mercoledì 11 marzo 2009

SEMPLICEMENTE

Ci sono dei piatti della nostra tradizione che sono veramente semplici, frutto di un’epoca spartana in cui le cose da mettere in tavola erano poche e spesso venivano dalla terra e dal lavoro faticoso e costante dell’uomo.
L’essenzialità a me piace un sacco.
E anche il pomodoro, quello buono che odora già da lontano e il cui sapore mi inebria.
Datemi salsa fresca, o insalata di pomodori, o qualsiasi piatto cucinato con esso, ed io sarò per tutto il giorno una donna felice.
Quel colore così vivace mi sa di estate e mi riporta subito bambina, al ricordo delle vacanze in campagna a Noto, con mio nonno chino sulle piantine con la zappa in mano, con mia nonna e le sue sorelle tutte intente a preparare conserve e verdure sott’olio, e la colazione fatta staccando frutta direttamente da alberi e piante… tutte queste immagini sono qualcosa di unico nella mia mente e nel mio cuore.
Mi piacerebbe, in qualche modo, fissarle qui.
Quindi oggi:

PASTA ALLA CARRETTIERA
(mamma che buona!)
.
Ingredienti:
- pomodori rossi e maturi;
- cipolla bianca;
- un paio di spicchi d'aglio;
- olio extravergine d’oliva;
- una paio di ciuffi basilico;
- un piccolo rametto di menta;
- sale e zucchero, q.b;
- formaggio grattuggiato
Privare i pomodori della pelle (basterà immergerli per pochi minuti in acqua bollente), aprirli a metà e ripulirli dei semini, quindi metterli a colare per circa una mezz’ora, affinché perdano l’acquetta.
Porre sul fuoco una padella con olio, un pezzettino di cipolla tritata, un paio di spicchi di aglio e alcune foglie di basilico, quindi versare i pomodori tagliati a pezzettoni con il restante basilico e la menta.
Far cucinare a fiamma vivace per circa 10 min. aggiustando di sale e zucchero - circa un cucchiaino, giusto per togliere l’acidità.
Servire con abbondante formaggio grattugiato (a scelta, secondo preferenze).
Questo sugo si può anche passare col passaverdura nel caso in cui non si prediliga del pomodoro a pezzetti: se necessario far stringere ancora un po’ sul fuoco.

Il segreto di questa ricetta è usare ingredienti di buona qualità, proprio come si faceva allora che non esistevano serre, non esistevano fertilizzanti chimici e OGM, non esisteva tutto ciò che forza il corso della Natura e rende ogni suo prodotto insapore, inodore anche se perfetto nelle dimensioni e nell’aspetto.


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