Un anno fa iniziavo ad abbracciare questo.
Nel frattempo tante cose si sono succedute, alcune molto belle, altre meno, e le ultime proprio da dimenticare...
Questa no.
E allora mi va di condividerla.
Di fermarla su queste pagine, ricordando poi, un domani, ciò che vi è strettamente legato.
Il dialogo tra l'angelo e Maria è avvenuto senz'altro in un clima di preghiera.
La vera preghiera è dire come Maria: eccomi! Perché pregare, dunque?
Non per fare entrare Dio nei nostri progetti ma per entrare noi nei progetti di Dio.
Le tenere lacrime di Maria sono un accorato invito della Madre ad entrare in questa nuova dimensione di vita, sono un richiamo al cambiamento della mente e del cuore, "il pianto di Maria è accorato richiamo all 'urgenza della conversione".
II Mistero Gaudioso: Maria visita S. Elisabetta
In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. (Lc 1, 39-40)
Maria cammina speditamente per raggiungere Elisabetta che si trova in uno stato di necessità.
La fretta di Maria è totalmente diversa dalla fretta che contraddistingue le nostre giornate.
Spesso noi diciamo: "Ho fretta, perciò non ho tempo di fermarmi".
Sarebbe bello poter esclamare: "Ho fretta di regalare il mio tempo".
La solidarietà concreta ed operosa di Maria nei confronti della cugina Elisabetta è frutto della sua intensa vita di preghiera. Senza la preghiera ogni azione è, infatti, inutile agitazione.
Maria con le sue tenere lacrime, segno della condivisione, "espressione di amorevole partecipazione", ci invita ad essere solidali, a condividere, a farci prossimo, ad essere attivi nella maniera giusta fondando ogni nostra attività nella preghiera.
III Mistero Gaudioso: Gesù nasce a Betlemme
[Maria] diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c 'era posto per loro nell 'albergo. (Lc2,7)
L'evangelista Luca, descrivendo la nascita di Gesù non annota che Maria esultò nel vedere il Figlio o che si lamentò per il fatto che mai avrebbe pensato che il proprio Figlio sarebbe nato in una stalla, ma annota soltanto che Maria "lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia". Maria fa quei gesti giusti, urgenti, che sono necessari nella situazione nella quale si trova, perché la preghiera nella quale è immersa la sua vita, le fa rivolgere lo sguardo a ciò che è essenziale, a ciò che ha valore.
IV Mistero Gaudioso: Gesù viene presentato al Tempio
(Simeone) lo prese tra le braccia e disse: "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace [..] perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, [..] luce per illuminare le genti". (Lc 2,28-30.32a)
Al tempio di Gerusalemme avviene un incontro.
Il vecchio abbraccia il nuovo: l'anziano Simeone prende fra le braccia il bambino Gesù.
V Mistero Gaudioso: Gesù ritrovato fra i dottori nel Tempio
[Gesù] rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". Ma essi non compresero le sue parole. Sua madre serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. (Lc 2,49-50.51b)
Se vogliamo comprendere gli avvenimenti che si presentano sotto il nostro sguardo, dobbiamo avere l'atteggiamento di preghiera di Maria che pur non comprendendo la risposta del Figlio conserva e medita tutto nel suo cuore.
Maria, "maestra di preghiera", che ha lasciato nella città di Siracusa, ma per tutta l'umanità, "il dono delle sue lacrime, invita tutti a cercare in Dio il solido fondamento dell'umana esistenza”, ci invita ad immergerci in Dio, a ricentrare in Lui la nostra esistenza per produrre un cambiamento nella storia personale e comunitaria.
Nel frattempo tante cose si sono succedute, alcune molto belle, altre meno, e le ultime proprio da dimenticare...
Questa no.
E allora mi va di condividerla.
Di fermarla su queste pagine, ricordando poi, un domani, ciò che vi è strettamente legato.
Sono i Misteri del Rosario per come vengono giornalmente meditati al Santuario della Madonna delle Lacrime, della quale fino a pochi giorni fa si è festeggiato il 58° anniversario dalla Lacrimazione.
Spero di regalare a qualcuno degli spunti di riflessioni, per come accade a me.
Oggi è Sabato.
Il Sabato ed il Lunedì si recitano i Misteri Gaudiosi, o della Gioia.
E' da qui che inizia tutto, da quel "fiat" e da quella preziosa nascita...
Spero di regalare a qualcuno degli spunti di riflessioni, per come accade a me.
Oggi è Sabato.
Il Sabato ed il Lunedì si recitano i Misteri Gaudiosi, o della Gioia.
E' da qui che inizia tutto, da quel "fiat" e da quella preziosa nascita...
Gabriele Maria disse: "Eccomi sono la serva del Signore avvenga di me quello che hai detto". (Lc 1, 38)
La vera preghiera è dire come Maria: eccomi! Perché pregare, dunque?
Non per fare entrare Dio nei nostri progetti ma per entrare noi nei progetti di Dio.
Le tenere lacrime di Maria sono un accorato invito della Madre ad entrare in questa nuova dimensione di vita, sono un richiamo al cambiamento della mente e del cuore, "il pianto di Maria è accorato richiamo all 'urgenza della conversione".
II Mistero Gaudioso: Maria visita S. Elisabetta
La fretta di Maria è totalmente diversa dalla fretta che contraddistingue le nostre giornate.
Spesso noi diciamo: "Ho fretta, perciò non ho tempo di fermarmi".
Sarebbe bello poter esclamare: "Ho fretta di regalare il mio tempo".
La solidarietà concreta ed operosa di Maria nei confronti della cugina Elisabetta è frutto della sua intensa vita di preghiera. Senza la preghiera ogni azione è, infatti, inutile agitazione.
Maria con le sue tenere lacrime, segno della condivisione, "espressione di amorevole partecipazione", ci invita ad essere solidali, a condividere, a farci prossimo, ad essere attivi nella maniera giusta fondando ogni nostra attività nella preghiera.
Maria, con le sue lacrime versate in una casa molto modesta, su una mamma in attesa di un bimbo, ci invita ad aiutare e sostenere concretamente tutte quelle mamme che preoccupate da condizioni di povertà e di precarietà sono tentate di non portare a termine la loro gravidanza.
Il vecchio abbraccia il nuovo: l'anziano Simeone prende fra le braccia il bambino Gesù.
Maria con le sue tenere lacrime: "lacrime di dolore per quanti rifiutano l'amore di Dio", ci invita ad accogliere nella nostra vita a volte vecchia e stanca, Gesù vita nuova e luce del mondo.
Come salire su una vetta consente di allargare l'orizzonte, così la preghiera ci permette di guardare la realtà con gli occhi di Dio, di comprendere meglio ciò che accade e di prendere la decisioni giuste per agire.







Ciao. Scusa per l'intrusione, ma volevo segnalarti un'iniziativa. Sul mio blog puoi leggere e vedere (è anche in versione video) gratuitamente il mio racconto "Ricordi di donna", pubblicato a puntate. Oggi c'è il gran finale. Grazie. Maria
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