni con queste deliziose lasagne, super ricche e stracondite, che non sfigurano per niente.
Anzi.

Mi ricordo che la cosa più bella della Settimana Santa, per me e Mia Sorella bambine, era partire con l'autobus da sole, per un'avventura che a noi sembrava in totale libertà, e che invece era sempre più che sicura e monitorata: mio papà ci affidava all'autista, al capolinea di Piazzale delle Poste di Siracusa, e mio nonno ci accoglieva alla Villa Comunale di Noto (mentre mia nonna controllava a distanza dal balcone del bagno, con tutte le rondini che svolazzavamo al tramonto). In mezzo noi, che per un'ora godevamo dell'illusione di un viaggio in totale autonomia, con la campagna in  festa ed i paeselli che si susseguivano avvicendandosi attraverso i grandi finestrini del bus!
Poi, dopo cena (nel 90% delle volte a base di verdura cotta e uovo alla coque), dopo aver sparecchiato e rassettato, avevamo il permesso di rimanere alzate fino a tardi con mia nonna e con mia zia Anna, nel rito culinario della sera del Sabato Santo, mentre il Nonno era già andato a dormire, nella quiete di quel silenzio rotto solo dal suo sommesso russare e dal ticchettìo rumoroso della sveglia a ricarica, suoni che si diffondevano attraverso il lungo corridoio al buio, mentre noi, nel nostro regno armeggiavamo tra quegli odori meravigliosi, con i nostri piccoli compiti assegnati, per preparare tutte insieme  -e con grande cura! - il pranzo dell'indomani, quando sarebbero arrivati tutti gli altri, i genitori, tutti gli zii e cugini vari.
E poi, una volta a letto, stanche ma soddisfatte, cedevamo il passo al sonno solo dopo aver sentito le campane della Cattedrale, dell'Immacolata e dell'Ecce Homo, suonare a Mezzanotte tutte insieme a festa, che il Signore era risorto ed era già Pasqua.

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