domenica 22 maggio 2011

DI MUSICA, DI GABBIANI E DI SFOGLIA...

Da qualche giorno ho riscoperto il CD di Astor Piazzolla.
Cammino con la macchina e mi perdo fra le note della fisarmonica, saltellando sui tasti del pianoforte insieme al pianista che esegue la melodia, sfrecciando sulla strada con il cuore che accelera e frena dietro quel violoncello.

Oggi c’è un vento fortissimo che spazza via tutto, anche il temporale che ha scaricato fulmini e sabbia rossa per tutta la notte.
Non mi arrendo, e dopo pranzo mi metto sul balcone, tutta imbacuccata, in cerca di un raggio di sole e di un angolino un po’ più riparato nel quale operare il mio travaso di piante.
E’ una lotta tra me e tutto ciò che mi circonda, in cui volano petali di gerani ovunque, in cui il terriccio s’insinua dappertutto tranne dove vorrei mentre alzo lo sguardo e assaggio gocce salate di salsedine: nel cielo, bassi e vicini, restano i gabbiani, come immobili nell'aria.
Hanno le ali spiegate nel vento, fermi nello stesso punto per diversi istanti.
Hanno capito, loro, come dominare le folate che arrivano violente da Sud.
Dondolano appena, girano piano il capo a destra e a sinistra, e lasciano che l’aria scorra loro sotto mentre placidi si godono il paesaggio e tutto ciò che accade sotto di loro, distaccati eppure parte di questo meraviglioso quadro..
Li guardo e li invidio, che il loro senso di libertà è milioni di volte più vero del mio.
Li guardo e li ammiro, questi bianchi e incredibili signori del cielo.
Liberi di andare ovunque ci sia uno spicchio di cielo azzurro ed il riverbero accecante del mare.

E’ domenica.
E’ già quasi trascorsa del tutto e domani, invece del mio giorno di meritato riposo, mi sciropperò un corso qui.
Numeri e scartoffie, contabilità e gestione aziendale, io che invece - nei tempi che furono - optai per gli studi umanistici.
Io, che mi tenevo a ragionevole distanza dai numeri, oggi mi ritrovo troppo lontana dalle pagine care dei libri che vorrei aver già letto.

Per fortuna ci pensa la pasta sfoglia a consolarmi, che stasera nasconde un tenero ripieno goloso:

SFORMATO DI PASTASFOGLIA ALLE BIETOLINE

Ingredienti:
- 1 disco di pasta sfoglia;
- 2 uova intere;
- 250 gr. di bietoline (anche surgelate);
- 250 gr. di ricotta fresca;
- 150 gr. di prosciutto cotto;
- 1 mozzarella;
- 2-3 cucchiai di grana grattugiato;
- 1 spicchio d’aglio;
- olio evo, noce moscata, sale e pepe, q.b.

Far rosolare le bietoline in un poco d’olio con lo spicchio d’aglio tritato, per una decina di minuti.
Spegnere e lasciar raffreddare.

In una ciotola mescolare la ricotta, il formaggio, le uova intere, il prosciutto e
la mozzarella ridotti in cubetti insieme alle bietoline, ben strizzate e tagliuzzate.
Rivestire una teglia con la pastasfoglia e farcirla con il composto di ricotta e bietoline.
Ripiegare i bordi verso l’interno, ungerli bene con l’olio ed infornare a 200°C. per una mezz’oretta circa.
Buona cena e buon inizio di settimana di cuore a tutti!

5 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Questa torta salata mi piace sempre tanto tanto, come le tue parole :)

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  3. anche da noi vento ep ioggia...consoliamoci con questo gustoso tortino..bacioni cara e buon inizio di settimana

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  4. Grazie per la ricetta (deve essere una bontà) e per le belle cose che scrivi. Qui oggi siamo vicini ai 30°. Sigh!

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  5. Adoro Astor Piazzolla!
    Una torta rustica, musicale e armoniosa la tua ^_* molto buona!

    Tì

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