Alla radio “solo musica italiana”…
Io impasto e canticchio, Uomo di Ghiaccio ancora dorme…
Il tempo è incerto, il sole esce, poi si nasconde, il mare continua ad essere una furia.
Ma il cielo è sempre più blu, soprattutto nei miei pensieri.
Oggi Ravioli alla Ricotta, che è Domenica.Io impasto e canticchio, Uomo di Ghiaccio ancora dorme…
Il tempo è incerto, il sole esce, poi si nasconde, il mare continua ad essere una furia.
Ma il cielo è sempre più blu, soprattutto nei miei pensieri.
Ma senza Sugo di Maiale (che sarebbe il suo condimento perfetto: la morte sua, insomma... però siamo in Quaresima e siamo sempre ad evitare abusi per gastrite, colite, ecc.)
Quindi in pochi minuti faccio un delizioso sughetto con la salsa di pomodoro (conservata in bottiglie, la scorsa estate, da Cognata Gentile): uno spicchio d’aglio in un poco d’olio extravergine d’oliva, poi la passata, un pizzico di zucchero, un poco di sale e qualche foglia di basilico.
Rimestare con cura.
RAVIOLI DI RICOTTA
Ingredienti, per circa 40 ravioli, per la pasta:
- 300 gr. di farina di grano duro;
- 2 uova;
- ½ cucchiaino di sale;
- 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva;
- acqua minerale naturale, q.b.
per il ripieno (come lo faceva mia nonna):
- 300 gr. di ricotta fresca, preferibilmente di pecora;
- 1 uovo;
- ½ cucchiaino di zucchero;
- una presa di sale;
- una macinata di pepe nero (o di noce moscata).
Porre la farina su una spianatoia e versare al centro le uova, precedentemente sbattute con il sale. Aggiungere l’olio, un poco d'acqua ed iniziare ad impastare, per circa 10 minuti.
Lasciar riposare la pasta, chiusa in un foglio di cellophane, per almeno mezz’ora.
Mescolare con una forchetta, in un recipiente, la ricotta, il sale, lo zucchero, il pepe e l’uovo finchè il composto non sarà omogeneo.
La ricotta sarà stata già posta precedentemente in un colino, in modo da perdere quanto più siero possibile.
Stendere la pasta abbastanza sottile ed iniziare a disporre il composto, con un cucchiaino, in piccoli mucchietti alla distanza di circa 2 cm. l’uno dall’altro, su uno dei bordi della sfoglia.
Ripiegare la sfoglia su se stessa e picchiettare con i polpastrelli intorno al ripieno, in modo da far uscire tutta l’aria e far aderire i bordi della pasta.
Controllare che i bordi siano ben chiusi e sigillati e porre su un vassoio spolverato con abbondante farina, in modo da evitare che, in caso di eccessiva umidità della pasta o di fuoriuscita di eventuale liquido della ricotta, i ravioli si attacchino alla superficie sulla quale vengono poggiati.
Nel frattempo porre l’acqua sul fuoco, in una pentola capiente: non appena avrà raggiunto il bollore salare e tuffarvi dentro i ravioli.
Attendere che riemergano in superficie e dopo circa 2/3 minuti al massimo scolare bene, facendo attenzione a non romperli.
Condire e… buon appetito!
Note:
- Con la pasta avanzata, ho risteso la sfoglia e ho ricavato una porzione di tagliatelle che ho messo ad asciugare, dopo averle infarinate per bene… domani saranno consumate, con gioia, da Uomo di Ghiaccio;
- Ho disposto una decina di ravioli ancora crudi su un piccolo vassoio di cartone, ho messo nel freezer e dopo un paio di ore li ho riposti in un sacchetto per il gelo. Domani li scenderò a Bambinetta (che ne esce pazza!), dentro la borsa termica: basterà tuffarli, ancora congelati, nell’acqua bollente e salata.










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