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lunedì 13 gennaio 2014

2... IN UNO!!

Questi primi giorni di Gennaio regalano meravigliose giornate di sole, cieli spettacolari ed un venticello di tramontana che se non stai attenta.... torni a casa con un bel cubetto di ghiaccio al posto del naso!!
E allora la Domenica non può che essere all'insegna di un bel pasto caldo, completo e sostanzioso.
E se poi con lo stesso piatto si prepara sia il primo che il secondo... cosa volere di più dalla vita?
(Una bella copertina, un buon vecchio film ed un comodo divano, per il riposino post-prandiale!!)

Questa ricetta è di mia nonna, quella siciliana. 
Quando penso a lei che ce lo serviva nei piatti, al calduccio della cucina con i vetri appannati per il freddo di fuori, la prima cosa che "vedo" è la sua mano esperta che afferra decisa il suo vecchio mestolo, piccolo e con il manico lungo, mentre lo armeggia fino al fondo della pentola per raccogliere il prezioso sughetto e condire così, con movimenti svolazzanti, il piatto di spaghetti: che sapore, che profumo!

sabato 8 dicembre 2012

A TASCHE VUOTE... E PANCIA PIENA!


Proprio l'altro giorno mi sono recata al supermercato con questa idea in testa: trovare una soluzione gustosa a prezzi contenuti, perché ormai entro al supermercato quasi con la sensazione di entrare in gioielleria, ed ogni settimana è peggio.
Quindi, quando quello stesso pomeriggio mi sono imbattuta nel Contest indetto da Ginestra mi son detta: certamente!

Inoltre le giornate sono diventate via via più fredde e questo piatto si adatta così bene ai giorni piovosi, riportandomi ai tempi della scuola quando arrivavo fradicia e tremante (avevamo, io e mia sorella,  il Si della Piaggio e lo usavamo ostinatamente con qualsiasi condizione meteorologica, che in quegli anni nulla ci intimoriva e nulla poteva privarci del desiderio di libertà ed indipendenza).
Entravo in casa accolta da un delizioso profumino già nell'ingresso, e mi ristoravo poi a tavola con questo  piatto che, oltre ad essere delizioso e leggero, mi riportava i piedi e le mani a temperature più normali.
Prepararlo è molto semplice, ma soprattutto poco dispendioso, addirittura - in questo caso - a costo zero, perché stavo già preparando il ragù per gli arancini e ne ho preso un poco, la pastina era in dispensa, il formaggio in frigo, le verdure nella cesta e l'alloro me lo aveva dato Mia Mamma.

giovedì 13 ottobre 2011

E FURONO... POLPETTE!

Questo fine-settimana è spirato un vento impetuoso, pungente, deciso, che mi ha velocemente spinto tra le pieghe del mio plaid preferito, ovviamente sul mio divano preferito.
Lo stesso vento mi ha ispirato anche un bel secondo ricco, da gustare con i primi freddi, e che inoltre coniuga perfettamente 2 modi di preparare le polpette: quello di Mia Mamma e quello di Suocera Gentile.
Il risultato è stato delizioso!

venerdì 29 ottobre 2010

IN CUCINA CON MIA SORELLA (MIRACOLO!)

Non so perchè Mia Sorella non si dedichi di più alla cucina, visto che le riesce così bene...
In suo onore, oggi pubblico il suo:
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SUGO DI POMODORO CON POLPETTE (buonissimo!)

Ingredienti:
- ½ kg. di tritato di carne;
- 1 spicchio d’aglio;
- 1 uovo;
- 2 cucchiai di pangrattato;
- 2 cucchiai di parmigiano grattugiato;
- una manciata di prezzemolo tritato;
- 1 carota;
- 1 cipollotto;
- 700 gr, di passata di pomodoro (la classica bottiglia del supermercato);
- 1 cucchiaino di zucchero;
- 1 foglia di alloro;
- qualche foglia di basilico;
- sale ed olio evo, q.b.

Pulire e tritare la cipolla e la carota e far rosolare, con il basilico, in una pentola con un po’ d’olio.
Aggiungere la passata di pomodoro, l’alloro, salare e correggerne l’acidità con un cucchiaino di zucchero.
Riempire di acqua, per metà, la bottiglia della passata ed aggiungere nella pentola.

Nel frattempo preparare le polpette, impastando il tritato con l’uovo, il sale, il pangrattato, il prezzemolo ed il formaggio grattugiato.
(Ci andrebbe anche una bella macinata di pepe, ma io non lo metto perché non posso mangiarlo).

Formare le polpette e tuffarle nel sugo che nel frattempo avrà preso il bollore.
Regolare la fiamma del fornello più piccolo al minimo, coprire la pentola e lasciar cuocere, per circa 1 ora e mezza.

Suggerimento di Mia Sorella: (cosa che trovo utile quando il sugo viene impiegato per condire pasta o riso al forno) togliere un pugno di tritato dall’impasto delle polpette prima di condirlo con gli altri ingredienti, e farlo rosolare con la cipolla e la carota in modo che poi, nella salsa di pomodoro, capiti una sorta di ragù molto rado…

lunedì 22 febbraio 2010

AFFETTUOSE ATTENZIONI

Ogni volta che andiamo a Messina, Cognata Gentile, sempre molto attenta ed affettuosa, memore del fatto che Uomo di Ghiaccio esce pazzo per le Braciole alla Messinese ce ne prepara, con le sue incredibili manine, una scorta da portare a casa.

In effeti la pietanza è di facilissima esecuzione, basta avere solo un po' di pazienza. E' inoltre leggera perchè viene cotta al forno (o con la piastra elettrica) sopra un rotolo di carta forno, e (last but not the least!) ogni bocconcino risulta essere veramente delicato, gustoso e tenero da morire.

Quindi oggi:

BRACIOLE ALLA MESSINESE

Ingredienti (per 2 persone, ovvero 4 spiedini):

- lacerto tagliato in fette molto sottili, nel numero di 5;
- una tazza di mollica condita (con sale, pepe, un paio di cucchiai di parmigiano grattuggiato ed una manciata di prezzemolo tritato);
- formaggio a cubetti, circa 60 gr.;
- olio extravergine di oliva;

Suddividere in 2 ogni fetta di carne, che dovrà essere sì, molto sottile, ma non così tanto da sfaldarsi!

Versare in un piatto un fondo di olio extravergine d'oliva, su di un altro piatto la mollica condita, e per ogni fetta, procedere come segue: bagnare solo un lato nell'olio e poi entrambi nella mollica, quindi adagiare su un piano con il lato con l'olio verso l'alto e farcire con piccolo pezzetto di formaggio e un cucchiaino di mollica (fig. 1).

Piegare a fagottino chiudendo prima sui lati più lunghi (fig. 2), poi arrotolando il tutto su se stesso (fig. 3 e 4), quasi come una girellina ed infilzare su 2 stuzzicadenti lunghi (fig. 5), fino ad un massimo di 5 bocconcini per spiedino (fig. 6).

Ripassare infine gli spiedini pronti nella restante mollica.

Ovviamente vederlo fare, e farlo a propria volta, è molto più semplice e veloce che spiegarlo per iscritto, spero che le foto possano essere un valido aiuto.
La mia versione preferita è questa con il lacerto, ma ho mangiato anche quelle di pollo (fatte con fettine di petto) e di maiale (fatte con fettine di polpa) e devo dire che sono molto buone anch'esse.

giovedì 9 aprile 2009

SE VINCO IO

... mangiamo gli involtini di prosciutto.
A me piacciono da morire, e infatti prima li facevo spesso, poi ho perso un po' l'abitudine... perchè sono un po' elaborati rispetto ad altre mie preparazioni, e io vado sempre di fretta ma secondo me ogni tanto vale la pena fermare tutto per una cosina così.
E poi è festa, e quindi ci sta!
1
INVOLTINI DI PROSCIUTTO
Ingredienti (per 6 persone):
- 18 fette di prosciutto cotto;
- 150 gr. di petto di pollo
- 200 gr. di cipolla bianca;
- 150 gr. di latte;
- 80 gr. d’emmental;
- 70 gr. di burro;
- 20 gr. di farina 00;
- 130 gr. di brodo;
- 1 tuorlo d’uovo
- brandy;
- worchester;
- prezzemolo;
- dado;
- sale e pepe q.b.
Affettare a velo la cipolla bianca e rosolarla in 40 gr. di burro.
Aggiungere il pollo tagliato a listarelle, salare e pepare, poi spruzzare con brandy, con la salsa Worchester e quindi aggiungere 10 gr. di farina 00, mescolando bene per evitare che si raggrumi.
Versare a filo il latte bollente, lasciar raffreddare e frullare aggiungendo a questo punto l’Emmental e il tuorlo d’uovo. Spalmare con questo composto le fette di prosciutto, arrotolarle e porle in una teglia. Preparare una salsina emulsionando 30 gr. di burro, la restante farina, il brodo bollente, un po’ di liquore e il prezzemolo tritato, ed irrorare gli involtini. Porre in forno a 200°C per 10 min. circa.
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